Cura del gregge di Dio

pastore trova la pecora

A chi è rivolta questa illustrazione? La risposta è nella didascalia: agli anziani delle congregazioni

Sto sfogliando, fresco di stampa, il nuovo libro Il Regno di Dio è già una realtà! presentato a uno dei congressi estivi dei Testimoni di Geova. Ho trovato l’illustrazione che cercavo. È bellissima, espressiva, a tutta pagina. È alla pari dell’illustrazione che fa da copertina al sito inattivo.info, dove è raffigurato un pastore colorato prevalentemente di marrone, il simbolo terreno della stabilità e della sicurezza.

Nell’illustrazione della copertina il pastore esprime tenerezza e un senso di protezione, ma anche il tipo di amore che spinge a cercare e a trovare. Egli ha con sé l’agnellino che rappresenta i fedeli che si sono smarriti, mentre il cielo è un riferimento a Geova e non è un caso che i colori pastello del cielo sono caldi, puri e luminosi. La scena raffigura il pastore dopo aver ritrovato l’agnellino, invece, l’illustrazione del nuovo libro, riportata a pagina 126, coglie il momento del ritrovamento. E’ il momento più drammatico perché la salvezza è vicina, ma non è ancora raggiunta.

Può succedere di tutto. Si percepiscono ansia, preoccupazione e angoscia. Si attende l’ultimo sforzo del pastore, quello più delicato: afferrare la pecora.  Il pastore ode la pecora belare: è il richiamo disperato di una pecora stremata. Il terreno è impervio, la pecora è inzuppata dalla pioggia, infreddolita e paralizzata dalla paura. Si trova sotto uno spuntone di roccia, immobile ed è a malapena riparata dalla pioggia scrosciante. Un movimento sbagliato ed è la fine. Sullo sfondo un fulmine squarcia il cielo buio. La bufera imperversa.

La pecora è spaventata, mentre il pastore è impavido. E’ saldamente aggrappato con una mano alla roccia e con l’altra è pronto per afferrarla. Osservando la scena si nota come il pastore trasmette fiducia e stabilità, mentre nella pecora si coglie il senso della disperazione. Il pastore è l’unico che è a conoscenza dello smarrimento della sua pecora, il solo in grado di poterla salvare.

Gli artisti Testimoni hanno la straordinaria capacità di fermare l’istante più coinvolgente ed emozionante del racconto biblico. Le immagini parlano più forte delle parole. Questa raffigurazione la “sento” intensamente mia. E’ come se Geova l’avesse preparata per me, per rassicurarmi che non mi ha dimenticato e continua a cercarmi finché non mi troverà.

A chi è rivolta questa illustrazione? La risposta è nella didascalia: agli anziani delle congregazioni. Il sottotitolo Cura del gregge di Dio oggi, evidenzia i due aspetti principali degli anziani: l’opera di predicazione svolta insieme ai membri della congregazione e l’aiuto che gli anziani devono mostrare a chi si è allontanato dalla congregazione.

“Durante gli otto anni che rimasi inattivo, gli anziani continuarono a starmi dietro” racconta Victor. Gli anziani hanno perseverato nella ricerca di Victor per otto anni senza perdere la speranza di un suo ritorno nella congregazione.

Sono passati cinque anni e in tutto questo tempo non ho ancora visto nessuno degli anziani cercarmi. Un nodo alla gola. Mi mancano le parole per continuare…

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