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Propaganda Fide

Nel 1622 papa Gregorio XV stabilì una commissione, per sovrintendere alle attività dei missionari della Chiesa Cattolica. La chiamò Congregatio de Propaganda Fide (Congregazione per la propagazione della fede), abbreviato in Propaganda Fide. Col tempo si è cominciato a usare il termine “propaganda” per qualsiasi operazione volta a divulgare idee o credenze al fine di fare proseliti.

Oggi il termine “propaganda” è spesso messo in relazione a notizie volutamente alterate da chi le diffonde. Attraverso i mezzi di comunicazione che trasmettono messaggi suggestivi e slogan facilmente memorizzabili, si cerca di persuadere la massa limitandone la facoltà di critica e di scelta. Gli educatori insegnano alle persone a pensare, mentre i propagandisti dicono loro cosa pensare. 

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Buona coscienza e scarsa consapevolezza

La coscienza è simile a una bussola, la consapevolezza fa vedere oltre.

La coscienza è una facoltà che ogni uomo ha dentro di sé e serve a renderlo capace di osservare e di giudicarsi. È una percezione interiore del bene e del male che scusa o accusa in base a ciò che pensiamo e facciamo. Coscienza e consapevolezza sono simili. Consapevole è colui che è cosciente di quello che sta facendo. Chi è consapevole ha gli “occhi aperti”.

La mancanza di consapevolezza potrebbe causare seri problemi. Perciò è indispensabile pensare con la propria testa, conoscersi intimamente per evitare di diventare schiavi di sentimenti e di credenze imposte e da quel senso del dovere che spesso lacera lo spirito. Con riferimento alla religione, la libertà di coscienza è il diritto di sentire e professare le proprie opinioni e fedi religiose senza alcuna restrizione e impedimento.

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La sindrome di John Wayne e il concetto di vulnerabilità

Difficilmente chi occupa un ruolo di comando fa credere di trovarsi in difficoltà o di aver bisogno di aiuto. Lui è tutto di un pezzo, forte e sicuro, che sa sempre come agire. Sembra modificato geneticamente per non fallire. Un tipo alla John Wayne, attore e regista statunitense, famoso per i suoi film western.

Un eroe senza macchia e senza paura, rude nei modi ma generoso nell’animo, dotato di uno spirito rozzo di indipendenza, con il senso del coraggio e con una capacità unica di risolvere ogni questione pericolosa in poco tempo.

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Quell’insopportabile bisogno di sentirsi ammirati

Ammirare qualcuno in congregazione per le sue doti spirituali, oltreché naturali, fa provare una sensazione meravigliosa. L’ammirazione è un sentimento di attrazione che si prova verso cose straordinariamente belle o di stima, rispetto, nonché simpatia per qualità uniche di una persona.

La sana ammirazione arricchisce, perché parlare di persone talentuose gratifica il proprio spirito. Geova è la fonte del talento, ricco di generosità, “di cose buone e di regali perfetti” (Giacomo 1:17). Quando gli anziani di congregazione si impegnano in qualità di evangelizzatori, pastori e maestri, ci forniscono buone ragioni per apprezzarli come “doni negli uomini”. (Efesini 4:8, 11)

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Comportamenti inefficaci ovvero trappole mentali

Un’idea errata molto diffusa è che essere un testimone di Geova significhi vivere la propria vita comunitaria senza problemi e disagi. Chi è intrappolato in questa distorsione della realtà, di fronte alla sofferenza e alle ingiustizie, molto spesso adotta un comportamento debole e inconcludente.

Non si va da nessuna parte senza prima passare dalla sofferenza. Di fronte alle aspettative deludenti e a fatti personali incresciosi, bisogna imparare ad accettare la realtà per quella che è. Prima di affannarci a trovare soluzioni interne o esterne alla congregazione e in attesa di cambiamenti radicali, è più saggio cercare di farcene una ragione, anziché perdere tempo ed energie a lamentarsi, condannare, stigmatizzare e rinnegare il proprio passato. Alcuni maledicono persino il giorno in cui hanno conosciuto i tdG.

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Prove spirituali o malattie?

I responsabili delle comunità dei tdG, i cosiddetti anziani, devono essere capaci di dare appropriati consigli spirituali e in una certa maniera anche psicologici sui problemi cui vengono interpellati dai fratelli che ne soffrono.

Intanto, bisogna precisare che c’è una notevole differenza tra il peccato e la debolezza patologica. È importante distinguere tra un proclamatore che soffre di disturbi psicologici e un proclamatore che sta attraversando un periodo difficile di prove spirituali.

Chi ha problemi nervosi, in genere, manifesta sintomi di angoscia e di tormento, diventa molto scrupoloso nel suo modo di parlare e di fare. Invece il peccatore prova piacere in ciò che fa o ha fatto. Sostituisce Dio con il piacere, con il denaro, con il potere, e lo fa per un interesse egoistico. Comprendere questa differenza aiuta a non creare sensi di colpa inutili ai fratelli e ad aiutarli al meglio.

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GHOSTING

Chi frequenta il web sa bene che alcuni frequentatori assidui o che si sono affacciati alcune volte partecipando alle discussioni, all’improvviso spariscono. Diventare un fantasma non è una prerogativa del web, anche in congregazione capita che un proclamatore sparisca improvvisamente, senza nessuna spiegazione, trasformandosi in una specie di spettro.

Il ghosting è un comportamento che può destabilizzare i rapporti fraterni. Non quelli con Geova, perché è impossibile sparire da lui. Anche se lui risiede nei cieli, i suoi occhi non si soffermano sull’esteriorità, guardano sulla terra ed esaminano compassionevolmente gli uomini. (Salmo 11:4). Egli cerca un cuore ben disposto affinché possa attrarlo a sé. (Giovanni 6:44). Lui non potrà mai dimenticarsi di un suo servitore.

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Spes contra spem

Spes contra spem è una locuzione latina che si può tradurre letteralmente “la speranza contro la speranza” e che in pratica significa: io spero nonostante la delusione, spero l’insperabile, credo nella morte della morte.

Deriva da un passaggio della lettera ai Romani 4:18, in cui l’apostolo Paolo fa riferimento all’incrollabile fede di Abramo: “Benché al di là della speranza, basandosi tuttavia sulla speranza ebbe fede che sarebbe divenuto il padre di molte nazioni”.

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Smetti di farti male!

Per quale motivo devi bullizzarti?

Muzio Scevola è un leggendario eroe romano (6° sec. a.C.). Mentre Roma era assediata da Porsenna, re degli etruschi, Scevola penetrò nel campo nemico e uccise un segretario del re scambiandolo per il re stesso: arrestato, avrebbe steso la mano destra sul fuoco per punirla dell’errore. Si trattò di un caso di coraggio autolesionistico.

Un altro caso famoso di autolesionismo è quello di Van Gogh che si tagliò l’orecchio in un momento di schizofrenia.

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UNA SOCIETA’ BASATA SULL’IDIOCRAZIA

Secondo uno studio svizzero la troppa intelligenza è un ostacolo sia per una leadership efficace sia per un avanzamento in carriera.

Evidentemente un’intelligenza fin troppo superiore alla media può entrare in conflitto con le capacità di comando. Secondo la ricerca, questo succede, non perché questi uomini utilizzassero tecniche direttive errate, ma piuttosto per l’incapacità di usare tecniche veramente efficaci. Le cause? I ricercatori svizzeri non sanno spiegarlo, possono solo fare ipotesi. Forse le persone più brillanti non sono capaci di semplificare i compiti o non sono in grado di capire le difficoltà degli altri. Forse c’è troppa differenza tra l’intelligenza del leader e quella dei suoi sottoposti.

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Sotto mentite spoglie

Il capitolo VIII del libro Il codice dell’anima di James Hillman, famoso psicologo analista junghiano, ha come titolo SOTTO MENTITE SPOGLIE. Hillman sostiene che omissioni e pseudoricordi possono aversi a qualsiasi età. In particolare nelle biografie o nel raccontare la propria storia, si nota un bisogno di travestire e disfare i fatti della propria vita. Egli passa in rassegna numerosi personaggi importanti che hanno risistemato diversi particolari ricamandoci sopra, appropriandosi anche di fatti altrui.

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Il dolore creativo aiuta a crescere

Secondo la Bibbia, la creatività è un dono che Dio ha dato all’uomo affinché provi gioia (Giacomo 1:17). Nella pura adorazione è una risorsa utile nel promuovere il messaggio della Bibbia e nel creare un ottimo rapporto fraterno.

Oltre a essere una caratteristica artistica è anche una componente psichica. Essa implica sforzi, fatica, solitudine, a volte dolore mentale. Ci vuole tempo e pazienza per usare bene la creatività. Geova creò la Terra in sei giorni (ciascuno formato da millenni) e il settimo si riposò per apprezzare al meglio la sua creazione.

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LA VENDETTA O IL PERDONO?

Matteo 18:21-35

Allontanarsi dalla congregazione è il modo migliore per reagire quando si subisce un torto?

Un cristiano insopportabile ha sempre mille difetti. È invadente, a volte malizioso, non loda e scoraggia. Guarda i lati negativi e mai quelli positivi. Pretende troppo e non tiene conto delle circostanze. Nei suoi commenti applica le informazioni in maniera velata per colpire chi gli sta antipatico. Alla fine non se ne può più. C’è chi si scoraggia e chi si indigna. Se poi si tratta di un nominato, lo si vede come uno che non rappresenta la verità, ancor più grave se gli altri anziani invece di sistemare le cose lo appoggiano. A maggior ragione se il sorvegliante in visita se ne frega.

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Il potere dell’illusione è sempre negativo?

Creando l’illusione che fosse un serpente a parlare, un angelo ribelle disse ad Eva e, per mezzo di lei, ad Adamo, che sarebbero stati più saggi e che la loro vita sarebbe stata più piena se non si fossero sottomessi a Dio come massima Autorità.

L’illusione viene spesso associata all’inganno. Non è vista in senso positivo. Eppure, molti non possono fare a meno di illudersi. Essa trasmette un senso di sicurezza e stabilità. L’illusione è rassicurante, perché rende la realtà più vicina ai propri bisogni.

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inattivo.info

Inattivo.info è un sito aperto nel 2014 ed è rivolto ai testimoni di Geova non più attivi come un tempo e ai responsabili delle congregazioni.

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