Esperienze inattivi dalla biblioteca digitale

Riportiamo altre esperienze che si trovano nelle pubblicazioni dei testimoni di Geova. Le abbiamo di nuovo sintetizzate, cogliendone il senso e i punti che più ci interessano.

Una sorella conobbe il suo futuro marito sul lavoro. Era un uomo attraente nei modi e ben preparato intellettualmente. Benché a questa sorella le venissero dati molti consigli scritturali, semplicemente non furono recepiti. Era troppo «innamorata».

Prima del matrimonio, quest’uomo gli promise che non le avrebbe impedito di assistere alle adunanze cristiane, e così fu. A poco a poco lei diventò inattiva. Col tempo i due divorziarono e lei rimase da sola con quattro figli dai quattro ai nove anni.

“Oh, quanti problemi e quante sofferenze avrei potuto evitare se avessi ascoltato!”, pensò. Per mezzo dei compagni di scuola dei suoi figli, questa sorella riprese i contatti con i testimoni di Geova. Il suo interesse per la verità e il suo amore per Geova si riaccesero, e ora sia lei che i figli sono attivi nel suo servizio. Adesso raccomanda di tutto cuore: “Imparate a sottomettervi alla guida che Geova provvede e riconoscete che per far conoscere la sua volontà Geova si serve delle persone che meno vi aspettereste”. Come disse Gesù: “Prestate attenzione a come ascoltate”. (Luca 8:18)

Le capitava di passarci spesso e anche se non parlava mai con i Testimoni di Geova, la sua attenzione venne catturata dalle pubblicazioni esposte, dalla grafica accattivante dei poster e dal modo di fare modesto dei proclamatori. Questo suscitò in lei il desiderio di tornare a Geova. Sul sito jw.org trovò l’indirizzo e gli orari della Sala del Regno, dove ricevette una calorosa accoglienza e nel giro di poco tempo riprese le sue abitudini spirituali, partecipando regolarmente al ministero di campo.

Un anziano compassionevole riuscì ad aiutare un compagno di fede inattivo da anni. Parlando con lui e ascoltandolo, si rese conto che il fratello amava ancora profondamente Geova; studiava ogni numero della Torre di Guardia e si sforzava di frequentare regolarmente le adunanze. Il problema era che qualcuno nella congregazione lo aveva deluso e amareggiato.

L’anziano lo ascoltò con attenzione e senza giudicarlo, esprimendo premura e interesse per lui e la sua famiglia. Pian piano il fratello si rese conto che stava permettendo a esperienze negative del suo passato di impedirgli di servire Dio. L’anziano lo invitò a uscire in predicazione con lui. Con il suo aiuto, il fratello ricominciò a svolgere il ministero e col tempo tornò a essere idoneo per servire come anziano.

In occasione della campagna dello speciale invito per l’assemblea di distretto “La liberazione è vicina!”, un comitato dell’assemblea di distretto ha scritto: «Ha spinto alcuni nuovi a cominciare a predicare e dei proclamatori che erano inattivi hanno ripreso a dare testimonianza». Un fratello che era inattivo da 35 anni non ha più perso un’adunanza da quando ha ricevuto il volantino.

Una sorella pioniera racconta: «Il mio obiettivo era quello di farmi una buona istruzione universitaria. Andai all’università e divenni spiritualmente inattiva. Comunque, trovai che l’università era molto insoddisfacente. Pensai che doveva esserci qualche cosa di meglio nella vita, qualche cosa per rendere la vita più soddisfacente. Cominciai a frequentare di nuovo le adunanze e ad associarmi con i pionieri. Ben presto lasciai l’università e realizzai il desiderio di servire Geova come pioniera».

Questo è ciò che è successo a una sorella. Circa 25 anni fa suo marito smise di frequentare le adunanze, mentre lei continuava regolarmente sia nelle sue attività spirituali che nell’addestramento biblico dei sei figli. Quando i figli diventarono adulti e andarono via di casa, si sentì molto sola. Poi suo marito iniziò a leggere le riviste che lei di proposito lasciava in vista. Con il tempo riprese ad andare alle adunanze. Il nipotino di sei anni gli teneva il posto e, se lui non andava, gli diceva: “Oggi all’adunanza mi sei mancato, nonno”. Ora tutt’e due provano molta gioia servendo Geova insieme.

Talvolta può essere un problema di salute a costituire una debolezza che può interferire con la nostra andatura spirituale, e magari farci vacillare e stancare. Per esempio, 17 anni dopo il battesimo, una sorella si ammalò gravemente e si fece assorbire dal problema al punto da indebolirsi spiritualmente.

Col tempo diventò inattiva. Quando due anziani andarono a trovarla, incoraggiata dalle loro parole gentili, la sorella ricominciò a frequentare le adunanze. «I fratelli mi salutarono con tanto affetto – racconta – che mi vennero le lacrime agli occhi”. Ora ha ripreso la corsa cristiana.

Quando ha saputo che sarebbe arrivata una nave da crociera, un pioniere fece un lungo viaggio per dare testimonianza in lingua inglese. Sulla banchina, vide un giovane passeggero che era lì da solo, così si avvicinò. Il giovane gli chiese in inglese: “Sei un testimone di Geova?” Alla risposta affermativa, questo giovane iniziò a singhiozzare.

Questo giovane aveva 21 anni e proveniva dagli Stati Uniti. Spiegò che i suoi genitori erano Testimoni attivi e che, fino a pochi anni addietro, lui era stato un proclamatore non battezzato. Circa sei mesi prima aveva smesso di andare alle adunanze ed era partito per una crociera in diversi paesi asiatici, pensando che in Asia non avrebbe incontrato i testimoni di Geova. Siccome era stato male per dei problemi di stomaco non era potuto sbarcare in Thailandia, in Vietnam e a Taiwan. La prima volta che era potuto scendere dalla nave era stata lì in Giappone, e la prima persona con cui aveva parlato era un testimone di Geova!

«Non ci riesco proprio a scappare via da Geova!». Ecco perché aveva iniziato a piangere. Il pioniere trattò con lui alcuni punti incoraggianti per rassicurarlo che Geova lo amava ancora, e lo supplicò di non abbandonare l’organizzazione. La nave sarebbe partita quella sera alla volta della Corea del Sud.

Il pioniere si ricordò di un fratello della Corea del Sud che aveva conosciuto a un’assemblea internazionale che abitava nel posto dove sarebbe attraccata la nave. Quando il mattino, questo giovane scese dalla nave vide un grande cartello con la scritta «Benvenuto in Corea, Jason!» tenuto da cinque Testimoni sorridenti. Jason passò quei giorni insieme ai fratelli. Ascoltare le esperienze di alcuni fratelli della sua età che erano stati o che erano ancora in prigione a motivo della loro fede lo colpì molto. Poté anche assistere alla Commemorazione.

Jason tornò negli Stati Uniti, diventò di nuovo un proclamatore attivo e chiese agli anziani di studiare con lui quattro volte alla settimana. Completato lo studio si battezzò 107 giorni dopo il suo incontro con il pioniere giapponese.

Tags: , , , , , , , ,

Trackback dal tuo sito.

Lascia un commento

Devi essere loggato per postare un commento.

inattivo.info

Inattivo.info è un sito aperto nel 2014 ed è rivolto ai testimoni di Geova non più attivi come un tempo e ai responsabili delle congregazioni.

Built by TANOMA