“Bentornato, figlio mio!”

ilfigliolprodigo

Non tutti gli inattivi si sono allontanati da Dio.

Un fratello inattivo racconta com’è stato accolto dalla congregazione: “Mi sono sentito come il figlio prodigo”. Ricorda ancora con commozione le sincere parole di affetto che disse una sorella anziana: “Bentornato, figlio mio!”

“Bentornato” è un aggettivo che indica gradimento e apprezzamento. “Figlio mio!” è un’affermazione che rievoca la paternità dell’amore mostrato al figlio prodigo. Ricorre spesso nella Bibbia ed è riferita a Geova, il Padre delle tenere misericordie. Per la sorella anziana l’inattivo è come un figlio, degno di tenere misericordie. Chi ritorna è più di un fratello. “Figlio mio” è un’espressione di grande devozione filiale. Il fratello inattivo si sentiva di nuovo a casa. Dopo aver esaminato la sua situazione aveva deciso nel suo cuore di ritornare a servire Geova (Lamentazioni 3:40). Teniamo bene in mente questo aspetto quando vediamo un fratello ritornare dopo tanto tempo in Sala del Regno. Egli ha fatto un notevole sforzo per esserci ed è naturale che si aspetti un’accoglienza affettuosa. I fratelli che “sanno amare” sono gioiosi di riceverlo con calore e affetto. E’ tutta energia che gli servirà per fare altri passi. L’inattivo deve sentire intorno a sé l’amore che “spera ogni cosa” e non le solite frasi di circostanza. Teniamolo bene in mente quando entra in Sala. Anche i commenti alle adunanze devono rispecchiare calore, genuinità e incoraggiamento evitando riferimenti alla sua condizione di inattività. Un anziano di quella congregazione dice: “Il corpo degli anziani considera molto importante visitare gli inattivi”. Grazie a queste visite si è saputo che l’inattivo stava attraversando un brutto periodo. Il sincero e premuroso interesse di un anziano aiutò l’inattivo a riattivarsi. Egli agì per primo e questo permise al fratello di riflettere su ciò che mancava nella sua vita. Caro anziano nullafacente tieni bene in mente questa esperienza riportata nella Torre di Guardia del 15 novembre 2008 e mostra gioia e genuino affetto quando vedi un inattivo in Sala del Regno. Checché se ne dica, non tutti gli inattivi si sono allontanati da Dio. Sono lontani dalla sua organizzazione ma non da Dio.

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Commenti (1)

  • Johnny V.

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    Ho cominciato a leggere diversi post di persone molto provate che esprimono forti stati d’animo pieni di sensi di colpa e di rammarico per non essere all’altezza di uno standard che sembra sia un fondamento senza cui non si possa vivere.
    Appare sempre questa parola che sembra quasi un marchio, una fedina sporca.
    Ma noto una costante. Si conosce bene quale sia il ruolo di un credente, di un discepolo di Cristo? Sembra che se uno non va di casa in casa a distribuire riviste e opuscoli abbia smesso di seguire il Maestro.
    Ma allora siamo sicuri di non soffrire solo perchè qualcuno vuole tenerci in questo limbo?
    Andiamo all’origine del presunto problema ed esaminiamo.
    Prendete le Scritture, tutte quelle che conoscete dove compare l’espressione di casa in casa ed esaminiamo non la sola TNM ma quante piú traduzioni possibili.
    la parola punto net è un valido aiuto se non abbiamo le varie versioni.
    Bene. Confrontiamo e ragioniamo cosa c’è veramente scritto. Io l’ho fatto da tempo e mi sono spariti di colpo i sensi di colpa e mi si è aperto un mondo.
    Provate e parliamone.

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