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LA MALATTIA DEL BUON SAMARITANO

Si tratta di una malattia che prende forma quando il proprio impegno altruistico viene mal ripagato

La maggioranza dei testimoni di Geova non è solo in prima linea per Geova e Gesù, ma largheggia in molti casi i suoi sforzi e il suo tempo nelle varie attività dell’organizzazione. Le conseguenze –  frutto di libere scelte –  possono avere effetti gioiosi ma anche depressivi. Le cause sono diverse e non si può generalizzare.

Com’è possibile che i testimoni di Geova mantengano un atteggiamento positivo? La vera gioia è una qualità del cuore, una qualità interiore, spirituale. (Proverbi 17:22) È un frutto dello spirito di Dio. (Galati 5:22)

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Presente e invisibile

Nemmeno Dio è onnipresente, cioè presente in ogni luogo e in ogni cosa. Questo non vuol dire che Dio non può vedere ogni cosa e agire ovunque egli desideri, anzi nessuna creazione è nascosta alla sua vista, ogni cosa è nuda ed esposta ai suoi occhi. (Proverbi 15:3; Ebrei 4:13).

L’anziano di congregazione non è Dio, ciò non toglie che la sua presenza debba essere attiva ogni qualvolta sia necessario. Nonostante Dio sia invisibile, egli nota quelle persone sulla terra che vogliono sinceramente piacergli e agisce per il loro bene. Altrettanto dovrebbe fare chi ha la responsabilità di “pascere il gregge di Dio”: notare i fratelli e le sorelle che amano Geova e soddisfare, nei limiti consentiti, i loro bisogni.

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«Metticela tutta e guarda avanti»

GIACOBBE, QUASI CENTENARIO, LOTTA CON L’ANGELO MATERIALIZZATO PER OTTENERE LA BENEDIZIONE DI DIO

«Metticela tutta e guarda avanti» sono le parole iniziali di una bellissima poesia dello scrittore Stephen Littleword, che vuole incoraggiare chi sta lottando a non mollare, a guardare avanti con grinta e con la forza che arde dentro. Manca poco per raggiungere il traguardo che non è lontano, e una volta raggiunto superalo con il sorriso migliore, con tutto il tuo essere e solo allora sarà un vero successo. Lottando in questo modo, si passa il traguardo senza neanche accorgersene.

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«Rinuncio a Geova perché non lo amo, forse non l’ho mai amato»

Alcuni sono “cresciuti” nella verità perché i loro genitori o uno di essi sono diventati testimoni di Geova quando erano piccoli. Per anni sono andati regolarmente sia alle adunanze sia in predicazione pur non essendo battezzati. A un certo punto hanno smesso di frequentare i tdG, pur credendo ancora nei valori morali che hanno ricevuto e alle cose che hanno imparato dalla Bibbia. Alcuni si convincono che amare Dio sia impossibile.

È naturale che di tanto in tanto si affaccino alla mente delle perplessità su qualche insegnamento biblico, sulla congregazione e su Dio stesso. Purtroppo alcuni abbandonano prima i loro privilegi e in seguito anche il popolo di Dio. Quali aspetti hanno influito in queste decisioni?

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INFURIA LA TEMPESTA

“Chi è realmente costui, poiché ordina perfino ai venti e al mare, e gli ubbidiscono?”

Una violenta tempesta, caratterizzata da vento fortissimo, accompagnata da pioggia e da violente onde che si infrangono sulla barca fino a travolgere i marinai che con le poche forze rimaste e ormai allo stremo cercano di tenerla galla.

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Che fantastica storia è la vita

Un testo, con quattro strofe ripetitive che si alternano in modo uguale e che evidenziano un unico destino: SPERARE NELLA RISALITA.

La vita merita di essere vissuta in quanto fantastica, cioè piena di vigore, potenza, immaginazione, creatività. Nel testo non ci sono domande, esse conducono alla soluzione positiva del problema: la speranza per vivere.

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Perseveranza vs pigrizia

La perseveranza è un aiuto a tener fede al raggiungimento di una meta. Perseveranza e speranza sono legate fra di loro, perché tutt’e due sono rivolte al futuro. La speranza ha bisogno della perseveranza per superare qualsiasi ostacolo e diventare realtà. La pigrizia, invece, è negligenza nel fare e nel prendere iniziative. Tipico del pigro è cercare scuse per sottrarsi alle sue responsabilità. Il perseverante esplora nuove vie per raggiungere l’obiettivo, anche quelle che possono apparire insensate e illogiche, mentre il pigro è un fannullone innamorato della poltrona.

 Il perseverante impara, dunque, a vivere la vita e le sue vicende senza lasciarsi condizionare negativamente. È uno stile di vita che caratterizza il cristiano che sa rimanere fermo nelle contrarietà. La perseveranza ha anche relazione con la fortezza, la capacità di resistere alla persecuzione e alle grandi sofferenze.

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Il soffio di Dio dà forza alle menti logore

Una sana condizione spirituale e religiosa può confortare anche nei casi di estrema difficoltà

«Può una donna dimenticare il suo piccolo o non avere compassione per il figlio del suo grembo? Anche se le madri dovessero dimenticarsi dei propri figli, io non mi dimenticherò mai di te». Isaia 49:15.

La personalità di un individuo comincia a costruirsi fin dai primi anni di vita. Conoscere gli eventi che hanno caratterizzato la propria infanzia fornisce un valido aiuto per capire certi disturbi della personalità adulta. Fra questi l’attaccamento è una parte costitutiva del comportamento umano.

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Le abitudini rivelano chi sei

Le abitudini hanno un peso consistente nella guida delle congregazioni e nella gestione dell’organizzazione dei tdG. Perché è così difficile superare le abitudini autolimitanti che ostacolano il progresso e il nuovo nel mondo dei tdG?

Non è che i Testimoni di Geova siano rimasti indietro di secoli per quanto riguarda il loro processo innovativo, in particolare quello tecnologico, anzi, nella loro storia, in alcuni casi sono stati all’avanguardia. Tuttavia bisogna ammettere che esistono sacche di resistenza che incidono negativamente e che frenano alcuni cambiamenti soprattutto nei rapporti interpersonali e nella gestione delle risorse umane. Ci riferiamo alle vecchie abitudini consolidate.

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«Non ti lascio andare se prima non mi benedici»

 Gustave Doré, Giacobbe lotta con l’Angelo

Quando siamo in fuga da noi stessi, dalla congregazione, dalle nostre responsabilità, è come se lottassimo con Dio facendogli resistenza.

Quando siamo di fronte a una avversità, invece di affrontarla cerchiamo di aggirarla. Cerchiamo la via della resistenza minore. Se si ha a che fare con un fratello difficile, ci si rivolge a un altro meno difficile. Se non ci si trova bene con il Dio di una religione, se ne cerca un altro compatibile con le proprie idee. Agendo in questo modo ogni cosa perde valore, le persone perdono valore, Dio perde valore.

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Geova gli disse: “Torna indietro…”

Il profeta Elia, scoraggiato e sconfortato, fu rafforzato dalla potenza di Geova

Quando Geova ci affida un compito vuol dire che ci è vicino, altrimenti non ce lo avrebbe assegnato. Non c’è motivo di scoraggiarsi se non si riesce a portare frutto. Il più grande privilegio è quello di predicare il Regno e far conoscere il nome di Dio. Questo compito è alla portata di tutti, nonostante la predicazione sia considerata “un’opera strana”. Che dire se attualmente non stai predicando più la buona notizia del Regno di Dio?

Forse pensi che tutto quello che hai fatto in passato sia stato inutile? Le cose sono peggiorate nel corso degli anni e continui a tenerti tutto dentro? Conosci il Salmo 62:8? Ci dice di “aprire il cuore a Geova” in preghiera.

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«BLASTARE» qualcuno sui social

In senso figurato, coniare si riferisce alla formazione di nuovi vocaboli o nuove espressioni, come quello di creare un neologismo, inventare uno slogan. Una volta era prerogativa dei giornalisti coniare continuamente nuove parole. Oggi, con l’avvento dei social c’è un proliferare di nuove parole da parte di persone comuni, “blastare” è una di queste.

Blastare è un termine che ha un largo uso nel linguaggio tipico del web. Il termine indica l’atteggiamento di chi ha un ruolo sociale e si vanta di avere una solida cultura. Di solito attacca, irride e zittisce chi considera un analfabeta del soggetto che si sta trattando. Deriva dall’inglese (to) blast (‘distruggere, far esplodere, sfondare’) con l’aggiunta del suffisso –are. (Treccani)

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A chi esita

In una poesia che si intitola A chi esita, il poeta tedesco Bertolt Brecht, descrive quelle persone, che di fronte all’aumentare dei problemi, scartano la speranza e maledicono il buio che avanza. Le difficoltà, che il poeta paragona a un nemico invincibile, crescono a dismisura. Nello stesso tempo diminuiscono le forze per affrontarle e aumentano le esitazioni. 

Le troppe domande senza risposte, non fanno che aumentare l’indecisione sul proprio futuro. Le cose diventano più difficili e irriconoscibili rispetto a prima. Queste persone non sanno a chi affidarsi per una soluzione.

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Tu puoi anche rinunciare a Dio, ma Lui non smetterà di cercarti finché non ti avrà trovato

Dio non abbandona mai il suo diritto di cercarti e amarti. Geova è come quel commerciante viaggiatore che cerca perle di valore. Tu ai suoi occhi sei un tesoro che Lui non smetterà mai di cercare. (Matteo 13:45, 46)

Ogni caduta, ogni allontanamento, ogni abbandono ha le sue fasi attraverso cui si svolge o si attua un processo, uno sviluppo o un’evoluzione. Quali possono essere alcuni di quei momenti che precedono la caduta spirituale di un cristiano? Vediamo alcune:

1. Mancanza di modestia / Credersi il migliore. 2. Perdere il senso della vigilanza / Troppa rilassatezza. 3. Mancanza di controllo delle proprie emozioni. 4. Scegliere compagnie ostili al posto di quelle che amano Geova.

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inattivo.info

Inattivo.info è un sito aperto nel 2014 ed è rivolto ai testimoni di Geova non più attivi come un tempo e ai responsabili delle congregazioni.

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