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«Troppe gran cose in testa»

«Don Gonzalo aveva troppe e troppo gran cose in testa, per darsi tanto pensiero de’ fatti di Renzo; e se parve che se ne desse, nacque da un concorso singolare di circostanze, per cui il poveraccio, senza volerlo, e senza saperlo né allora né mai, si trovò, con un sottilissimo e invisibile filo, attaccato a quelle troppe e troppo gran cose». (I Promessi Sposi, Capitolo XXVI)

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Il desiderio di un’altra vita

Il desiderio di vivere una vita al di fuori della congregazione può risvegliare il senso di cambiamento. Il pericolo di illudersi è comunque sempre in agguato e per questo motivo è importante che rivaluti ora il posto che occupi in congregazione.

Alcuni proclamatori, da anni, sono ancora fermi alle intenzioni di voler cambiare vita. Vivono un presente da insoddisfatti, sperando che prima o poi qualcosa cambi nella loro vita cristiana. In realtà convivono con una mentalità aggrappata a una speranza che fu e che oggi non ha nessuna valenza. Se non si rinnovano spiritualmente adeguando i propri bisogni ai cambiamenti, difficilmente daranno un senso alla loro vita.

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«Fate come gli alberi»

Le foglie degli alberi, regolarmente in Autunno, si trasformano e si colorano di giallo, arancione e rosso prima di cadere a terra. Nonostante questa trasformazione, gli alberi conservano le loro radici. Questo pensiero di Victor Hugo, scrittore e poeta francese, vuole incoraggare le persone a cambiare idea quando è necessario, ma nello stesso tempo a conservare intatti i principi in cui credono.

La Bibbia parla sin da subito degli alberi in senso figurato. Nel giardino di Eden Dio si servì di due alberi in modo simbolico: “l’albero della vita” e “l’albero della conoscenza del bene e del male”. Adamo ed Eva hanno usato il frutto del secondo albero per trasgredire il decreto di Dio provocandone la caduta e la rovina dell’uomo.

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GENERAZIONE TABLET

I testimoni di Geova nell’era dei dispositivi digitali

Il digitale non è più una caratteristica dei social, sempre più scuole e università stanno sostituendo il materiale cartaceo con tablet caricati con i necessari libri di testo, software, applicazioni e altri contenuti multimediali. Nonostante il risparmio economico che questo comporta, queste iniziative sono messe in discussione.

Sono passati diversi anni da quando anche l’organizzazione dei Testimoni di Geova ha avviato una rivoluzione nella diffusione della conoscenza della Bibbia e nel modo di insegnare alle riunioni.

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L’incarico di chi AIUTA e la stanchezza da compassione

Aldilà di ogni opinione positiva o negativa che si ha dell’incarico di sorvegliante di congregazione, la responsabilità di questi fratelli poggia su un saldo pilastro spirituale, quello dei requisiti che si devono soddisfare per svolgere questo mandato. L’anziano di congregazione è uno strumento cui Dio si serve per alleviare la sofferenza e offrire aiuto a chi è nel bisogno. È l’incarico di CHI AIUTA.

Non bastano solo gli sforzi per adempiere in modo soddisfacente le norme bibliche che regolano le funzioni di sorvegliante, bisogna avere una certa predisposizione a servire in questa delicata mansione. Sin dall’inizio questi fratelli sono incoraggiati a servire come pastori amorevoli, empatici e compassionevoli. Saper ascoltare rimane uno dei punti fondamentali su cui si impernia questo ruolo.

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Un nuovo concetto di «disciplina»

In genere, misure estreme come la disassociazione sono solo punitive e hanno poco senso se non sono affiancate da un percorso spirituale educativo da parte di anziani esperti che sappiano mediare con il trasgressore, la vittima e Dio.

Non sempre la conoscenza delle norme della Bibbia è un freno a commettere violazioni e trasgressioni se non si è in grado di relazionarsi con il prossimo, secondo le regole della convivenza civile e spirituale. Sembra scontato, ma in realtà i numerosi casi di trasgressione nelle congregazioni dimostrano che non è così.

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Ci riescono e poi diventano SCONTENTI

Dopo aver conosciuto “la verità”, hanno cambiato personalità, modi di vivere, hanno fatto sforzi non indifferenti per accettare le norme bibliche e diventare testimoni di Geova attivi, e poi, una volta raggiunti gli obiettivi, diventano scontenti delle mete raggiunte. Perché?

Una volta conseguite certe mete, è normale prendere fiato e rallentare un po’. Il problema diventa serio quando svaniscono le motivazioni iniziali che hanno indotto a fare grandi passi. Quella sensazione di pienezza e di soddisfazione interiore non riscalda più come un tempo. Quel senso di raggiungimento tanto atteso, invece di rendere orgogliosi, piano piano si attenua e si comincia a sentire un vuoto dentro.

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AUTONOMO O AUTOMA?

Questo titolo prende spunto da una risposta ricevuta alcuni mesi fa via e-mail da un fratello, che dopo aver letto l’articolo UNA SOCIETA’ BASATA SULL’IDIOCRAZIA esprimeva il suo stato d’animo riguardo all’insegnamento negativo di un anziano durante lo studio biblico di congregazione che, “con molta tranquillità”, ha ferito alcuni con applicazioni non proprio intelligenti. Secondo il nostro lettore ci sono aspetti teocratici che “ci rendono più automi che autonomi ministri cristiani”.

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Non tutto il sapere è sapienza

Colui lo cui saver tutto trascende, fece li cieli e diè lor chi conduce sì ch’ogne parte ad ogne parte splende (Dante)

 Sono i versi da 73 a 75 del Canto VII della Divina Commedia e si riferiscono a Colui il cui sapere va al di là di ogni cosa creata, a Colui che creò i cieli e assegnò loro chi li muovesse. Per questa ragione ogni coro angelico irradia la propria luce nei cieli. Il riferimento è a Dio e alla sua sapienza infinita che, servendosi anche degli angeli, con la sua luce presiede e governa con intelligenza il moto dei cieli.

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«REDDE RATIONEM»

Nel popolo di Geova, ogni cristiano, attivo o inattivo, renderà conto a Dio per come ha amministrato i suoi beni e soprattutto quelli che ha ricevuto da Lui.

Dietro ogni attività cristiana c’è sempre un “redde rationem“, locuzione latina tradotta «rendi conto», usata come espressione con cui s’invita altri a rendere conto del proprio operato, o della propria amministrazione e gestione. Viene usata spesso nel senso di resa dei conti, giudizio finale.

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SCANDALO, storia di un termine fra il significato biblico e il linguaggio moderno

Lo scandalo, così come inteso oggi, è un turbamento morale, un grave sconvolgimento della coscienza altrui, provocato da azioni o da parole che violano la sensibilità e i principi morali comunemente accettati.

Gli scandali sono il pane quotidiano della stampa “gossippara”. Non da meno è gran parte dell’opinione pubblica che sembra ammaliata dalle notizie scandalose che coinvolgono la vita pubblica e privata di personaggi più o meno famosi.

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Tipi bellicosi

Nonostante l’apparenza di persona cortese e formale, quando lo si ha di fronte si ha la sensazione di trovarsi un soldato romano, pronto a combattere la sua guerra verbale per vincerla senza esclusioni di colpi. Combattere fa parte del suo carattere, vincere è il suo obiettivo.

Stiamo parlando del tipo bellicoso, che ogni tanto potremmo trovare anche nelle congregazioni, in particolare tra i corpi degli anziani. Nel web abbondano, ma solo a parole, anche se le loro armi sono più taglienti della Bibbia e penetrano nelle giunture del cervello, fino a rintronarlo con le loro elucrubazioni mentali, che spesso non portano a nulla se non a confondere le idee e i pensieri.

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PILLOLE TEOCRATICHE

Una novità che riguarda gli espositori e gli inattivi.

Tra le istruzioni per la testimonianza pubblica, una riguarda i fratelli inattivi. Essa dice testualmente:

Inoltre si dovrà tenere a portata di mano una piccola scorta dell’opuscolo Ritorna a Geova (anche se non sarà esposto) a beneficio degli inattivi che si avvicinano alla postazione.

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Sparire dalla circolazione

Sparire significa: sottrarsi d’un tratto o velocemente alla vista. Sparire dalla circolazione è riferito a cose e persone, che di punto in bianco non si sa dove siano andate a finire, in quanto introvabili e irreperibili.

Chi è stato vicino a questa persona vive una esperienza sgradevole e prova sentimenti confusi, in particolare se non comprende le ragioni di questa scelta. La delusione è maggiore quando si fa di tutto per rintracciare chi è sparito con messaggi su WhatsApp, telefonate, mail, e non si riceve nessuna risposta, nemmeno quando si suona il citofono di casa sua.

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inattivo.info

Inattivo.info è un sito aperto nel 2014 ed è rivolto ai testimoni di Geova non più attivi come un tempo e ai responsabili delle congregazioni.

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