Le due pecore di Gesù

PECORAAFFERRATA

Quelle che si trovano in Matteo e Luca.

La parabola della pecora smarrita, riportata in Matteo 18:12-14 è un monito rivolto ai suoi discepoli a non indurre i piccoli a smarrirsi. La pecora ritrovata di Luca 15:4-7 è rivolta, invece, ai presenti: scribi, farisei, esattori di tasse, peccatori.

La parabola di Matteo è inserita in un contesto cui tutti i discepoli di Gesù devono fare attenzione a non far inciampare nessuna delle pecore. Le parole del vs. 13 “E se avviene” indicano un’eventualità su cento che il pastore non la trovi. Questo, comunque, non lo esime dal provare ogni tentativo per cercare fino in fondo la pecora che lui ha perso. E se avviene che la trova, si prospetta il ricongiungimento e non il rimprovero. Semmai è il pastore che si dovrebbe rimproverare per

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L’indegnità dei beceroni

linguapettegolaDa un po’ di tempo si riscontra un eccessivo spirito di contestazione, che tocca punti alti di maleducazione e rozzezza d’animo.

C’è un patrimonio spirituale cui nessun cristiano può permettersi di criticare manifestando in modo volgare e insolente il proprio punto di vista e il suo dissenso nei confronti di altri membri della stessa religione. Questi beceroni dalla lingua abrasiva la devono smettere! La loro lunga lingua va inchiodata su legno di cipresso.

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L’intolleranza dei tolleranti

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“Se capovolgi il mondo, lo specchio ti riflette”.

Questo titolo non è un gioco di parole, ma è quello che succede ogni giorno. Molti si sciacquano la bocca con gargarismi fin troppo frequenti definendosi tolleranti, soprattutto in ambito religioso. In realtà, i religiosi (non tutti) sono più intolleranti della stessa intolleranza.

Tolleranza vuol dire sopportare e rispettare le convinzioni altrui anche se profondamente diverse: implica sempre una condanna; impone determinate condizioni; riconosce il diritto di non violare l’etica, le idee e i

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I prodromi della spiritualità

formiche

Fiducia e benessere  indicatori di spiritualità.

FIDUCIA

La fiducia tra i proclamatori e il corpo degli anziani, unita alla gioia che si prova nelle rispettive attività, non sono soltanto valori fini a se stessi, ma riflettono lo spirito che caratterizza la congregazione. Dove c’è un tasso elevato di fiducia e un buon rapporto reciproco è molto difficile che un proclamatore diventi inattivo. Casomai è più facile che un inattivo diventi attivo. Questo genere di coinvolgimento permette a ognuno di esprimere al meglio le proprie capacità personali. Un ambiente spirituale positivo, alti livelli di fiducia e un genuino orgoglio per la congregazione in cui si serve sono una precondizione per raggiungere importanti mete teocratiche. In un tale contesto i proclamatori non sono considerati soltanto una risorsa necessaria, ma come il DNA della congregazione.

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inattivo.info

Inattivo.info è un sito aperto nel 2014 ed è rivolto ai testimoni di Geova non più attivi come un tempo e ai responsabili delle congregazioni.

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