«Sulla tua parola getterò le reti»

Queste parole riportate nel Vangelo di Luca 5:5 (BJ) e pronunciate presso le rive del Mar di Galilea da Pietro il pescatore indicano la fiducia che nutriva nei confronti di Gesù. In precedenza questi quattro discepoli avevano viaggiato con Gesù, ma da quando sono tornati dalla Giudea hanno ripreso la loro attività di pescatori.

Gesù si avvicina a loro, sale sulla barca e poi dice a Pietro: “Va’ dove è profondo, e calate le reti”. Titubante, Pietro risponde: “Maestro, ci siamo dati da fare tutta la notte e non abbiamo preso nulla, ma al tuo comando calerò le reti” (Luca 5:4, 5). Aveva appena ripulito le reti. Non avrebbe certo voluto calarle di nuovo, soprattutto nel “profondo”, ora che i pesci non stavano più neanche mangiando.

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«Tutti inciampiamo molte volte»

In Giacomo 3:2 si sottolinea che ogni essere umano è soggetto a sbagliare. Dema e Marco, di fronte all’abbandono, si comportano in maniera opposta. Dema diventa per i cristiani un monito, mentre Marco diventa “utile per il ministero”.  

DEMA era stato un compagno d’opera dell’apostolo Paolo, che in seguito lo abbandonò. (2Timoteo 4:10) La Bibbia non rivela la natura e la gravità per cui Dema ritornò indietro. Si legge che l’abbandono fu dovuto ‘per amore del presente sistema di cose’. Non si sa nemmeno se Dema fosse diventato apostata o oppositore. Forse l’amore per le cose materiali e i piaceri mondani era diventato più forte di quello per le cose spirituali.

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Quando il Diavolo usa la tastiera

Cristiani sotto “l’effetto dei social”

Siamo avvertiti! Alcuni che un tempo praticavano la vera adorazione si sarebbero allontanati prestando attenzione a ingannevoli espressioni e a insegnamenti di demoni (1 Timoteo 4:1). I social network sono diventati uno dei luoghi preferiti per spacciare menzogne per verità. Nonostante l’avvertimento della Parola di Dio, di non seguire “false storie”, alcuni si lasciano ingannare troppo facilmente (1 Timoteo 1:3, 4).

La parola greca usata da Paolo per “false storie” può avere il significato di fiaba, mito o fandonia. In questo caso viene indicata “una storia” religiosa che non ha alcun legame con la realtà. Tali storie non fanno altro che suscitare domande frivole che generano ricerche inutili. Il Diavolo si è sempre servito di menzogne religiose e miti per sviare gli ignari.

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Quando il Diavolo veste giacca e cravatta

In questi anni non abbiamo mai parlato in maniera dettagliata del Diavolo. Non che parlarne ci entusiasmi tanto. Lo facciamo perché sono in molti a non rendersi conto che il nemico numero uno dei cristiani non è Dio o il suo popolo, ma Satana il Diavolo, che assume molte forme per ingannare le persone a credere nelle menzogne come verità.

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