«Anche un orologio fermo segna l’ora esatta: due volte al giorno»

Questo aforisma è dello scrittore tedesco Hermann Hesse (1877-1962). Si riferisce a tutte quelle persone considerate “rotte”, scarti ed emarginati, “inattive” per usare un termine da noi molto conosciuto.

Chi conosce la Bibbia sa bene che le compassionevoli parole riportate in Isaia 42:3 si applicano a Gesù: «Non schiaccerà la canna rotta e non spegnerà il lucignolo fumante, finché non abbia fatto trionfare la giustizia». (Matteo 12:20)

Tutte le creature fragili, deboli, delicate – inclusi “gli inattivi” testimoni di Geova – custodiscono in sé stessi un seme di vitalità, di fecondità, di bellezza. Nessuna creatura umana è da buttare come uno scarto, un orologio rotto.

L’orologio è lo strumento con cui l’uomo ha sempre cercato di misurare la natura fugace del tempo. In passato il suo valore era in relazione con i tempi della vita della comunità, con il sacro della meditazione. Era l’immagine e la metafora di molte cose che vanno al di là della natura stessa dell’orologio.

Esso porta con sé la doppia natura di oggetto fisico e metafisico che misura ciò che non è misurabile: il tempo. Oggi molti lo ostentano come simbolo di ricchezza. Anche il tempo si può comprare; per impreziosire il polso si possono spendere milioni di euro. È il teatro quotidiano di una classe ricca che non allunga di un secondo la vita, né allontana di un istante la morte.

Un orologio si può rompere in molti modi e può non funzionare per cause diverse. Se l’orologio ha un valore affettivo o economico faremo di tutto per farlo aggiustare da un orologiaio esperto. Non lo buttiamo via solo perché è guasto.

Se vogliamo usare l’orologio spezzato come metafora per i fratelli lontani dalla congregazione, allora possiamo sicuramente dire che il più grande Orologiaio, Geova Dio, il Creatore del tempo, non si sognerebbe mai di scartare questi fratelli in quanto spezzati e rotti. Così come Gesù non avrebbe mai schiacciato una canna rotta o spento un lucignolo fumante.

Anche se rotto, un orologio con le sue lancette segna correttamente il tempo due volte al giorno. I nostri fratelli inattivi o tutti coloro che hanno il cuore pulsante spezzato dal dolore e dalle sofferenze, non vanno scartati o buttati via, perché in due istanti della giornata possono ancora, se pur simbolicamente, segnare il tempo.

C’è sempre del buono nel congegno spirituale interiore di questi fratelli. Dipende molto da noi sincronizzarci con le loro lancette, pur se ferme. Tutto si può riparare agli occhi di Dio e nulla gli è impossibile. Il loro valore ai suoi occhi rimane immutato e nessuna imperfezione potrà mai allontanarli dal suo amore.

 

 

 

 

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