Benvenuti nel Limbo di Geova, il luogo dei suoi Testimoni inattivi

Breve analisi di una terra di mezzo e delle sue implicazioni culturali, sociali e religiose.

Limbo: dal latino limbus «lembo», «orlo». Stare ai margini, ai limiti. Dante vi mette gente di un certo spessore: «Però che gente di molto valore/conobbi che ’n quel limbo eran sospesi», anime che vivendo «senza speme… in disio» «sembianza avean né trista né lieta». Non subiscono alcuna pena, sono sospesi e vivono nell’inappagabile desiderio di veder Dio, emettendo in continuazione dei profondi sospiri che fanno tremare l’aria tenebrosa in cui si trovano. Uomini magni e senza colpa, cui mancava il battesimo. Una vita vissuta in modo immacolato ma senza retribuzione eterna. Sospesi in un limbo senza provare tristezza né gioia.

Nell’uso comune, il limbo si riferisce a uno stato di ansia, d’inquietudine, stare in pena, incertezza, non aver pace; dire a qualcuno di levarsi dai piedi. La Bibbia non menziona mai il limbo. Un tale concetto è sempre stato nebuloso e come qualsiasi teoria di origine umana, il limbo ha i suoi problemi. Dal momento che l’anima è mortale, un posto come il limbo non può esistere. Inoltre la Bibbia parla della morte come di uno stato di incoscienza paragonabile al sonno. Non sorprende quindi che i cristiani sinceri abbiano sempre trovato illogico tale concetto non scritturale. (w10 1/6 pp. 8-10) Su questo ragionamento nulla da eccepire. Ma siamo così sicuri che all’atto pratico i tdG non si comportino con i loro fratelli inattivi come se questi si trovassero o li volessero confinati in un limbo simbolico?

Nell’uso comune il limbo indica anche di “levarsi dai piedi”, cioè togliersi qualcosa o qualcuno considerato un ostacolo, allontanarlo. “Levati di torno” vuol dire “scompari”, “sparisci”, “vai via”, “vattene”, “non ti voglio più vicino”, “non ti voglio più accanto a me”. Non in termini così espliciti, ma siamo sicuri che una certa parte di tdG la pensa così riguardo agli inattivi. Sono visti come una scocciatura, perché a loro dire non stanno da una parte né dall’altra. Li vedono ai margini dell’organizzazione, come se aspettassero il momento opportuno per rifilare un calcio e mandarli via il più lontano possibile. Costoro ragionano in modo perverso: siccome non sono attivi come noi sono contro di noi. Vedono bianco o nero, nessuna sfumatura di grigio. Per alcuni anziani, gli inattivi sono una spina nella carne come quella che affliggeva Paolo. Se fossero giudici ad Armaghedon, gli inattivi sarebbero i primi ad essere giustiziati. Secondo loro sono un peso, mica pecore smarrite. Costoro, se potessero, li cancellerebbero dalla memoria di Geova. Delete!

Se poi gli inattivi hanno un tasso culturale superiore a questi anziani, costoro farebbero come i nazisti: Bücherverbrennungen (rogo di libri), li metterebbero al rogo spirituale insieme ai libri. Per dirla come Heinrich Heine: “Là dove si bruciano i libri si finisce per bruciare anche gli uomini”. A livello sociale, siccome gli inattivi non frequentano più le congregazioni, sono considerati asociali, cristiani insensibili alle responsabilità teocratiche e inadatti alla convivenza fraterna, a meno che non facciano un passo indietro e ritornino all’ovile di un tempo. In senso religioso più che pecore smarrite, alcuni li considerano capre ostinate. Chissenefrega di quello che disse Gesù in Luca capitolo 15. E’ una ricerca che non li riguarda. Loro ricercano ben altro: privilegi, incarichi, palcoscenici, visibilità. Le pecore smarrite? Ancora un chissenefrega! S’arrangiassero. Non sono problemi nostri.

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Cristo nel limbo: Nel dipinto, Cristo è al centro in primo piano. E’ voltato di spalle, con il viso rivolto in basso nell’atto di accogliere un profeta. Ha un lungo bastone-scettro simbolo di autorità regale. A fianco ci sono alcuni personaggi (uomini magni) già tratti fuori, che esprimono meraviglia, rispetto e sincera gratitudine per il gesto misericordioso di Gesù. Nascondendo il viso di Gesù, Mantegna pone l’osservatore nella stessa ottica del Cristo, non rivelandone le emozioni, come se Gesù volesse dire: contano più le azioni che il far vedere la mia faccia; cerca anche nei posti più impensabili; datti da fare e dai una mano per sollevare chi ha bisogno. Mantegna è riuscito, cosa rara, a dipingere un soggetto intensamente spirituale nei modi più nobili dell’umanesimo. Pseudo pastori, oltre che da Geova e da Gesù, imparate anche dal Mantegna.

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