Archivio Autore

Il filo spinato e la corona di spine

Una “grande corona di spine”, continua a essere conficcata con estrema brutalità sulle teste di milioni di innocenti. Essa non fermerà mai il soffio dello Spirito di Dio né quello dell’uomo.

“La fermata è questa” mi dice l’autista del pullman, indicando una lapide ai bordi della strada con la scritta Todesmasch. Da qui iniziava una delle marce della morte di circa 30.000 prigionieri del campo di concentramento di Sachsenhausen, diretti nel Mar Baltico per essere caricati su navi che poi sarebbero state affondate al largo. Mi vengono in mente le parole raccontate da Artur Winkler, un Bibelforscher sopravvissuto. “Così il nostro convoglio avanzava lentamente per la sua strada senza fine, fiancheggiati a destra e a sinistra dalle SS armate. L’aria era gelida; nel frattempo pioveva e grandinava”.

Leggi Tutto Nessun Commento

Tipi strani in congregazione: lo scrupoloso

lentediingrandimento

E’ importante capire chi ci sta intorno, soprattutto a livello direttivo. Un modo efficace è quello di individuare nei nominati i tratti più controversi della loro personalità. Cominciamo dallo scrupoloso.

Una delle penne di Inattivo.info ci accompagnerà sulle pagine di questo sito in un breve viaggio fra i tipi più strani che operano a livello direttivo nelle congregazioni dei testimoni di Geova. Cercheremo di conoscere chi ci guida osservandone lo «stile», cioè il modo di pensare, di percepire il mondo, di provare emozioni e di vivere la verità cristiana. Si cercherà di capire quando gli aspetti di una personalità segnano un distacco incolmabile tra il nominato e la realtà spirituale che lo circonda.

Leggi Tutto Nessun Commento

Il canto di un pastore errante

leopardiluna

Grande è l’uomo quando si riconosce, nell’infinito universo di Dio come “una goccia nel secchio”, “un velo di polvere sulla bilancia”.

Grande è l’uomo quando si riconosce,

nell’infinito universo di Dio,

come “una goccia nel secchio”,

“un velo di polvere sulla bilancia”

I Kirghisi sono un popolo nomade, allevatori di bestiame e portatori tipici della cultura pastorale dell’Asia Centrale. Durante la loro attività di pastori, amano passare le notti seduti su una pietra a guardare la luna e a improvvisare canti malinconici. Essi hanno ispirato Leopardi a comporre una delle sue opere poetiche più belle: Canto notturno di un pastore errante dell’Asia. In questo canto, il poeta descrive la vita della luna, simbolo visivo dell’universo e depositaria di una conoscenza cosmica del trascorrere del tempo. La luna conosce cose che sono nascoste al pastore. La luce splendente delle stelle rende così infinito l’universo da spingere il pastore a chiedere quale sia il significato della vita umana in una vastità così immensa. Cosciente della natura del proprio ruolo, il pastore rappresenta per il poeta l’uomo pensante, che con il suo ardente desiderio di conoscenza universale, è il simbolo più adatto a interpretare le preoccupazioni dell’esistenza umana.

Leggi Tutto Nessun Commento

inattivo.info

Inattivo.info è un sito aperto nel 2014 ed è rivolto ai testimoni di Geova non più attivi come un tempo e ai responsabili delle congregazioni.

Built by TANOMA