Dio non scende a patti con le beghe umane

Quando non sono in grado di risolvere i problemi personali, si sente spesso ripetere tra i tdG, la solita frase, tipica del loro repertorio lessicale, che a lungo andare sta diventando come un mantra dei buddisti, un rosario dei cattolici, un ṣalāt dei musulmani: “Aspetta Geova”… e intanto i problemi si trascinano.

Quando capiranno che Dio non accetta di venire a compromessi con uomini che non hanno nessuna voglia di risolvere i loro litigi? Egli ha fatto scrivere il suo pensiero nella Bibbia e in essa troviamo la soluzione per ogni problema. Non c’è nulla da aspettare. Anzi, è Dio che aspetta che i diretti interessati risolvino le loro beghe.

Che Geova non intervenga nei litigi umani lo si legge in Luca 9:51-56. “Signore, vuoi che diciamo al fuoco di scendere dal cielo e annientarli?” Ma egli si voltò e li rimproverò”. Altro che schierarsi da una parte o prendere posizione a favore dei suoi discepoli. Gesù rimprovera questo modo di fare. E’ evidente che il modo di Gesù di affrontare i problemi è molto diverso da quello dei giudei e dei samaritani.

In un’occasione un uomo voleva che Gesù si costituisse giudice in una bega con suo fratello su questioni di eredità. “Chi mi ha costituito ripartitore su di voi?”. Con queste parole, Gesù lo liquidò senza mezzi termini. Nelle beghe c’è sempre un rimprovero ai contendenti da parte di Gesù. Geova si interessa dei reali bisogni umani e cerca ogni modo per soddisfarli, ma non è interessato alle beghe umane. Dio è interessato all’amore. Molte conversioni avvengono perché le persone vedono la presenza di Dio con l’amore per gli altri. (Zac 8:23)

La logica di Dio non è quella di intervenire nelle beghe umane. Quando il popolo d’Israele uscì dalla schiavitù d’Egitto, si crearono non pochi problemi tra di loro. Ietro, notò quanto fosse estenuante per Mosè “ascoltare” i problemi degli israeliti “dalla mattina fino alla sera”. Ietro gli suggerì di delegare parte dell’autorità.

‘Addestra altri uomini capaci e fidati come capi di decine, di centinaia e di migliaia per risolvere i vari problemi, e tu giudica solo quelli che loro non possono risolvere’. Mosè acconsentì. (Eso 18:13-27). Anche Dio approvò una tale soluzione. E’ quindi evidente che Geova vuole che siano uomini capaci e fidati a risolvere i contrasti tra fratelli. Non dice di aspettare Lui.

Il punto è: Ci sono uomini affidabili e in grado di risolvere le beghe tra fratelli? E se ci sono perché non intervengono, invece di rimandare a Dio ciò che è una loro responsabilità? Ci sono uomini nelle congregazioni che anziché aiutare i propri fratelli non usino il potere di Dio solo per punirli?

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