Attenti a non perdere la FIDUCIA

Diciamocelo francamente, è difficile trovare qualcuno che si fida ciecamente di tutto e di tutti. Altrettanto raro è incontrare qualcuno totalmente sfiduciato.

Per natura ci fidiamo degli altri, ma è pur vero che è presente in noi anche una dose maggiore o minore di sfiducia, che non è di per sé un difetto.

Una certa cautela, prima di affidarsi completamente ad altri, ha una funzione protettiva. Ci permette di non essere colti di sorpresa o almeno essere pronti a una reazione. La stessa Parola di Dio dice: “Non confidate nei nobili, né nel figlio dell’uomo terreno, a cui non appartiene alcuna salvezza” (Salmo 146:3).

Siamo fatti per relazionarci con altri esseri umani e per fidarci l’uno con l’altro, perché se così non fosse, cadremmo in una sorta di fobia, in una diffidenza che ci allontana dalla realtà. La fiducia è parte integrante della natura biologica dell’uomo.

Quando un rapporto basato sulla fiducia viene meno a causa di slealtà, bugie, menzogne, ipocrisia, diventa difficile recuperare il rapporto di prima. Ciononostante, non fidarsi mai più dell’altro può far entrare in un circolo vizioso, in un disturbo relazionale morboso.

Chi è rimasto deluso della fiducia riposta in altri e vive con diffidenza la sua connessione con la realtà vedendo ipocrisia e tradimenti dappertutto, alla fine non gli resta che un ricovero in ospedale o un lettino dallo psicologo.

Ci vuole equilibrio

Chi non si fida più perché scosso dalla perdita di fiducia, tende a essere ipervigile, a sospettare anche dei buoni motivi e alla lunga non c’è da sorprendersi se viene isolato socialmente. Un atteggiamento sfiduciato procura solo fastidio e a volte anche rotture insanabili.

È chiaro che dobbiamo scegliere con cura le persone in cui riporre fiducia. Chi vede nemici tra i fratelli in genere ha la tendenza ad autoisolarsi, a non avere bisogno di nessun aiuto. Un atteggiamento del genere spiana la strada alla depressione.

La fiducia dipende da caso a caso. Nel decidere di chi fidarci dobbiamo essere pazienti, dato che per acquistare fiducia ci vuole tempo. La cosa saggia è dare fiducia in modo graduale, un po’ alla volta. Come si fa?

Potremmo osservare il comportamento di una persona in un certo arco di tempo, notando come agisce in determinate situazioni. Essendo selettivi e pazienti potremo evitare grosse delusioni.

Se la fiducia è venuta meno per colpa di un TdG, non significa che tutti gli altri Testimoni sono inaffidabili. Come in tutti i campi della vita, di alcuni bisogna fidarsi e di altri un po’ meno. Non facciamone una tragedia.

Geova è stato tradito tante di quelle volte in migliaia di anni, che non avrebbe dovuto più rivolgere la sua attenzione al genere umano. Per fortuna nostra lui non ragiona così.

Giuda Iscariota tradì Gesù e gli altri fuggirono spaventati. Pietro addirittura lo rinnegò tre volte. Ma Gesù capì che solo Giuda aveva agito volontariamente. La delusione provata in un momento così cruciale non gli impedì dopo di riaffermare la sua fiducia negli altri 11 apostoli.

Se ci sentiamo traditi da una persona di cui ci fidiamo, facciamo bene a vedere se il presunto tradimento è un segno di inaffidabilità o una momentanea debolezza della carne.

Fidarsi è una necessità del nostro cervello che crea benessere interiore. La fiducia non è verso alcune persone, ma verso la vita in generale. Più è attiva più si è persone positive. Il rischio che la fiducia non sia corrisposta esiste, ma non è un valido motivo per non concederla a nessuno.

La fiducia è alla base dell’ottimismo, essa è il vero motore del nostro benessere. I cristiani positivi sono i più fiduciosi, anche quando non sanno tutto di una persona, si fidano lo stesso. Se poi, qualcuno viene meno, non viene meno nei nostri confronti ma in ciò che rappresentiamo.

Senza fiducia non si va da nessuna parte. Ci sono momenti nella vita che ti devi fidare al buio, che piaccia o no. La sfiducia delle persone negative è distruttiva. Sospettare dei sentimenti, delle ragioni e dei motivi altrui significa rovinare un rapporto per sempre, salvo poi, troppo tardi, accorgersi che non ne valeva la pena.

Il punto di questo articolo non è se posso fidarmi degli altri oppure no, ma quanto gli altri si possono fidare di me. “Sono degno di fiducia?”

Ricordatevi che la Scrittura dell’anno 2021 è:

“La vostra forza starà nel mantenere la calma e avere fiducia”. (Isaia 30:15)

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