Fratello Otello

Otello è una tragedia di William Shakespeare che ruota attorno alla gelosia di Otello, un moro, condottiero militare della Repubblica di Venezia, per l’amata Desdemona, che, a causa delle insinuazioni di Iago, viene sospettata di avere una relazione con Cassio. La vicenda si concentra sui tormenti interiori e sui processi psicologici di Otello, che sfociano in fraintendimenti e incomprensioni con Desdemona e che preludono all’omicidio-suicidio finale. Otello è così diventato il prototipo della passione amorosa che, sviata dalla gelosia, conduce all’autodistruzione.

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Il complesso d’Egitto

«La sfida dell’uomo attuale è quella di ricercare di risolvere il ‘complesso d’Egitto’ […] quell’atteggiamento esistenziale che ci fa vivere rivolti al passato e non verso il futuro. […] quando rimaniamo in maniera paranoica aggrappati agli eventi che si sono già susseguiti dietro di noi […] cercando di trovare lì la chiave di volta della nostra vita, significa che non siamo mai emersi da ciò che stavamo scappando. Rimanere aggrappati al passato significa rimanere nel passato». (L.M. Epicoco, Telemaco non si sbagliava)

Chi odia ciò che è stato o cerca di prenderne le distanze, ma è ancora invischiato in quel rapporto che lo ha ferito e che continua ancora a perseguitarlo, evidentemente soffre di un conflitto interiore irrisolto. Non è con il passato che si deve rompere, ma con la rabbia che il ricordo di esso scaturisce. L’unica maniera per farlo è il perdono basato sull’amore.

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Pecore e pecoroni

Qual è la differenza?

I tdG sono pecore o pecoroni? Nel linguaggio comune, non è un complimento essere definiti pecoroni, perché in senso figurato significa essere dei gregari indifesi o degli stupidi, persone facili da manipolare e inclini a seguire acriticamente le scelte della maggioranza. Questa etichetta deriva dai comportamenti molto sociali delle pecore, che le rendono facili da governare per il pastore. In realtà, le pecore non sono affatto stupide e indifese come vuole il luogo comune. Sono animali intelligenti, capaci di avere complesse interazioni sociali, inoltre possono essere giocose, allegre, tristi, spaventate o arrabbiate. Sanno dov’è il loro ovile. Per difendersi possono dare calci molto forti e grazie a una visione periferica, che permette loro di guardarsi le spalle senza quasi girare la testa, questi calci sono anche molto precisi. Possono poi correre rapidamente e scalare pareti ripide e inaccessibili alla gran parte dei loro predatori, caratteristiche che le rendono molto adatte alla sopravvivenza.

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La seduzione dell’invisibilità

Servendosi della sua invisibilità un essere spirituale continua a trascinare l’umanità nell’errore, nella sofferenza e nella morte. La possibilità di essere invisibili garantisce infiniti poteri. (Efesini 6:12) Comunque non si desidera l’invisibilità solo per il potere. Ci sono situazioni che sfuggono alla nostra volontà, problemi di cui non abbiamo il minimo potere per gestirli e affrontarli, periodi così difficili da voler sparire dalla vista di tutti. Il punto è: che cosa faremmo se nessuno ci vedesse?

Tutto ciò che non si vede ha un fascino pericoloso e presenta i suoi rischi in quanto privo di trasparenza. Quando in congregazione alcuni non riescono più a sopportare certe situazioni stressanti si mimetizzano con l’ambiente di questo mondo, adottando strategie a volte fantasiose pur di non farsi individuare.

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Inattivo.info è un sito aperto nel 2014 ed è rivolto ai testimoni di Geova non più attivi come un tempo e ai responsabili delle congregazioni.

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