Dimmi qualcosa di eretico

Non ci sono più gli eretici di una volta, quelli che portavano avanti un’idea, frutto di studi, ricerche e riflessioni scritturali.

Ci riferiamo a coloro che sapevano fare proposte innovative, che proponevano punti di vista sinceri, che lottavano con argomentazioni logiche e ragionevoli.

 Nella storia moderna dei Testimoni di Geova sono pochini gli “eretici”, sconosciuti alla stragrande maggioranza degli stessi Testimoni, ma famosi tra i fuoriusciti. Conosciuti più che altro per la pubblicità fatta dagli anti Testimoni, che servendosi dei loro scritti mirano a screditare l’organizzazione dei Testimoni di Geova.

Gli eretici cui ci riferiamo, hanno una notevole cultura e titoli accademici per sostenere il frutto del proprio lavoro. Ma che c’azzeccano sul web coloro che scopiazzano gli scritti eretici spilluzzicando un po’ qua un po’ là, seduti abusivamente sulla cattedra di Mosè?

Assistiamo giorno dopo giorno a una deriva ideologica che ha perso la sua originale identità e che vive solo per screditare l’identità dei Testimoni di Geova. Un’ideologia senza idee, che non sa proporre e che si alimenta di pregiudizio e acredine. Bravissimi a distruggere, incapaci a costruire.

Hanno dimenticato il volto che avevano e vivono di sponda. Si raccontano come un baluardo delle libertà di espressione ma tacciono chi li combatte con ragionamenti seri. Si convincono di essere ciò che non sono e finiscono per smarrirsi nei meandri oscuri del web.

I Testimoni vengono marchiati come setta. Ma setta perché? Non ci sono perché e se non lo capisci sei anche tu un settario. Li senti gridare: “al lupo al lupo”. Gridano e basta, senza prove, senza fatti, senza repliche e verifiche. È la mentalità di chi tende solo a screditare, a mischiare sacro e profano, verità e menzogna.

Costoro hanno bisogno di demonizzare il nemico, perché li rassicura e li fa sentire vivi. Non sanno dove andare e stanno fermi nella loro battaglia persa. Rincorrono la verità ma essa fugge lontano da loro, la cercano per assassinarla non per viverla.  

Gli eretici, quelli veri e sinceri, avevano una visione. Oggi, gli anti-tutto hanno una visione ossessiva dei Testimoni di Geova. Non hanno promesse da offrire e le loro parole sono vuote. Non hanno punti di riferimento e le cercano negli eretici che sanno scrivere. Non immaginano il loro futuro e predicono sventure per chi professa la fede in Geova.

L’unico modo che hanno per tirare a campare è cristallizzare il tempo della loro fuoriuscita. Quali valori offrono? In quale futuro sperano? La stagnazione spirituale è il loro progetto di vita. La loro frustrazione non è diretta contro i Testimoni in generale, ma contro la leadership del movimento, contro i “padroni della fede”. La colpa è sempre degli altri. Però loro fanno di tutto per impadronirsi della vostra mente. Poveri illusi.

Sfiniti nello spirito, vagano nel deserto digitale in cerca di una pace illusoria. Non sanno neppure se sono vivi o morti in senso spirituale. Naufraghi in isole sconosciute. Sbiaditi senza identità che combattono chi l’identità ce l’ha e forte pure. È l’identità degli anti-identitari. Vogliono distruggere la comunità dei Testimoni di Geova per offrire cosa? Ci dicano quale identità offrono, quale comunità vogliono creare per vivere meglio. Cosa propongono?

Perdenti che vogliono prendere la parte dei perdenti. Invece di indignarsi della loro perdita cercano il colpevole tra i Testimoni per urlare la loro ipocrita indignazione. Una intolleranza bavosa degli intolleranti che nulla ha a che vedere con gli eretici sinceri e propositivi e che questi stessi eretici li disconoscono.

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