• Cover Hp

Perché l’inciampo è visto come un fastidio da parte di molti in congregazione?

Un sinonimo di inciampo è scandalo che etimologicamente deriva da una parola greca tradotta anche con significati simili: «ostacolo, inciampo, insidia, trappola, urtare». Nella lingua italiana, urtare con il piede un ostacolo è detto inciampo. In senso figurato è qualsiasi ostacolo che impedisca, intralci o ritardi un’azione. È quasi sempre visto in negativo.

L’Enciclopedia Cattolica on line allarga il concetto di scandalo attribuendo diversi significati, che sintetizziamo:

  • Nella Bibbia indica la parola e l’azione svolta da Dio, non sempre comprensibile quando si applica alla salvezza, perché pone l’uomo nella condizione di fare una scelta.
  • Nella teologia morale riguarda il male con le sue azioni e i suoi cattivi esempi.
  • Oggi viene applicato dai media a una notizia che fa scalpore.
  • Si usa anche per indicare un atteggiamento lascivo e sconcio, che suscita disgusto.

Leggi tutto

Se vuoi crescere devi smettere di dare la colpa ad altri

Attribuire una colpa agli altri è un modo per non assumersi la responsabilità su eventi che hanno lasciato un segno sulla propria vita. È tipico di chi tende a elogiarsi per i successi e ad attribuire ad altri la responsabilità degli insuccessi. Si tratta di un atteggiamento che impedisce non solo di imparare dagli sbagli e di trarne delle conseguenze, ma anche di andare avanti e di crescere.

Viene chiamata la sindrome del deresponsabilizzato: si perde il senso e la misura delle proprie responsabilità quando viene meno la consapevolezza degli obblighi e degli impegni assunti. “Non è colpa mia” è la tipica frase ripetuta ogni volta da chi non vuole assumersi la responsabilità delle sue azioni.

Leggi tutto

Giustizia riparativa

Quando si parla di giustizia riparativa si fa riferimento a un modello di giustizia che nasce dal bisogno diverso da quello tradizionale di punire solo il colpevole in un procedimento giudiziario, mentre la vittima assume un ruolo secondario, se non del tutto marginale. Nei casi di giustizia riparativa si pone al centro dell’attenzione l’autore del reato con la partecipazione attiva della vittima e della comunità. Anziché delegare lo Stato o gli organi giudiziari, sono gli stessi attori del reato a occuparsi della riparazione, ricostruzione e riconciliazione delle conseguenze causate dal conflitto.  

Leggi tutto

Il dono della PERSPICUITA’

«Presta costante attenzione a te stesso e al tuo insegnamento. Persevera in queste cose, perché così facendo salverai te stesso e quelli che ti ascoltano» (1 Timoteo 4:16). «Allo stesso modo, se con la lingua non proferite parole facilmente comprensibili, come si saprà cosa viene detto? Parlerete al vento» (1 Corinti 14:9)

Non c’è peggior cosa, durante un’adunanza, di essere costretti ad ascoltare un oratore che non riesce a esprimere bene persino i concetti più elementari e di un uditorio che non riesce a stare attento a quanto ascolta. A questo proposito, Georg Christoph Lichtenberg, fisico e scrittore tedesco, noto per i suoi aforismi, consiglia quando capita di parlare dal pulpito e di non essere ascoltati, di fare come un vescovo di Londra:

Leggi tutto

Anticristo e Depressione

«Ecco chi è l’Anticristo che ci controlla» e Una messa (in latino) contro la depressione, sono i titoli di due articoli pubblicati il 10 dicembre 2018 dal quotidiano La Verità.

Si tratta di un’intervista al cantante Enrico Ruggeri riguardo all’ultimo album intitolato l’Anticristo, pubblicato nel febbraio di quest’anno e che in occasione del Festival di Sanremo ha partecipato coi Decibel con uno dei brani dell’album: Lettera dal Duca. Invece, l’altro articolo sulla relazione che c’è tra la depressione e la mancanza di religione è di Silvana De Mari, scrittrice e medico.

Perchè dovrebbero interessarci questi due articoli?

Leggi tutto

Dirsi addio con risentimento e poi tornare di nascosto

In genere chi non si trova più d’accordo con la linea di un sito web o con i commenti di un blog che ha frequentato per molto tempo, lo fa con un certo risentimento rinnegando il modo di pensare e di ragionare che tanto vi ha contribuito con i suoi post. Salvo poi tornare con un nickname diverso o in forma anonima con il capo cosparso di cenere.

 Si tratta di un atteggiamento tipico dei social e coinvolge molti visitatori del web. A differenza dei pensieri positivi scritti in passato, l’ultimo commento di addio (alcuni decidono di non farlo) ha il tono di un’amara disapprovazione, di un aspro risentimento che caratterizza una morale fondamentalista. Non mancano accuse di apostasia, di depressione, di deriva dottrinale, di palate di fango, di demenzialità, e tante altre ostilità. Alcuni utenti vengono bannati dagli amministratori, altri si bannano da soli cancellando la propria registrazione.  

Leggi tutto

Ci devono essere eresie

“Tra voi ci saranno certamente anche delle sette, affinché risulti evidente chi di voi è approvato”. – 1 Corinti 11:19

Paolo, scrivendo ai corinti, riteneva le sette un’opportunità per rendere evidente chi era approvato da Dio. Le informazioni ricevute su di loro contenevano almeno una parte di verità. Ecco perché poté dire: “In parte lo credo” (1 Corinti 11:18). Ne dedusse che fra i corinti dovevano esserci fazioni o sette.

Leggi tutto

Non assolutizzare le tue convinzioni

Le convinzioni, spesso, hanno il controllo della nostra vita. Quelle costruttive sono responsabili delle nostre buone abitudini e delle scelte più giuste. Le convinzioni che edificano raramente sono un problema. Al contrario, le convinzioni limitanti portano al fanatismo, al non riconoscere il valore delle opinioni altrui.

Troppe certezze, invece di rafforzare, alla lunga possono indebolire. Comunque, non è sbagliato avere convinzioni profonde. Le certezze morali e intellettuali, soprattutto quelle spirituali hanno la capacità di superare dubbi e ragioni contrastanti.

Leggi tutto

La mania delle regole

Ma le regole a cosa servono?

I veri cristiani sono incoraggiati a camminare secondo una “regola di condotta”, che ha relazione con l’esercizio della fede nel sacrificio di Gesù (Galati 6:16). Questa norma dirige in maniera consistente la vita di ogni cristiano ed esercita un’influenza potente nel suo comportamento. Il cristiano è avvertito di non camminare “secondo le cose elementari del mondo”, cioè i principi che regolano la vita di questo mondo umano in contrapposizione alle cose profonde dello Spirito di Dio (Colossesi 2:8, 9). Esistono quindi regole divine e umane.

Leggi tutto

Incolparsi a vicenda per disimpegnarsi

Quali meccanismi mentali determinano l’attivazione o lo spegnimento della coscienza quando c’è in atto un disimpegno morale e spirituale di un membro della congregazione?

Di fronte a un allontanamento volontario o coatto dalla congregazione c’è sempre una reazione opposta. Da una parte, la congregazione adotta una misura disciplinare necessaria ai fini del mantenimento della purezza spirituale e morale e dall’altra, invece, un tale provvedimento viene visto come un ostracismo crudele che lede ogni diritto di libertà sociale e familiare. Di fronte a questa situazione, entrambe le parti cercano in tutti i modi di giustificarsi moralmente, con opinioni nettamente opposte fra loro.

Leggi tutto

I commedianti, che fascino!

Molte persone ‘fanno la commedia’ fingendo di essere ciò che in realtà non sono, simulando sentimenti che non provano, parlano e agiscono senza sincerità, spesso lo fanno con un secondo fine in maniera teatrale.

“Ora che avete . . . affetto fraterno senza ipocrisia, amatevi di cuore gli uni gli altri intensamente”. (1 Pietro 1:22)

Con queste parole, Pietro specifica che il nostro affetto per i fratelli non dev’essere solo una maschera. Dev’essere sincero, deve venire dal cuore. È un amore intenso e richiede sforzo. Infatti, Pietro aggiunge: “Amatevi di cuore gli uni gli altri intensamente [letteralmente: “estesamente”]”.

Leggi tutto

Non rimpiangere nulla

Hai pagato? Hai dimenticato? Bene, ora riparti da zero

È molto difficile dimenticare le colpe imperdonabili, anche se a volte le circostanze della vita rendono necessario fare qualcosa del genere per continuare a vivere la propria vita. La reazione alle colpe di solito rivela ciò che siamo realmente. Alcuni cancellano i peccati dimenticandoli, “facendoli uscire dalla mente”. Rinunciano a qualsiasi ricordo, bello o brutto, pur di perdonarsi e iniziare daccapo. Certe azioni ci trasformano fino a diventare un altro.

Sentirsi in colpa è una conseguenza del peccato ereditato. All’inizio della creazione non faceva parte della natura umana. L’uomo combatte il senso di colpa cercando di dimenticare.

Leggi tutto

OBIETTIVITA’ RELIGIOSA, questa sconosciuta

“Ogni albero si riconosce dal proprio frutto” (Luca 6:44)

L’obiettività è un atteggiamento privo di personalismi e particolarismi nel formulare un giudizio e nel comportamento che ne deriva. È l’atteggiamento di chi vede e giudica persone, eventi, circostanze con realismo e imparzialità, ed è privo di pregiudizi. Tra i suoi sinonimi troviamo: neutralità, equità. Chi è obiettivo ha, dunque, un carattere che aderisce il più possibile alla realtà dei fatti, senza subire l’influenza delle proprie idee, gusti e preferenze. Da bambini impariamo cosa è accettabile nella nostra società e cosa non lo è. Questo ci aiuta a prendere decisioni su come comportarci, come vestirci e come trattare gli altri.

Leggi tutto

Vivere uno stato di negazione

Perché alcuni rimuovono fatti che risultano inaccettabili e negano nelle forme più strane una esperienza che li riguarda e che conoscono molto bene?

Gli psicologi lo chiamano diniego, cioè il rifiuto di riconoscere esperienze penose e aspetti di sé. Si crede di vedere qualcosa che nella realtà non esiste. Se nell’infanzia il diniego può non essere pericoloso, invece nell’adulto darebbe il via a un serio problema. Sembra che alcuni negano di provare determinati sentimenti che non accettano attribuendoli ad altri. Si tratta di un meccanismo di difesa per proteggersi da ciò che viene percepito come una minaccia, un’aggressione. In genere viene utilizzato per proteggere la propria autostima.

Leggi tutto

inattivo.info

Inattivo.info è un sito aperto nel 2014 ed è rivolto ai testimoni di Geova non più attivi come un tempo e ai responsabili delle congregazioni.

Built by TANOMA