Dio fa dimorare chi è solo nella sua casa

Sei solo perché lontano da Geova?

“A quelli che sono soli Dio dà una casa in cui abitare” (Salmo 68:6).

La copertina della Torre di Guardia n. 1 del 2018 è una foto scattata probabilmente in una stazione ferroviaria, dove si vedono in primo piano un viaggiatore che guarda l’orologio, un signore che sta parlando al telefono, una ragazza che forse sta ascoltando la musica, altri due che camminano lungo la corsia del binario e un viaggiatore che sta salendo sul treno. La foto rappresenta il via vai tipico di un’affollata stazione ferroviaria. Si tratta dunque di una inquadratura “dinamica”, di persone indaffarate e in movimento, ognuna che va per conto suo. L’unico fermo immagine che si contraddistingue da tutte le altre persone è quello di una donna seduta, immersa nella lettura della Bibbia.

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Fratelli non previsti alla mia porta di casa

“Benedizione agli amici che alla mia porta, senza essere chiamati, senza essere sperati, sono però venuti”.  (JOHN HENRY NEWMAN)

J.H. Newman, famoso cardinale inglese, fece scrivere a fianco della porta di casa sua le parole sopra riportate. Voleva evidenziare l’affetto di quegli amici che si fanno vedere senza essere attesi o reclamati. Un’esperienza del genere è descritta nella Bibbia, dove si narra che Abraamo, fu visitato da tre ospiti inattesi e che in seguito si rivelarono essere tre angeli. Quell’incontro inatteso si rivelò anche una straordinaria benedizione per l’accoglienza mostrata da Abraamo e Sara: la nascita di un figlio.

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Il ritorno del rimosso

Quando si diventa inattivi o ci si dissocia dai tdG non tutti gli aspetti del passato vengono rimossi. Di tanto in tanto riaffiorano ricordi che giacevano nell’oblio della nostra mente. A volte ritornano con nostalgia, a volte senza nessun rimpianto e altre volte fanno infuriare o stare male.

In psicoanalisi, la rimozione è un meccanismo psichico che allontana dalla coscienza desideri, pensieri o residui considerati inaccettabili e intollerabili e la cui presenza provocherebbe vergogna e imbarazzo. Si tratta di un meccanismo di difesa con il quale la mente allontana determinate esperienze o emozioni disturbanti, conflittuali e contraddittori, che sono fonte di angoscia o di senso di colpa. Nel far questo, la rimozione diventa un meccanismo di difesa contro il riemergere consapevole di un passato che si credeva dimenticato per sempre.

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Non “mollate” gli inattivi

Nella congregazione cosa può fare ciascuno per rafforzare i fratelli inattivi? (Pillole dall’indice 2001-2015)

Tutti nella congregazione, ragazzi inclusi, possono fare qualcosa per rafforzare altri. A volte a motivo delle pressioni della vita qualcuno può diventare inattivo. Anche se alle adunanze della congregazione non li vediamo, probabilmente in cuor loro gli inattivi amano ancora Dio. Gli anziani possono visitarli e offrire loro un valido aiuto. (Atti 20:35) Può darsi che altri della congregazione vengano pure invitati ad assisterli. Queste visite amorevoli possono essere, per così dire, la medicina giusta per ravvivare chi è debole nella fede.

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inattivo.info

Inattivo.info è un sito aperto nel 2014 ed è rivolto ai testimoni di Geova non più attivi come un tempo e ai responsabili delle congregazioni.

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