Il «mundator» e il rito della spolveratura

Un’antica professione “utile” ai pastori delle congregazioni

Il Sole 24 Ore di oggi, domenica 7 ottobre 2018, pubblica un articolo di Barbara Jatta, direttore dei Musei Vaticani, dal titolo: L’antica professione del «mundator» che per analogia può avere una sua validità moderna in senso spirituale tra le fila di coloro che dirigono le congregazioni e che hanno la responsabilità di conservare e salvaguardare la fede dei proclamatori. Ma anche di dialogare in maniera costruttiva con i fragili e in un certo senso anche con i fratelli che si sono allontanati dalle congregazioni.

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Cari fratelli e sorelle, la messa è finita, andate in pace… e poi spariscono

Un giro tra i media per cogliere alcuni aspetti importanti, utili per comprendere meglio il problema del calo di fedeli e la preoccupazione crescente dei responsabili delle varie comunità religiose per il continuo vuoto che c’è nelle loro chiese. 

La messa è finita: chiese sempre più vuote, nonostante Bergoglio, titolava Repubblica del 21/4/2017. “La messa è sospesa per mancanza di fedeli”, è scritto in un cartello posto fuori dalla chiesa da un parroco di Venezia. Secondo Franco Garelli, autore di “Piccoli atei crescono”, “Se l’offerta rimane di comunità cosiddette “freezer”, [sacerdoti che non riescono a comunicare la forza del Vangelo] con una religiosità formale e con riti poco coinvolgenti, è ovvio che la pratica diminuisce, la gente si disaffeziona […]

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Gli smemorati di Collegno

Fu un caso di cronaca giudiziaria che divise l’Italia del primo dopoguerra. Un vero caso mediatico dopo un annuncio sulla Domenica del Corriere del 6 febbraio 1927: “Ricoverato il giorno 10 marzo 1926 nel manicomio di Torino (casa Collegno). Nulla egli è in condizione di dire sul proprio nome, sul paese d’origine, sulla professione. Parla correntemente l’italiano. Si rileva persona colta e distinta dell’apparente età di anni 45”.

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La forza della rigenerazione

In biologia, la rigenerazione consiste nel sostituire parti danneggiate del corpo. Il tritone ha capacità straordinarie di rigenerare i suoi tessuti. Se perde la coda, una zampa oppure anche un occhio, questi si rigenerano. Non c’è organo che questi animali non siano in grado di ricostruire.

Ma questi “pezzi di ricambio” sono validi quanto gli originali? In base a uno studio sulla rigenerazione del cristallino i ricercatori rispondono affermativamente. Studiando la capacità del tritone di rigenerare parti del corpo danneggiate, i ricercatori sperano di mettere a punto una tecnica per la rigenerazione dei tessuti umani, in particolare per combattere il processo di invecchiamento.

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Inattivo.info è un sito aperto nel 2014 ed è rivolto ai testimoni di Geova non più attivi come un tempo e ai responsabili delle congregazioni.

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