AMARSI E’ UNA LEGGE NATURALE

il punto L’empatia è insita in noi.

Abbiamo la capacità di comprendere gli altri come noi stessi. Siamo fatti in modo tale che tu e io siamo in qualche maniera la stessa cosa. Spesso il tuo e il mio coincidono. Nel dolore e nelle emozioni degli altri riconosciamo le nostre stesse emozioni. Si capiscono le emozioni dell’altro dai segni esteriori, dalle espressioni del viso e degli occhi, dal tono di voce, dai movimenti delle mani e del corpo. Si guarda il “fuori” per capire il “dentro” nell’altro, spesso inaccessibile.

empatia

“Ama il prossimo come te stesso” sottolinea che amarsi è una legge naturale, un comando che vive in noi. Per mezzo del nostro cervello siamo in grado di instaurare relazioni con gli altri. Siamo coscienti dei nostri bisogni e di quelli degli altri. Per mezzo dei neuroni, cosiddetti a specchio, sentiamo dentro di noi il dolore dell’altro. L’empatia è insita in noi. All’origine di tutto c’è Dio che comprende pienamente i bisogni e le necessità delle sue creature. Sa come siamo fatti e cosa riusciamo a fare.

Gesù provava profonda empatia. Si immedesimava in coloro che soffrivano e partecipava al loro dolore. La Bibbia ci esorta a provare “i medesimi sentimenti”. Non è sempre facile capire i sentimenti di chi soffre, specie se noi non ci siamo mai passati. Comunque l’empatia non dipende dal trovarsi nelle stesse circostanze degli altri. Quando vedeva dei malati Gesù provava empatia benché lui non fosse mai stato malato. In cuor suo provava la loro pena. (Ebrei 4:15)

La fiducia che abbiamo nei compagni di fede è un’espressione di amore. L’amore non è una qualità negativa, ma positiva. Quando altri ci deludono, cosa che prima o poi accade, l’amore ci impedirà di concludere frettolosamente che i loro motivi sono sbagliati. (Matteo 7:1, 2) Se abbiamo un concetto positivo dei nostri compagni di fede ci comporteremo in modo da edificarli anziché abbatterli.  (1 Tessalonicesi 5:11.) Gesù diede un nuovo comandamento: “Che vi amiate gli uni gli altri; come vi ho amati io, che anche voi vi amiate gli uni gli altri. Da questo tutti conosceranno che siete miei discepoli, se avrete amore fra voi”. (Giovanni 13:34, 35)

Tutto ciò richiede un amore più profondo, un amore che ci spingerebbe a dare la nostra vita per gli altri. Il nuovo comandamento, in effetti, dice: “Ama gli altri non come te stesso, ma più di te stesso”. Amarsi è una legge naturale. I cristiani vanno oltre: riescono ad amare gli altri più di se stessi. Perciò, sei disposto ad amare l’inattivo più di te stesso? Dimostralo!

L’empatia richiede di contemplare contemporaneamente, e ad alta velocità, punti di vista diversi e stati d’animo fluttuanti. Non sempre siamo così rapidi per sintonizzarci sulla lunghezza d’onda dell’inattivo. I neuroni a specchio sono importanti per l’altruismo introspettivo, ma per farli funzionare ci vuole pratica, in altre parole azioni continue e costanti. Troppo facile fare una visita pastorale ogni tre o quattro anni (a volte più per dovere che per empatia) e sentirsi a posto con la propria coscienza: “Ho fatto quello che dovevo fare”. Ne sei così sicuro? Tutto qui il tuo amore?

programma ass circ

Il nuovo programma dell’assemblea di circoscrizione 2014-2015 prevede una parte sugli inattivi. Per quale motivo? Forse perché siete carenti come pastori? Cosa vi spinge a cercare la pecora smarrita, l’amore o il dovere? Come mai ci sono inattivi sul vostro territorio che non visitate da anni? Ancora peggio, che non avete mai visitato? Non cercate scuse giustificandovi che l’inattivo è spigoloso o ha un carattere difficile.

Smettete di giudicare! Corpi degli anziani, sapete qual è il vostro problema? E’ la mancanza di empatia. Amarsi fa parte della natura con la quale Dio ci ha creati. Se questo amore manca in voi, chiedetevi: “Che genere di anziani siamo?” I vostri neuroni più che a specchio sono a spicchio.

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