Dove vai fratello?

pastoreagnello

Fratello dove vuoi andare? In quale altro posto pensi di trovare le “parole di vita eterna”?

A nessun cristiano verrebbe in mente di abbandonare Gesù per alcune cose che ha detto. Eppure è successo e continua a succedere. “Non ve ne volete andare via anche voi?” chiese Gesù agli apostoli dopo che alcuni discepoli lo avevano abbandonato a motivo di uno dei suoi insegnamenti. Pietro rispose: “Signore da chi ce ne andremo? Tu hai parole di vita eterna” (Giovanni 6:67-69). In effetti, fratello dove vuoi andare? In quale altro posto pensi di trovare le “parole di vita eterna”?Questo episodio viene spesso applicato ai cristiani che per un motivo o per un altro decidono di abbandonare la propria religione, oppure scelgono di non associarsi più come un tempo.

Ogni religione è convinta che la verità riguardo a Dio le appartiene. Tutte sono certe di possedere l’esclusiva delle “parole di vita eterna”, il copyright dello spirito. Perciò, se cambi religione perdi le “parole di vita eterna” di questa, ma le troverai nell’altra. Ogni religioso cercherà in tutti i modi di convincerti a rimanere. Ognuno sosterrà che la sua verità è vera e che l’altra è falsa. In mezzo a una tale Babele, molti, invece, lasciano la loro religione e basta. Amen!

Come tanti altri anch’io ho cambiato religione per abbracciare la fede dei Testimoni di Geova. Non me ne vogliano coloro che la pensano diversamente, ma cambiare ancora mi fa venire l’orticaria. La mia non è una disquisizione su cosa sia la verità. Sono già sufficienti i tanti teologi della rete, veri o presunti, a dissertare in modo colto. I miei neuroni sono già messi a dura prova dai miei stessi fratelli, figuriamoci se atterro sul pianeta delle scimmie dotte. Lasciatemi in pace con le vostre analisi, non mi entusiasmano. Tappate le vostre bocche di fuoco. Questo articolo è un invito rivolto agli inattivi della mia religione. Vi prego quindi di non interferire fra me e loro.

Ho sentito qualcuno che dubita del tuo allontanamento. “Secondo me ha smesso di associarsi perché nasconde un grave peccato” ripete il Torquemada di turno. Uh, che brutti pensieri! Sei stato morso dall’originale serpente? Con questi pensieri velenosi in testa sarà dura aiutare un inattivo. Parti male. Anzi, fatti da parte. Non si punta il dito, non si incrimina, non si recrimina e non si accusa. Si abbraccia!

Quello di cui dobbiamo preoccuparci è di fornire il nostro aiuto agli inattivi per farli ritornare a Geova il più presto possibile. Dio lo desidera e non nutre sospetti se un suo Testimone non è più attivo. Il Salmo 91:4 garantisce che Geova gli provvederà scampo e protezione. Non dimentica “l’affetto che hai riposto in lui”. L’affetto è un intenso sentimento di amicizia, amore, attaccamento, quale esiste fra veri amici.

Mostrare affetto, in ebraico significa “essere legato a”, pertanto, Geova si è legato a te. Un legame profondo fatto non di corda e nodi. Nessuno lo costringerà a slegarsi da te. Neanche tu. Lui ti porterà sempre nel luogo dei suoi ricordi. Geova è un vero amico. E’ l’amico! Inoltre tu hai “conosciuto” il suo nome, cioè la Somma Essenza, le sue qualità, il suo modo di agire. Queste virtù le hai conosciute, vissute e fanno parte di te. E’ questo il vero legame con Geova: Tu. Egli non ti ha donato la sua intimità senza uno scopo. Lo scopo sei tu con tutto quello che sei: l’essenza della tua anima.

Il suo amore nei tuoi confronti non è cambiato. E’ come prima, anzi più di prima, perché ora hai bisogno di più attenzione e più amore. Il valore della tua persona Geova non lo valuta dal privilegio in cui servivi. Dio “vede sempre qualcosa di buono in te anche la più insignificante”. Geova prima o poi ti raggiungerà, ti solleverà, ti abbraccerà, ti stringerà nel suo accogliente petto e ti farà sentire il calore del suo cuore. “Come un pastore egli pascerà il proprio branco. Col suo braccio radunerà gli agnelli e li porterà nel suo seno. Quelle che allattano le condurrà con cura” (Isaia 40:11).

Osserva l’illustrazione in alto e noterai la tenerezza e la dolcezza di Geova. Guarda le sue mani: sono grandi per accoglierti e tenerti stretto. Un’ultima scrittura toccante, che spero sfiori il tuo cuore e poi ti lascio andare alle tue riflessioni. «Così parla Geova: “trattieni la tua voce dal piangere, i tuoi occhi dal versare lacrime; poiché l’opera tua sarà ricompensata […] c’è speranza per il tuo avvenire» (Geremia 31:16,17). C’è ancora speranza per il tuo futuro.

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