C’è chi vive nella luce e c’è chi ha voglia di spegnerla

Creature marine che vivono di luce propria

Avere fiducia nelle nostre capacità ed essere orgogliosi di ciò che siamo, ci fa brillare di luce propriaperò meglio fare attenzione, c’è chi involontariamente (o volutamente) potrebbe aver voglia di spegnervela.

Purtroppo, è vero, spesso chi irradia gioia, voglia di fare e trasuda benessere, attira le invide del prossimo. Può succedere perché queste persone non hanno la forza per assumersi le proprie responsabilità per provare a cambiare vita. Brillare di luce propria vuol dire godere di buona autostima, avere le giuste ambizioni nella vita e ispirare il prossimo al benessere irradiando buonumore e felicità.

Chi è soddisfatto e orgoglioso di sé non si accontenta di quello che ha, cerca di raggiungere altri piccoli traguardi senza perdere di vista il presente. La vita ha molto da offrirci, brillare di luce propria significa saper trarre il meglio da essa. Dobbiamo smettere di dipendere da altre persone. Con un po’ di consapevolezza dei propri mezzi si può vivere la vita in maniera autentica.

C’è chi trascorre buona parte della propria vita rinchiuso in una vita di frustrazione, rabbia e invidia. Generalmente queste persone attecchiscono la loro frustrazione su temi che più hanno a cuore (forse più nella testa). Ad esempio, si focalizzano sulla religione dei testimoni di Geova, in particolare sulle persone o attività che ritengono negative. Costoro non riescono a trovare persone meritevoli, perché (secondo loro) buona parte dei tdG sono lupi ammantati di pecore. Questi individui vivono nell’oscurità e hanno la fissa di spegnere a tutti i costi la luce degli altri. Sparlano, sparlano e sparlano. Lasciate in pace i tdG e andate a menare il torrone da un’altra parte se proprio non riuscite a godervi la vita.

Il problema è che molti non riescono a coltivare la propria luce personale, non riescono a superare ostacoli in apparenza insormontabili. Se non ci si accetta per come si è sarà dura brillare di luce propria. Certi errori per quanto gravi possono essere catalogati come oscurità da nascondere. Qualsiasi esperienza di qualsiasi genere può invece arricchire la nostra esperienza di vita. Certe emozioni non vanno condannate né giustificate. Fanno parte della nostra storia, possiamo solo imparare. Le esperienze traumatiche possono far crescere l’oscurità se non gestite con ragionevolezza.

Nessuno nasce con luce propria o la eredita. Spesso ci condanniamo o ci giudichiamo implacabilmente. Forse non sappiamo esaminarci in maniera introspettiva. Non accettatevi come persone buie ed evitate chi vive nell’oscurità. Siate consapevoli che dietro queste persone si nasconde una forte insoddisfazione, anni e anni di frustrazioni covate e rimaste inespresse. Molte persone vivono di tragedie e trasformano la propria vita in un dramma. Queste sono le persone più difficili da cambiare. Accettate queste persone così come sono: vittime di se stessi. State comunque attenti che non siano loro a cambiarvi. Circondatevi di persone che riescono a brillare di luce propria: persone dalle quali imparare cose nuove, persone con le quali poter condividere gioie, entusiasmi e interessi.

ALCUNE CARATTERISTICHE SPIRITUALI DI CHI BRILLA DI LUCE PROPRIA:

  • Ha veri amici perché lui per primo è un vero amico. (Proverbi 17:17) I veri amici fanno emergere chi è veramente e non il personaggio che si è creato per compiacere gli altri.
  • Aiuta gli altri aiutando così se stesso (Atti 20:35). E lo fa non con i motivi sbagliati, come un modo per apparire, non serve a nulla.
  • Riconosce i suoi errori e il suo stato imperfetto. Quando sbaglia non si abbatte più del dovuto. Ha la capacità di rialzarsi (Proverbi 24:16). Sa valutarsi e darsi un giudizio equilibrato.
  • Nonostante sia fermo nelle sue convinzioni, non è troppo sicuro di sé, né si sente invulnerabile (1 Corinti 10:12). Per questo motivo non si lascia trovare impreparato alle difficoltà.
  • Non denigra i successi degli altri, lascia questo compito agli invidiosi che l’autostima l’hanno perduta. Chi brilla di luce propria dimostra una maggiore perseveranza nel riuscire in un’attività che lo appassiona o nel raggiungere un obiettivo a cui ci tiene.
  • Ha fiducia nelle sue capacità di escogitare strategie che gli consentono di affrontare positivamente le difficoltà. Lui si immagina già vincente in quelle situazioni gravose e impegnative.
  • Non cerca di essere più forte, o voler somigliare agli altri, al contrario, porta avanti le sue aspirazioni in questo mondo, senza cercare di cambiarlo, modificarlo o comandarlo. Non ha tali ambizioni. Non aspetta l’approvazione degli altri per muoversi.

Caro fratello se hai vissuto per tanti anni di luce propria non farti condizionare negativamente dai mediocri che ci sono in congregazione. Costoro possono soltanto farti allontanare da Geova. Persevera e combatti gli invidiosi, con equilibrio e ragionevolezza. Arriva fin dove puoi, dopo abbandonali al loro destino. Non sei obbligato a condividere la tua luce con persone che amano l’oscurità. Se invece hai perso la tua lucentezza di un tempo e ti trovi lontano da tutti e da tutto, ricordati che Dio è luce non Lucifero. Lui guida chi lo ama verso la sua luce.

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