ANSIA DA COVID-19

A fine lockdown serve lo psicologo

Il 62% degli italiani ne avrà bisogno

Il 7 aprile abbiamo pubblicato l’articolo La psicologia dell’emergenza riferito ai numeri di supporto psicologico istituiti dal Ministero della Salute, che hanno l’obiettivo di aiutare i cittadini a ricevere un sostegno psicologico gratuito durante il periodo della pandemia da COVID-19.

Dalle ultime ricerche, il virus sta mettendo una forte ansia in molti settori della vita sociale. Per alcuni può trasformarsi in un vero trauma. La perdita del lavoro, le difficoltà economiche, il blocco dei matrimoni, la morte di uno o più familiari, la sfiducia nelle istituzioni, l’incertezza nel futuro, sono diventate causa di stress e in alcuni casi traumi devastanti.

All’interno di matrimoni stabili la vicinanza forzata è causa di tensioni. Si prevede che l’ansia da contatto sarà una delle cause di maggiore conflitto, anzi c’è il pericolo fondato che possa trasformarsi in una vera germofobia.

Gli psicologi stanno adottando nuove terapie per fronteggiare i nuovi traumi psicologici. Secondo l’Ordine degli psicologi: “Il 62% degli italiani soffre di stress da pandemia. I sintomi? Insonnia, mal di testa e di stomaco, ansia, panico e depressione”.

La ricerca, promossa dall’Ordine degli psicologi, ha evidenziato che 8 italiani su 10 ritengono il ricorso allo psicologo un sostegno necessario per affrontare la normalità. Questo aspetto può diventare per i TdG un serio e importante argomento di conversazione con le persone del territorio, in particolare in quegli ambienti ospedalieri, strutture per anziani, medici di famiglia, studenti e lavoratori.

E’ interessante rilevare come 7 italiani su 10 pensano che ci debbano essere delle strategie di prevenzione psicologica a livello collettivo.

Si possono vedere alcuni argomenti utili su come gestire i problemi causati dalla pandemia sul sito jw.org:

Gli stessi psicologi italiani consigliano a chi soffre di questi disturbi, di farsi aiutare. Inoltre, leggere molti libri può attivare la fantasia e la creatività, può far sgorgare nuove idee, nuovi modelli di altruismo. Di solito non è possibile uscire dal tunnel della depressione da soli. Con l’aiuto di uno specialista, invece, ce la puoi fare.

Ansa: Fase 2, il 62% degli italiani pensa che avrà bisogno di un supporto psicologico

C’è sempre una speranza

La Bibbia è realistica al riguardo, riconosce che il percorso dell’uomo è “sazio di agitazione” (Giobbe 14:1). Questo periodo di quarantena ha fiaccato le speranze di molti. Alcuni, si sentono irrimediabilmente senza speranza, non vedono via d’uscita, nessuna prospettiva di un futuro migliore.

La Bibbia offre una vera speranza a chiunque voglia beneficiarne. Questa speranza non è semplice utopia. Inizia a scoprire cosa insegna la Bibbia a proposito di una vera speranza per il futuro. Se sei un TdG inattivo colpito duramente dal periodo di isolamento, rivolgiti a Geova, perché per lui sei ancora importante.

Getta su di lui le tue preoccupazioni, ed egli ti conforterà (Salmo 55:22). Aprigli il tuo cuore ed egli diventerà il tuo rifugio protettivo (Salmo 62:8).

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