Buona coscienza e scarsa consapevolezza

La coscienza è simile a una bussola, la consapevolezza fa vedere oltre.

La coscienza è una facoltà che ogni uomo ha dentro di sé e serve a renderlo capace di osservare e di giudicarsi. È una percezione interiore del bene e del male che scusa o accusa in base a ciò che pensiamo e facciamo. Coscienza e consapevolezza sono simili. Consapevole è colui che è cosciente di quello che sta facendo. Chi è consapevole ha gli “occhi aperti”.

La mancanza di consapevolezza potrebbe causare seri problemi. Perciò è indispensabile pensare con la propria testa, conoscersi intimamente per evitare di diventare schiavi di sentimenti e di credenze imposte e da quel senso del dovere che spesso lacera lo spirito. Con riferimento alla religione, la libertà di coscienza è il diritto di sentire e professare le proprie opinioni e fedi religiose senza alcuna restrizione e impedimento.

Di noi conosciamo solamente una parte di ciò che siamo, degli altri ancor meno. Non sempre la percezione che abbiamo di noi stessi corrisponde alla realtà. Gli altri possono “vederci” in maniera differente da quello che noi pensiamo. Per comprendere il significato di consapevolezza, viene fatto l’esempio di un palazzo a più piani. Se ci si trova al primo piano l’osservazione non sarà uguale a quella del quindicesimo piano. Salire le scale è faticoso e più si sale più la fatica si sente. Fatica che sparisce quando dall’alto la visuale cambia completamente. Da quella posizione si riescono a vedere cose impensabili. Tutto cambia.

In realtà, il cambiamento non è dovuto a fattori esterni che ora si riescono a distinguere. Le cose fuori sono sempre quelle, anche il palazzo dove l’osservatore si trova e i piani che ha salito. Il cambiamento è avvenuto all’interno della persona, è cambiata la prospettiva di vedere le cose.

Gli scienziati continuano ad arrovellarsi per cercare di capire quali sono i meccanismi che permettono al cervello di generare la coscienza e la consapevolezza. Eppure, ciascuno di noi ha la capacità di analizzare, di creare, di apprezzare e di amare. Abbiamo valori morali che regolano la condotta e possiamo ispirarci ad essi per prendere decisioni. La bellezza in campo artistico e morale ci attira. Nella mente possiamo concepire e affinare le nostre idee e immaginare quale sarà la reazione degli altri se le attueremo.

Una buona coscienza non inganna ed è una guida sicura quando è addestrata secondo le norme di Dio. Fa sopportare cose dolorose e rende gradite persino le sofferenze ingiuste (1Pietro 2:19). Una buona coscienza ha rispetto per la coscienza altrui. Quando è bene educata non si offende e non rivendica diritti. Non maltratta un fratello debole che sta attraversando un periodaccio e non fa apparire gli inattivi sotto una luce sbagliata. Una buona coscienza è una spina nella carne per i malvagi.

La consapevolezza è utile per capire se abbiamo offeso qualcuno o Dio (Atti 24:16). Chi cerca di difendere in maniera ostinata la sua opinione prima di accettare la realtà dimostra mancanza di consapevolezza. Invece, è consapevole colui che vede di sé e del mondo sia le cose positive che quelle negative. Riconosce i suoi limiti e si impegna per migliorare, inoltre, sfrutta i suoi punti di forza. In questo trova il suo equilibrio: i limiti non lo spaventano e i punti di forza non lo esaltano.

Finché ci giriamo intorno al problema e ci arrovelliamo per trovare una soluzione, sprechiamo tempo ed energie. Chi ha una buona coscienza ed è consapevole non incolpa gli altri se rimane invischiato nel problema e sta per affogarci dentro. La consapevolezza è più grande di qualsiasi problema, perché è nella sua natura andare oltre. Spesso si cerca la soluzione al di fuori di se stessi, in realtà va cercata dentro di sé.

Consapevolezze condivise tra fratelli

rendono possibile un agire comune.

 

 Ogni consapevolezza è unica, perché ogni persona la vive a modo suo. Non la si può inculcare, essa nasce nel nostro Io e man mano che cresce, si rafforza e tocca aspetti che la connettono a una coscienza collettiva. Essa è al di sopra dell’ignoranza, non frena il progresso, anzi lo alimenta. Chi è consapevole non subisce, non condanna, non fugge, affronta e rielabora qualsiasi problema.

Tags: , , , , ,

Trackback dal tuo sito.

Lascia un commento

inattivo.info

Inattivo.info è un sito aperto nel 2014 ed è rivolto ai testimoni di Geova non più attivi come un tempo e ai responsabili delle congregazioni.

Built by TANOMA