DISINTOSSICAZIONE digitale

Una volta, durante un’attesa si leggeva un giornale, una rivista, un libro, si conversava piacevolmente, anche con chi si vedeva per la prima volta. Provate ora a fare un giro in autobus, in metropolitana, in treno, in una sala d’attesa, in un ufficio pubblico, notereste che la maggior parte delle persone è impegnata a smanettare con il suo telefonino. Sembra di stare in un SerT (servizi sanitari per le tossicodipendenze) o in un SerD (servizi per le dipendenze patologiche).

Nel nostro Paese, ogni utente dedica a Internet mediamente 6 ore al giorno del suo tempo. La diffusione dei dispositivi digitali ha prodotto una rivoluzione globale nelle relazioni personali. Da un lato la comunicazione è diventata più veloce e più semplice, dall’altro ha intrappolato le persone a restare sempre connessi in attesa di un messaggio, di una notifica, di una email, di un like.

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Quot homines tot sententiae

Quot homines tot sententiae (latino: «quanti uomini tanti pareri») è un antico proverbio che si cita spesso, anche nella forma «quante teste tanti pareri», per affermare che, tra gli uomini, le opinioni e i gusti sono diversi, ed è difficile che in una comunità tutti la pensino allo stesso modo.

Un tempo non era permesso di pensare diversamente. Oggi si pensa liberamente, ma difficilmente si trovano tante teste pensanti e capaci. Eppure, la capacità di pensare è un aspetto fondamentale del cristianesimo. La capacità di pensare è la cautela con cui sottrarsi al male e trovare il bene. Significa tener conto non solo delle conseguenze immediate delle nostre azioni ma anche di quelle a lungo termine.

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Il “clericalismo”? Un atteggiamento di preminenza

“Nella nostra organizzazione non abbiamo una classe clericale stipendiata”, affermano i testimoni di Geova. Ed è vero. Ma che dire dello spirito clericale da parte di alcuni nominati?

Dopo la morte degli apostoli cominciò a formarsi una classe clericale che vide coinvolti molti di quegli uomini che ricoprivano posizioni di responsabilità all’interno delle congregazioni, servendo come sorveglianti e successivamente come “vescovi”. Affascinati dalle filosofie di Aristotele e Platone, questi uomini in vista, iniziarono a promuovere false idee religiose, che gradualmente sostituirono i puri insegnamenti della Parola di Dio. (W 11-2016 parag. 8)

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VIGNAIOLI ASSASSINI

L’enigma di questa parabola sta nel fatto che è difficile rendersi conto che il valore della Creazione è tutto nel sacrificio di Gesù Cristo, e che proprio per questo “bisognava che accadesse”. E’ questo evento di Cristo che i contemporanei di Gesù non hanno colto e ciò è costato la loro perdita di tutto. Sono rimasti prigionieri del “prima di Cristo” senza mai arrivare alla maturità dell’uomo nuovo “dopo” di Cristo.

Ed è anche questo il dramma di oggi, non riuscire a valicare il senso della morte di Cristo. Come i contemporanei di Gesù, si rimane al “prima” e non al “dopo” di Cristo. Credo che l’importanza del Regno dei cieli è riassunto in queste parole di Gesù ai dottori della Legge: “il Regno di Dio vi sarà tolto e sarà dato a una nazione che ne produca i frutti”.

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inattivo.info

Inattivo.info è un sito aperto nel 2014 ed è rivolto ai testimoni di Geova non più attivi come un tempo e ai responsabili delle congregazioni.

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