I «ceppaioli» son tornati: su Internet

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«Sei il padrone delle tue parole e ne sei il responsabile».

Le pubbliche fustigazioni sono di nuovo qui. Online è il titolo di un articolo di Anna Momigliano, pubblicato sul Corriere della Sera domenica 12 aprile. L’autrice cita il libro So Yuo’ve Been Publicly Shamed, di Jon Ronson a proposito della pratica del public shaming. Secondo il pensiero di Ronson, la fustigazione pubblica è tornata di moda sotto forma di umiliazione pubblica su Internet. Il public shaming (pubblico disonore) coinvolge un colpevolista, presunto o

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Guarda Geova e non voltarti indietro

Orfeo-ed-Euridice«Ma null’altro strinse, infelice, che l’aria sfuggente»

«Non voltarsi indietro» è la chiave di lettura di numerosi episodi riportati nella Bibbia. La figura più emblematica è quella della moglie di Lot.

Si narra che Ade e Persefone, signori degli inferi, rapiti dalla struggente bellezza del canto di Orfeo, acconsentirono a restituirgli Euridice, sua moglie, uccisa dal morso di un serpente, a patto però che non si voltasse prima di essere uscito dal regno dei morti. Vicini all’uscita, per eccesso di amore o per controllare che sia proprio Euridice a seguirlo, Orfeo non resiste e si volta. In un attimo Euridice scompare, risucchiata per sempre negli inferi.

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Abacuc e l’inattività silenziosa di Geova

abacucdonatellomuseodelloperaduomofirenze«Certamente continuerò a stare al mio posto di guardia e vigilerò, per vedere che cosa egli proferirà».

Il profeta Abacuc visse in un periodo particolarmente turbolento della storia di Israele. Il re Ioachim aveva un disprezzo assoluto per la legge di Dio. Ovunque c’era lite e contesa, la legge era paralizzata. I malvagi aggiravano le disposizioni legali pervertendo il diritto a discapito di molti innocenti. Mentre Geova rimaneva in silenzio, Abacuc non capiva l’apparente inattività di Dio e gridava per avere giustizia: «Fino a quando, o Geova, devo invocare soccorso, e tu non odi? Perché taci quando qualcuno malvagio inghiotte qualcuno più giusto di lui?» (Abacuc 1:2,3,13-17). L’impazienza e lo sconforto si erano impossessati del profeta.

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Imperfezione, debolezza e integrità

gespaloMolti errori, anche gravi, sono commessi dagli anziani per imperfezione e debolezze. Nonostante tutto si può mantenere l’integrità.

IMPERFEZIONE

Molte mancanze, anche gravi, sono commesse più per imperfezione che per cattiveria. E’ malvagio etichettare ogni modo di fare sbagliato dei nostri fratelli come malvagio. Grazie al sacrificio di Gesù tutti i suoi discepoli sono debitori a Geova di avere una coscienza pulita. Dobbiamo guardare con attenzione non gli uomini, ma il nostro Salvatore e imparare da lui. (Matteo 11:29) E impariamo, che era mite e paziente. Nel mondo, quando gli altri sbagliano, ce ne facciamo di solito una ragione. Quando lo fanno i nostri fratelli, troviamo difficile passarci sopra. Qualcosa non funziona. Mettiamoci

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Inattivo.info è un sito aperto nel 2014 ed è rivolto ai testimoni di Geova non più attivi come un tempo e ai responsabili delle congregazioni.

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