Conversazione tra Geova e un inattivo

Dio ti attende con pazienza

Lascia che ti parli e che agisca in te

Alcuni anni fa pubblicammo l’articolo “Dio ti attende con pazienza”. Abbiamo rappresentato Geova come una persona che mendica l’amore di chi si è allontanato dalla sua casa. Per tanto tempo ha aspettato di scorgerlo tra la folla, finché un giorno i loro sguardi si sono incrociati.

Vogliamo dare un prosieguo a questa storia, immaginando una conversazione tra di loro.

GEOVA: «Figlio mio, non sembra sia passato tanto tempo da quando mi conoscesti. Cosa ti ha portato via da me? Eppure, i sentimenti che provi nel tuo cuore per me non si sono ancora spenti».

INATTIVO: «Conosco i miei errori, Padre mio, e quel vuoto dentro me non va più via».

GEOVA: «Torna da me e non lasciarmi più. Stai con me, le mie braccia ti accoglieranno e vedrai la pace che troverai».

INATTIVO: «So di aver bisogno del tuo spirito perché tornare a te è ciò che più vorrei».

GEOVA: «Figlio mio, io sono qui che ti aspetto. Vorrei guidarti nella via che ti porterà a me. Sono certo che mi ritroverai, perché riparo per te sarò e felicità in me ritroverai».

INATTIVO: «Mi rialzerò Padre mio, perché non ho dimenticato le tue verità. Nessuno mi ama al mondo come te. Non ho dimenticato quando mi incoraggiavi, dicendo: ‘Anche se cadrai ti rialzerai! Se inciamperai ti rialzerai!’».

GEOVA: «Io mendico il tuo amore. Il mio desiderio è debole, perché è a metà. Tu sei il compimento dell’altra metà. Se vuoi, tu completerai pienamente il mio desiderio. Anche il tuo desiderare è debole, perché ti manca l’altra metà che è mia. Torna figlio mio e io completerò il tuo desiderare e tu completerai il mio».

INATTIVO: «Tutto intorno a me mi ricorda che c’è poco tempo ormai. La tua parola è luce e mi guiderà. Nei tuoi sentieri tornerò. Ascoltami, ti prego, Padre mio. Questa sera da te tornerò. So che capirai, perché scruti nelle profondità del mio cuore per cercare il buono che è in me. Geova, voglio ritornare a te e nella casa tua, il mio posto è lì con te».

Il lettore attento avrà capito che questa conversazione, tranne l’ultima frase di Geova, non è altro che una rielaborazione dei testi delle due canzoni: “Geova ti riaccoglie a casa” e “Mi rialzerò!”.

Caro fratello, cara sorella, Dio vi attende con pazienza, lasciate che vi parli e agisca in voi “il suo volere dandovi sia il desiderio che la forza di agire”. (Filippesi 2:13)

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