Cristiani dotati di INTELLIGENZA superiore / 3

Non esiste una definizione univoca di intelligenza, perché risente dell’orientamento del pensiero che la formula. In genere è vista come la capacità di risolvere i problemi, di ragionare, di valutare, di perseguire uno scopo.

Le condizioni ambientali esercitano una forte influenza sullo sviluppo dell’intelligenza. Anche le congregazioni risentono dell’aria spirituale che si respira in esse. Un ambiente dove si intimidisce, si alza la voce, si parla in maniera aspra e poco incoraggiante determina in modo negativo lo spessore spirituale di ogni membro. Un ambiente dove gli anziani trattano in maniera responsabile, affettuosa, umile ed edificante, accresce il tasso spirituale e di amore delle congregazioni. Nonché dell’intelligenza.

Giacomo 3:17 dice: “La sapienza dall’alto è . . . ragionevole”. Geova non solo è disposto ad ascoltare le sue creature intelligenti, ma è disposto anche a cedere dove non c’è conflitto con i suoi giusti princìpi. Troppo spesso, gli esseri umani e le loro organizzazioni sono più rigidi che adattabili, più irragionevoli che arrendevoli. Per orgoglio spesso gli uomini rifiutano di adattarsi ai bisogni e alle circostanze che cambiano. Senza apertura mentale l’intelligenza rimane monolitica.

  • Il cristiano intelligente è aperto a nuove idee. Rimanere attaccati al passato non sempre è profittevole. Una mente non conservatrice è più attiva, più propensa a nuove esperienze.
  • Il cristiano intelligente si sforza di imparare una nuova lingua e legge molto, in particolare quelle letture che promuovono la riflessione e la meditazione. La meditazione di concetti scritturali e di esperienze bibliche producono effetti positivi al cervello, come la memoria, l’attenzione e la comunicazione.
  • Il cristiano intelligente è padrone delle sue abitudini e non viceversa. Per risolvere i problemi non bastano le abitudini, è necessaria una notevole flessibilità mentale. Le abitudini non promuovono nuovi stimoli necessari allo sviluppo della mente.
  • Il cristiano intelligente non si accontenta di tutto quello che gli viene detto. Si pone domande e aggiorna le sue prospettive. Inoltre, ha cura del suo corpo e delle sue necessità.
  • Chi è intelligente è anche ragionevole. Non si aspetta troppo dagli altri. Geova “conosce bene come siamo formati, ricordando che siamo polvere”. (Salmo 103:14) Il cristiano intelligente deve capire i limiti degli altri e non deve essere una persona difficile da accontentare. (1 Pietro 2:18)
  • L’intelligenza è vita quando è verticale. Adamo era disteso per terra prima che Geova gli trasmettesse l’alito della vita. Dio vuole che stiamo in piedi, in posizione verticale, specialmente quando cadiamo e inciampiamo. In questi casi, vuole che usiamo l’intelligenza con la quale ci ha dotati per affrontare con sapienza ogni caduta spirituale.

Dio ha creato l’uomo come essere intelligente, con il desiderio di capire e di conoscere. Ci ha creati anche con speciali facoltà mentali e sentimenti, la cui parte fondamentale è il libero arbitrio. Inoltre siamo stati fatti per ubbidire in maniera intelligente alle sue leggi. Il problema è che usiamo male sia l’intelligenza che la libertà di scegliere. Non sempre riconosciamo ciò che è veramente giusto da ciò che sembra essere giusto (Proverbi 14:12).

Il sorvegliante intelligente non è egocentrico e non confida solo in se stesso. Non cede alla vanità, alla superbia e alla presunzione. Non dà l’impressione di sapere tutto, di avere sempre la risposta pronta. E’ consapevole di avere sempre da imparare, anche da coloro che sono lontani dalla congregazione. Non va in casa degli “inattivi” a dettare legge a casa loro e neanche in Sala. Il suo atteggiamento è improntato alla condivisione e alla cooperazione. Il sorvegliante spiritualmente intelligente prende le distanze dai suoi gusti, dalle sue preferenze, dai pregiudizi altrui, dai ragionamenti carnali, dalle sue scelte e dai condizionamenti di questo mondo. E’ mentalmente distanziato dalle ingiustizie e dai limiti.

Non c’è etica senza intelligenza spirituale. Le due cose messe insieme danno un significato alla vita. Vale la pena evidenziare quanto sia difficile combinare in modo significativo l’intelligenza con la spiritualità. Una spiritualità come ricerca del sacro è diversa da un’intelligenza spirituale che aiuta ad affrontare con sapienza le problematiche della vita. Una componente importante della spiritualità intelligente è quella di conferire una santità alle attività quotidiane, di darle un significato e un valore spirituale. In conclusione, l’anziano spiritualmente intelligente produce in sé e nel benessere degli altri un effetto positivo.

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SULL’INTELLIGENZA, VEDI L’ARTICOLO:

Volontà o intelligenza? 

Sottomettersi spontaneamente alla verità è una questione di intelligenza. La volontà può piegarsi alla sottomissione, ma non l’intelligenza.

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