COMINCIARE DACCAPO

Aver creduto per tanto tempo in una terra paradisiaca, dove le condizioni di vita sarebbero state perfette, senza malattie, sofferenze, rivedere i propri cari morti, ci ha dato sicurezza e speranza. Abbiamo affrontato nemici visibili e invisibili, sormontato ostacoli imprevedibili, lottato per difendere la verità, subìto scherni e menzogne. Eravamo felici e convinti di avere tra le mani il nostro destino. Oggi quella speranza è diventata un enorme vuoto.

Chiudere un capitolo della nostra vita e riaprirne un altro senza sapere cosa sarà riserverà il futuro, è una strada difficile da intraprendere. Il passato è andato, non speravamo che finisse così. Le ferite sono ancora aperte e fanno sentire il dolore. Ricominciare significa accettare il fatto che qualcosa, nella nostra vita, non è andato come speravamo e che è arrivato il momento di cominciare daccapo.

Abbiamo aspettato troppo tempo. La nostra vita è stata come una trottola che girava all’impazzata, travolgendoci in un vortice vertiginoso. Ora è ferma, è il momento di agire, di riprendere in mano la nostra vita e decidere quale sarà il nostro destino. Il vento finalmente soffia dalla nostra parte. Siamo pronti a ricominciare, ora che più di qualcosa è cambiato dentro di noi. Non siamo più quelli di prima, non siamo gli stessi di una volta. Finalmente è giunto il momento delle grandi decisioni, è tempo per intraprendere relazioni con persone nuove, sviluppare nuovi aspetti del nostro carattere, semplicemente: essere felici di quello che facciamo, di quello che ora siamo.

Dopo tanti sacrifici, ci sentiamo liberi emotivamente: abbiamo fatto tesoro del nostro passato e ci teniamo di esso le cose utili che abbiamo imparato. Cominciare daccapo è già un nuovo inizio, una fase finisce e un’altra ricomincia. Abbiamo capito che la cosa migliore da fare è quella di lasciare andare le cose, che la vita scorre in avanti, accettando le circostanze del cambiamento. Abbiamo ripulito la nostra mente, cancellato i ricordi del dolore, abbiamo riempito di ossigeno i nostri polmoni. Respiriamo un’aria fresca che non sentivamo da tanto, troppo tempo. La nostra decisione di non fermarci, di non rimanere indietro ci ha spinto ad iniziare una nuova avventura, una di quelle che fa battere velocemente il cuore.

Dicono che ricominciare è come risorgere, che Dio ci dona sempre nuove occasioni affinché possiamo ricominciare ad amare. Imparare che una nuova vita è possibile anche al di là delle fragilità, dei fallimenti, delle ferite, delle rotture, delle incomprensioni, poiché la Vita che Dio ha dato gratuitamente all’umanità, ha vinto il peccato e la morte.

«E’ ormai ora che vi svegliate dal sonno» raccomanda l’apostolo Paolo in Romani 13:11.  Un invito quasi a dirci che ogni giorno noi possiamo ricominciare, mettendoci però in una posizione in cui gli occhi sono aperti per scorgere nuova luce. Ogni giorno siamo chiamati a cominciare un altro giorno, dopo che la notte ha cancellato il vecchio giorno. Ogni giorno è un nuovo giorno. Perciò, non rimuginare ciò che ti ha fatto precipitare nell’abisso della disperazione. Separa il vecchio dal nuovo giorno. Impegnati nella ricostruzione della tua nuova vita. Impara di nuovo altre attività. Arricchisci la tua conoscenza di nuove cose.

Non darti per vinto per i brutti colpi ricevuti. Combatti i pensieri negativi. Trova alternative plausibili. Certe previsioni nere sul proprio futuro sono a volte esagerate. Nella vita sono molti gli obiettivi raggiunti ed è troppo facile dimenticarsene. Ad ogni modo, è indispensabile non porsi troppi obiettivi contemporaneamente e prefiggersi solo quelli che si sa di poter facilmente raggiungere. Se abbiamo una meta troppo difficile potremmo scoraggiarci e darci per vinti. Pensate a più strade alternative per raggiungere qualsiasi obiettivo. In questo modo, se una strada non funziona se ne può tentare una seconda, una terza, e così via.

Assumiti certe responsabilità, soprattutto quella di ripartire, di metterti in discussione. Non serve a niente scaricare le colpe sugli altri. E’ da perdenti. Usa la tua lucidità mentale per aprirti nuove strade e non aver paura ad ammettere i tuoi errori. Anche se l’uomo dovesse dimenticarti, Dio si ricorderà comunque di te.

Felice è colui che intraprende un nuovo percorso formativo. Un cammino che illumina, rallegra, alleggerisce. Imparerà a utilizzare le fasi del dolore per conquistare nuova forza. Quando il nuovo itinerario della vita porta a rifugiarsi in Dio “passando per la valle del pianto”, può trasformare una “valle di lacrime” in una “sorgente” e la “pioggia può ammantarla di benedizioni”, rafforzandone “il vigore, finché non si arrivi alla meta finale, “davanti a Dio”. In fondo, lo scopo della nostra vita è cercare un rifugio in Dio che dia la sicurezza necessaria per essere felici, al di là di ogni religione e di ogni pratica religiosa. Ciò che conta è cercare un cammino che ci porti direttamente a Dio, senza uomini di mezzo.

I cicli della vita iniziano e finiscono. Molte delle nostre storie si sono incrociate con altre storie. Altre ancora si incontreranno, inizieranno e finiranno. E’ “la ruota della vita naturale” che gira (Giacomo 3:6). Non sempre le storie si chiudono definitivamente come nei film o sui libri. Alcune rimangono aperte. Cosa ci riserverà di nuovo la vita? Ogni fine lascia spazio ad un inizio. Il finale della nostra storia possiamo scriverlo solo noi.

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