• Image Top

Gesù affrontò il problema degli abusi spirituali?

Durante tutta la sua storia il popolo di Dio ha vissuto il fenomeno degli abusi spirituali, a volte senza rendersene conto e altre volte senza capire dove fosse lo sbaglio. Gesù, durante il suo ministero, affrontò questo problema in modo diretto.

 Per molti tdG è impensabile che nella propria organizzazione, uomini scritturalmente qualificati possano arrivare al punto di commettere abusi spirituali. L’abuso spirituale stravolge completamente la relazione che un credente ha con il suo Dio, perché oltre alla religione e ai suoi rappresentanti, mette in discussione l’intero modo di adorarlo. Può indurre il credente a non credere più, il fedele a perdere ogni speranza, il servitore a ribellarsi a Dio. La questione è molto seria.

Leggi tutto

Anziani abusati spiritualmente da altri anziani

Può un pastore attivo nelle sue responsabilità essere vittima di abusi spirituali da parte di altri anziani e a volte anche dal sorvegliante di circoscrizione?

Purtroppo si può essere vittima al punto da rinunciare all’incarico di anziano per la gioia di tutti coloro che lo hanno avversato. Succedono fatti del genere nella congregazione che si reputa essere quella di Dio? Anche peggio. Questo non vuol dire che la congregazione non abbia più l’approvazione di Dio. Purtroppo conosciamo anche tanti anziani che sono caduti dentro il buco nero della depressione per colpa di anziani autoritari, orgogliosi e irragionevoli. Come si può uscire da questa situazione e come ci si può difendere dagli attacchi, a volte subdoli, di altri anziani per evitare di “deperire” fuori e non “rinnovarsi” dentro? (2 Corinti 4:16)

Leggi tutto

Concetti errati di autorità e di insegnamento spirituale

Un trattamento spirituale sbagliato è causa di ulteriori ferite e abusi

Nella nostra esperienza di tdG abbiamo incontrato fratelli e sorelle profondamente feriti. L’abuso spirituale è un problema grave all’interno delle congregazioni. E’ inutile negarlo e chi lo fa vive in un mondo incantato. Questo problema va affrontato con una certa urgenza e preparazione. La superficialità con cui alcuni anziani hanno cercato di risolvere il problema, ha causato più danno dello stesso abuso. Molti nominati non si rendono conto (o forse si) che l’abuso spirituale rovina il rapporto che il fratello ha con Geova. E questo è grave.

Leggi tutto

Scambiare la malattia per una debolezza spirituale

Sostituirsi al medico è uno degli abusi spirituali più dannosi

Ci sono anziani che spiritualizzano certe malattie come se fossero dei peccati o debolezze. Invece di indirizzare i tdG da uno specialista si sostituiscono al medico “prescrivendo” come rimedio versetti biblici come se fossero medicine. In alcuni casi, gli anziani, non hanno tenuto conto degli effetti che una malattia può avere sulla psiche di un tdG, sul suo rapporto con Dio e le varie attività di congregazione. Di fronte al peggiorare della situazione, gli anziani sono sicuri che il problema se non si risolve è perché il fedele non mette in pratica i consigli ricevuti. Un fratello, la cui depressione era stata scambiata dagli anziani come un atteggiamento ribelle, gli fu riconosciuta in seguito come disabilità mentale da una commissione medica. Non è raro prendere lucciole per lanterne, scambiare cioè un serio problema di salute con un atto di disubbidienza.

Leggi tutto

Testimoni di Geova abusati spiritualmente

Il problema degli abusi spirituali da parte degli anziani di congregazione

 Altro che abusi sui minori che vengono contestati ai tdG in Australia. Se esistesse un tribunale umano per giudicare gli abusi spirituali che quotidianamente accadono tra i tdG, le denunce si moltiplicherebbero di giorno in giorno e le aule dei tribunali sarebbero piene zeppe di processi a molti di coloro che esercitano l’autorità nelle congregazioni.

Diamo inizio a una serie di articoli che approfondiranno il tema degli abusi spirituali nelle congregazioni dei tdG. Precisiamo subito che non si tratta di una caccia alle streghe ma di un richiamo scritturale con l’obiettivo di smuovere il CD a prendere posizione in merito, come sta facendo con gli abusi sui minori. L’abuso è sempre un abuso, in tutti i sensi, poiché riguarda una violazione, cioè un uso illecito o arbitrario di chi esercita in maniera indebita i poteri che gli derivano dal suo incarico.

Leggi tutto

A me gli occhi!

Schermi ipnotici e dipendenza dai flussi digitali

 A proposito di tecnostress, ipnosi e dipendenza, nel suo blog, sul Fatto Quotidiano, Enzo Di Frenna scrive così: “Tutti gli schermi sono ipnotici. Ad esempio la televisione. Avrete sicuramente notato, almeno una volta nella vita, che quando una persona guarda un film o una partita di calcio con totale partecipazione emotiva, sembra assorto in uno stato di trance e non si accorge di voi se gli state rivolgendo la parola. La stessa cosa accade con gli schermi digitali connessi a internet: computer, smartphone e tablet. Cinque minuti di navigazione in Rete possono diventare un’ora: l’attenzione è magnetizzata dal flusso informativo e spesso diventa difficile staccarsi dal monitor […] gli schermi possono favorire la dipendenza psicologica verso lo strumento stesso che veicola le informazioni”.

Leggi tutto

Meditate per avvicinarvi a Dio

In un’occasione, i discepoli di Cristo raccolsero alcune spighe dal campo, così è il cristiano che si raccoglie in sé, per meditare solo su alcuni soggetti importanti.

Meditiamo sugli attributi di Dio. La santità è l’abito di Dio. Questa caratteristica è presente in lui come la luce nel sole. La sua natura è opposta al male. (Abacuc 1:3) La meditazione sulla sua sapienza zittisce ogni mormorio, perché Dio è in grado di trasformare il fiele della vita in miele e ogni ostilità in ospitalità. Con la sua potenza, Dio è in grado di spezzare il peccato come fece a pezzi le teste di Leviatan (Salmo 74:14). Come il sole riesce a scaldare anche quando è coperto dalle nuvole così la misericordia di Geova rianima i suoi fedeli quando si trovano sotto le nuvole dell’afflizione. Le api succhiano il nettare dai fiori, così è il cristiano che attinge dalle Sacre Scritture forza e nutrimento nelle promesse di Dio.

Leggi tutto

Umiltà, questa sconosciuta

Se c’è una qualità più carente tra gli anziani, questa è l’umiltà

Geova premia l’umiltà e punisce l’arroganza. Sembra che questa duplice azione di Dio non sia molto conosciuta tra gli anziani tdG. Alcuni di loro si credono di essere come il re di Babilonia: non vedono la rovina dietro il loro comportamento privo di umiltà. Se si sforzassero di correggere i loro cuori almeno la metà di quanto dicono dal podio, molti fratelli non soffrirebbero “le pene dell’inferno spirituale” da loro causato. Certi pastori si dimenticano non solo di custodire le anime dei fratelli ma anche la propria. Si comportano come se il loro compito fosse solo quello di esortare altri a ravvedersi, parlano come se la loro vocazione fosse quella di causare sofferenze e lacrime ai fratelli e alle sorelle. Proclamano il dovere e riservano solo agli ascoltatori il compito di praticarlo.

Leggi tutto

La meditazione è un dovere cristiano da cui non si può prescindere

La Bibbia attribuisce grande valore alla meditazione (1 Timoteo 4:15). Non si riferisce alla pratica di svuotare la mente ripetendo parole come un mantra. La meditazione biblica implica il pensare in modo mirato ad argomenti che possono recarci benefìci come le qualità, le norme e la creazione di Dio.

LA BIBBIA E’ UNA LETTERA DI DIO PER OGNI UOMO. Già questa è una ragione sufficiente per non limitarci a una lettura frettolosa e superficiale. Senza la meditazione non potremo mai essere dei buoni cristiani. Un cristiano che non medita è come un operaio senza attrezzi. Senza di essa non potrà mai penetrare nel cuore. La meditazione spinge nel cuore le verità profonde della Bibbia, come il martello fa con il chiodo. La differenza tra conoscere una verità e meditarla è quanta ce n’è fra la luce di una candela e la luce del sole. Nel nostro cuore ci sono tante verità che giacciono come morte e quando le meditiamo iniziano a rivivere e a operare. Chi non medita sminuisce questa lettera di Dio.

Leggi tutto

ASSENTEISMO

Chi manca oggi all’adunanza?

Una breve riflessione sull’assenteismo alle adunanze di congregazione

Come viene percepita dal corpo degli anziani e dalla congregazione l’assenza alle adunanze dei fratelli? Qual è la relazione tra assenteismo e motivazione a frequentare le adunanze?

Il concetto di assenteismo – se inteso come uno stile di comportamento dei testimoni di Geova che si assentano dalle adunanze in maniera regolare – rappresenta il sintomo di un rapporto di scarsa fiducia tra proclamatori e organizzazione. Sintomo che deve essere analizzato, interpretato e, laddove possibile, corretto. Non abbiamo dati ufficiali disponibili che ne misurano l’impatto e permettono di circoscriverne cause e caratteristiche. Da quello che si nota alle adunanze sembra che il numero degli assenti oscilli tra il 10 e il 15 per cento. E’ un dato approssimativo ma preoccupante. La percentuale potrebbe essere ancora più alta. Non ne siamo sicuri fin quando non pubblicheranno i dati ufficiali. Cosa assai improbabile.

Leggi tutto

Sorvegliate il cuore

Esortazioni per sorvegliare il cuore quando la tentazione è al principio.

 Il cuore va salvaguardato più di ogni altra cosa, perché da lì procedono le fonti della vita (Prov 4:23). Il cuore simbolico rappresenta la persona interiore ed è incline al male. Per questo motivo ha bisogno di speciale protezione (“Corazza della giustizia”) (Ef 6:14). Se c’è un organo spirituale che la tentazione martella più di tutti, questi è il cuore.

Leggi tutto

«Il buon pastore tocca la carne ferita» e non fa sfoggio con superbia della sua autorità

Riprendendo l’episodio di Luca 13:10-17 della donna curvata in due, Bergoglio nella sua omelia recitata a Santa Marta, ripresa e pubblicata il giorno dopo dal quotidiano Avvenire del 31 ottobre, fa presente che, il vero pastore si avvicina alle persone considerate degli scarti e prova compassione per la loro condizione, senza vergognarsi di toccarne la carne malata. Un monito rivolto ai quei clericali che sono più vicini al potere e meno alla gente che soffre.  

Leggi tutto

Andare oltre, guardare avanti

“Cari fratelli e sorelle, sono convinto che ciascuno di voi, presente in questa Sala del Regno è più saggio di Salomone, più bello di Absalom, più forte di Sansone, più preparato di Paolo, più ospitale di Lidia, più genuino di Pietro. Purtroppo voi ignorate questo. Non vi rendete conto che ognuno di voi se volesse, potrebbe rendere felice l’intera congregazione e trascinare tutti con voi nella felicità eterna”. 

“L’uomo che adula il suo prossimo gli sta tendendo un tranello per i suoi passi. – (Pr 29:5)

Quanto scritto sopra è una rielaborazione personalizzata tratta dal Diario di uno scrittore, di F. Dostoevskij. Quando in gioco c’è lo stravolgimento della verità e subiamo una tale situazione e la viviamo come un fattore esterno dove “possiamo fare poco al riguardo”, ci sentiamo vere vittime di un intero sistema che non funziona più. Si respira “una sensazione di impotenza”. Se ci permettiamo di divergere, il nostro pensiero viene subito tacciato in maniera brusca, rendendo la ferita più dolorosa e sconcertante.

Leggi tutto

Bada che anche tu non sia tentato

Siamo figli del peccato che è un frutto della tentazione. (Giacomo 1:14,15)

Talvolta gli uomini non se ne accorgono di essere tentati, con loro grave danno. Quando se ne accorgono si pentono ma non si preparano per la successiva prova. Ben presto cadono nella stessa trappola. Succede perché non prendono in considerazione la tentazione che è la radice del peccato, riconoscono le loro colpe ma non le proprie tentazioni. Vi sono diversi gradi di tentazione, di cui alcune potenti. Ad esempio, una di queste è quando il cuore comincia a dilettarsi segretamente della tentazione e la “coccola” pur senza peccare apertamente. In casi come questi si può pensare – erroneamente – che la dedizione alle attività di congregazione e al ministero sia sufficiente a proteggerli. Ci si dimentica che si è già caduti in tentazione pur non peccando ancora. Come disse Gesù: “Se un uomo continua a guardare una donna in modo da provare passione ha già commesso adulterio nel suo cuore”. (Matteo 5:28)

Leggi tutto

inattivo.info

Inattivo.info è un sito aperto nel 2014 ed è rivolto ai testimoni di Geova non più attivi come un tempo e ai responsabili delle congregazioni.

Built by TANOMA