«CHI È SAGGIO ASCOLTA I CONSIGLI»

Da questo mese è iniziata la nuova campagna pubblicitaria di Banca Mediolanum che ha come slogan quello di ascoltare soltanto buoni consigli. Siamo d’accordo. La cosa più saggia è affidare la propria fiducia solo a persone affidabili, qualificate e oneste.

In Proverbi 12:15 si legge: «La via dello stolto è giusta ai suoi occhi, ma chi è saggio accetta i consigli». Il cristiano sa che i consigli scritturali sono per il suo bene e per questo motivo li apprezza e li mette in pratica. Lo stolto qualunque agisce diversamente.

Ogni cristiano segue l’esempio del più grande consigliere della storia umana Gesù Cristo. I consigli di Gesù erano efficaci sotto tutti i punti di vista ed abbracciavano molti campi della sfera umana. I suoi consigli erano frutto di un amore genuino.

I buoni consigli sono quelli che aiutano a ragionare sulle Scritture e a prendere personalmente una decisione ponderata. Chi non sa è meglio che stia zitto. In queste situazioni è saggio astenersi dall’esprimere opinioni personali. Piuttosto aprirà la Bibbia e aiuterà la persona a ragionare sui princìpi che hanno attinenza con la questione.

In una circostanza, alcuni anziani diedero dei consigli a un fratello che rispecchiavano più un loro punto di vista che non i princìpi biblici. Il fratello, scoraggiato e risentito, finì col diventare inattivo. Per otto anni rimase lontano dal popolo di Dio. In quel periodo sposò una cattolica, ebbe dei figli e permise che uno di loro si battezzasse in Chiesa.

Egli fu aiutato da un sorvegliante di circoscrizione che gli fece delle visite pastorali e incoraggiò gli anziani a fare altrettanto. Questo fratello inattivo si riprese e nel tempo divenne un anziano di congregazione. Geova può porre rimedio ai disastri di certi anziani e non manca di benedire coloro che accettano i saggi consigli e il suo amorevole invito di tornare a lui.

Chi si è allontanato dalla congregazione può avere fiducia che al momento opportuno Geova rimedia ai consigli sbagliati

Per ricevere queste benedizioni, però, occorre prima apprezzare l’aiuto offerto e reagire positivamente. Nella maggioranza delle congregazioni i fratelli non si dimenticano degli inattivi e di tanto in tanto vanno a trovarli, cercando di aiutarli. Accettare questo aiuto è segno di apprezzamento per la misericordia di Geova.

I consigli della Bibbia sono incomparabilmente saggi.

Oggi ci sono molte fonti di consigli al di fuori della Bibbia. I giornali hanno rubriche di consigli e le librerie sono piene di libri sul fare da sé. Per giunta ci sono psicologi, consulenti e altri che offrono consigli in diversi campi. Ma la Bibbia è ineguagliabile sotto almeno tre aspetti.

  • Primo, i suoi consigli sono sempre utili. Non sono mai semplice teoria e non operano mai a nostro danno.
  • Secondo, la Bibbia ha superato la prova del tempo, mentre i consigli umani sono mutevoli e cambiano rapidamente.
  • Terzo, i consigli biblici sono senza uguali, abbracciano qualsiasi campo e non importa quale problema o decisione si deve affrontare.

Afferrare sempre il punto indipendentemente da chi o da dove arriva il consiglio.

Afferrare il senso del consiglio può fare la differenza fra il successo e l’insuccesso, fra la felicità e il dolore, addirittura fra la vita e la morte. Spesso è difficile dare ascolto ai consigli perché non si riesce ad accettare il fatto di aver bisogno di aiuto. O, anche se si riconosce di averne bisogno, l’orgoglio non permette di accettare un consiglio che proviene proprio da quella persona.

I peggiori consigli contro una religione di solito provengono dal web

Non è raro che chi parli un linguaggio religioso dia per scontato che chi lo legga capisca ogni concetto di quanto enuncia. Il credo, le dottrine, l’insegnamento e il modo di esporle sul web è molto diverso dal modo di parlare fra le mura di un luogo di culto. La Sala del Regno è una cosa, la Rete è un’altra.

Molti parlano per esperienza personale o per partito preso. La realtà è ben diversa. Quando la fonte è la persona stessa non avrà mai lo stesso peso che ha un’autorità come la Bibbia. Chi si adopera a consigliare deve dare l’esempio e i suoi consigli devono essere meritevoli.

Nel mondo on line ogni visitatore ha i suoi interessi e se il sito li soddisfa rimane un aficionado, altrimenti va verso altre sponde. È da stupidi controbattere argomentazioni che sono il cardine principale del sito. Se un sito nasce con quello scopo è da irragionevoli contestarlo per fargli cambiare idea.

È come dire a un giornalista di estrema sinistra di cambiare opinione per diventare di estrema destra, o viceversa. Agli editori di un giornale interessano i profitti ed è normale che i giornalisti seguano quella linea editoriale.

Non si può chiedere a un giornalista cattolico che scrive su Avvenire o sull’Osservatore Romano di parlare male del papa o della Chiesa Cattolica o di essere a favore degli atei e degli oppositori. O pretendere che chi scrive sul sito jw.org parli male del corpo direttivo o dei testimoni di Geova.

Chi scrive on line segue le sue idee o quelle di cui egli è convinto di credere. E ne ha diritto e libertà per farlo. In fondo il sito è suo, le spese le paga lui. Ogni tanto c’è uno sprovveduto qualunque che non capisce questo concetto e se la prende con la linea editoriale del sito.

Costui è uno “stolto” qualunque come quello descritto in Proverbi 12:15? Oppure è un finto saggio? Comunque sia, è saggio ascoltare questo buon consiglio: “Vuoi scrivere la tua opinione ostile? Crea un tuo sito e scrivici quello che ti passa per il cervello”.

Di solito chi ha cervello è una persona saggia e prende a cuore i buoni consigli. Se poi, uno qualunque è privo di questa facoltà cerebrale è un suo problema.

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