Dio riesce a leggere persino gli scarabocchi del nostro cuore

Sei così scoraggiato che stai per arrenderti?

 Durante una telefonata, una riunione o mentre sono in attesa, molte persone iniziano a scarabocchiare su un foglio strane forme in apparenza prive di significato. Questi disegni, fatti in maniera inconsapevole e automatica, in genere, sembra che rivelino emozioni e aspetti sconosciuti del nostro inconscio. Secondo alcuni studi esistono collegamenti tra questi intrecci bizzarri di linee e segni, spesso fatti alla rinfusa, con alcuni aspetti della personalità.

Di difficile interpretazione sono gli “scarabocchi” del nostro cuore, cioè quei gemiti inespressi, di cui si parla in Romani 8:26. Questi pianti lievi e sommessi sono dovuti al dolore di una particolare situazione che stiamo vivendo e che sembra non avere nessuna via d’uscita. Ci dimeniamo, ci dibattiamo, ci affatichiamo e soffriamo senza vedere la luce del tunnel. Allo stremo delle nostre forze stiamo per cedere. Il nostro cuore è talmente scarabocchiato dalle preoccupazioni che non ci capiamo più nulla e stiamo pensando di lasciare “la verità”.

Bisogna ricordare che il combattimento più è aspro e difficile, tanto più saremo graditi a Dio se non veniamo meno ai nostri doveri cristiani. La Scrittura dice che lo Spirito “intercede per noi”, nel senso che viene in nostro aiuto. Questi “sospiri ineffabili” Dio li legge chiaramente, anche quelli nascosti (Salmo 38:9). Le avversità non dovrebbero abbatterci. Anche quando sono causate da altri servitori di Dio. Il “profeta del fuoco e della pioggia” fu sottoposto a notevoli pressioni, nonostante manifestasse gli stessi sentimenti di tanti altri adoratori di Geova (Giacomo 5:17,18).

Dio non può venir meno, nemmeno nelle preghiere deboli. Potrebbe mai rifiutare richieste di cuore fatte per mezzo di Gesù? Sarebbe assurdo far morire di sacrificio per i nostri peccati suo Figlio e poi non accettare preghiere sincere fatte con la sua mediazione. Manda il suo Spirito per intercedere nei nostri gemiti inespressi e poi si tira indietro? Dio, in Cristo, guarda con misericordia ciò che gli appartiene.

Non dovremmo arrenderci perché le cose in congregazione vanno male. Forse Paolo iniziò a trascurare i suoi doveri perché c’erano falsi apostoli che lo perseguitavano? o perché non riusciva a fare il bene come voleva? Se Dio è benigno con noi, perché dovremmo essere crudeli con noi stessi o con gli altri?

 

 

 

 

 

 

 

 

Dio “produce in noi il volere e l’agire secondo il suo disegno benevolo”, anche quando l’agire di alcuni suoi servitori potrebbe non essere in armonia con quanto pensiamo (Filippesi 2:13). Non sappiamo perché Geova permetta questo tipo di “volere e agire” di altri in congregazione. Sicuramente, come riesce a leggere i nostri scarabocchi, riesce a comprendere anche i comportamenti più pasticciati, sgorbi, sbavati, macchiati, sgradevoli e insulsi dei nostri compagni di fede. Geova è l’unico che riesce a sbrogliare la matassa degli scarabocchi.

Qualcuno disse che Dio scrive dritto sulle righe storte della nostra vita. Spesso ci arrendiamo quando le risposte non sono soddisfacenti al nostro cuore. Ogni accadimento ha una causa e un perché. Forse non siamo in grado al momento di capire, ma possiamo essere certi che Dio scrive dritto anche sulle righe storte della congregazione. Apre vie insperate, raddrizza ragionamenti tortuosi, aggiusta comportamenti storti. Se i nostri sforzi dovessero essere diversi da come abbiamo sperato, Cristo non spegnerà mai il lucignolo fumante. Una piccola fiammella è pur sempre fuoco, anche se fa fumo.

Noi non giudichiamo chi sceglie di allontanarsi, è una sua responsabilità. Possiamo solo dire ai fratelli e alle sorelle che stanno vivendo una dolorosa situazione che Dio non ci respingerà a motivo delle nostre debolezze e nemmeno respingerà altri per le loro debolezze e mancanze. Se lo desideriamo Dio può produrre in noi il suo volere e il suo agire perfetti, non il nostro volere e agire imperfetti.

i.i

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vedi anche:

Non arrenderti

Nessuna caduta è irreparabile. Nella Bibbia vi è un’abbondanza di fedeli servitori di Geova che hanno ceduto alle loro debolezze, commettendo anche peccati gravissimi, ma che poi si sono ripresi, raggiugendo vette di integrità.

Solo Dio si accorge di loro

Emarginati, vittime di soprusi e ingiustizie, uomini e donne silenziosi che non si lamentano e non protestano. Come il loro Signore non gridano né alzano la voce, nel silenzio gemono, ansimano e anelano.

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Commenti (1)

  • Anonimo

    |

    Grazie.Veramente incoraggiante!

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