Il Medesimo se la ride

ride

Dal diario di un inattivo. Maggio 2012: Il divino senso dell’umorismo.

Ho finito di leggere il primo capitolo “Il divino senso dell’humor “, tratto dal libro All’uscita del tunnel, di Ferdinando Castelli. Inizio a scrivere sul mio diario i concetti che più mi sono piaciuti.

“L’umorismo è serbato al cristiano quale espressione della sua nuova libertà, che lo innalza, come creatura spirituale, sopra tutte le creature non libere”. (G. Sellmair) L’autore cita tre definizioni  dell’umorismo, che sintetizzo: L’umorismo è la disposizione a cogliere le debolezze e le contraddizioni comiche della natura umana, senza acredine, ma con comprensione… Si esprime a voce o per iscritto, in modo da risultare più simpatico e meno patetico… L’umorista coglie nell’assolutezza della vita, l’aspetto del sorriso, con un garbato senso di superiorità, senza malevolenza e cinismo.

Leggi Tutto Nessun Commento

Accettarsi

Icastica-2014-Trpak-istallazione-Arezzo

Sto sfogliando il giornale. Una foto cattura la mia attenzione. Si tratta di un uomo in giacca e cravatta, uno stranito funambulo che si staglia nel cielo della città; con una mano regge una borsa e con l’altra tiene un ombrello aperto, agganciato a un cavo. Non si capisce se è sospinto in aria da invisibili aliti di vento o se stia scendendo a terra con l’ombrello a forma di paracadute. E’ il dilemma dell’osservatore. Anche il mio.

Leggi Tutto Nessun Commento

La sedia vuota alla tavola dei presenti

sediavuotasalaQuelle adunanze seduto da solo e le parole di conforto che non ti ho mai detto.

Ogni adunanza amplifica la mia tristezza. Mi ricorda qualcuno che c’era e ora non c’è più. Guardo sempre quella sedia vuota con gli occhi lucidi della malinconia. Dovevo starti vicino, al tuo fianco, alla tavola imbandita delle adunanze. Mi eri più di un fratello e ti tenevo stretto più di un amico. Tu eri uno vero, genuino e generoso. Ti spendevi per gli altri. Quante lotte abbiamo fatto insieme e quante benedizioni abbiamo ricevuto. Eri uno scudo per me, forte e determinato, ti seguivo ovunque. Com’eri abile nella direttiva, ti ascoltavo con la meraviglia e l’innocenza di un bambino quando salivi sul podio. Quando i fratelli ti chiedevano conforto, usavi le Scritture come pochi sanno fare in congregazione.

Leggi Tutto 4 Commenti

Nani che si credono giganti e giganti che sono nani

nani

“Ho visto servitori a cavallo ma principi camminare sulla terra come servitori” (Ecclesiaste 10:7).

Nelle congregazioni mondiali, un numero infinito di nani si credono giganti e hanno la presunzione di cantare e volare come cigni. In realtà cantano come corvi e assordano chi li ascolta. Durante i miei anni di attività cristiana, ho visto molti ometti, che sembravano usciti da un cartone animato raggiungere le più alte cariche della teocrazia. Non ho mai creduto che in congregazione fossero tutti amici. L’amicizia, come l’amore, è una cosa seria. I miei amici si possono contare, basta una mano, anzi, forse alcune dita. Questi miei amici sono tristi perché non sono più attivo come una volta. A volte la separazione e l’assenza possono evidenziare ciò che più si ama di un amico. Di solito la pianura è più chiara a chi scala la montagna. Da lassù si vedono molte cose rispetto a chi vive sempre in pianura. Comunque, un amico si cerca quando è vivo e non quando è morente.

Leggi Tutto Nessun Commento

inattivo.info

Inattivo.info è un sito aperto nel 2014 ed è rivolto ai testimoni di Geova non più attivi come un tempo e ai responsabili delle congregazioni.

Built by TANOMA