EVITATE LE LAMENTELE

“Fate ogni cosa senza lamentarvi e senza tante discussioni”. — Filippesi 2:14. (PS)

La lamentela si esprime con il proprio disappunto. Ha come sinonimi: doglianza, lagnanza, lamento, protesta, reclamo, recriminazione, rimostranza. Mormorare, anch’esso un sinonimo, significa parlare a bassa voce su argomenti delicati, in modo malizioso, esprimendo un malcontento.

Nella sua lettera, Paolo lodò i filippesi per le opere buone che compivano, ma ricordò anche di evitare le lamentele o i mormorii. Paolo conosceva bene la storia del suo popolo quando venne liberato dalla schiavitù in Egitto. Essi misero alla prova Geova lamentandosi, per poi essere giudicati meritevoli di morte. (1 Corinti 10:6-11).

Oggi i Testimoni di Geova manifestano uno spirito zelante nelle opere eccellenti e nell’amore. “Visto però che nel passato i mormorii provocarono danni fra il popolo di Dio, abbiamo buoni motivi per prestare ascolto al consiglio: “Continuate a fare ogni cosa senza mormorii”, scrive la Torre di Guardia del 15/7/2006. Lo stesso articolo esamina alcuni casi di lamentele menzionati nella Bibbia: gli israeliti che mormorano nel deserto (Esodo 16:1-3) e quando dieci spie fecero un cattivo rapporto (Numeri 14:1-3). Si menzionano anche: il “gran mormorio riguardo a lui [Gesù] tra le folle” (Giovanni 7:12, 13, 32); l’occasione in cui Gesù fu invitato da Matteo (Luca 5:27-30); quando Gesù aveva detto: ‘Io sono il pane che è sceso dal cielo’”, dove perfino alcuni suoi discepoli si offesero (Giovanni 6:41, 60, 61) e infine la circostanza, molto diversa da tutte le altre, che si verificò subito dopo la Pentecoste del 33 E.V. (Atti 6:1).

LA RUGGINE DEL LAMENTO

Molti metalli si arrugginiscono e se si trascurano diventano inutilizzabili. In questo modo, la tendenza a lamentarsi rischia di deteriorare la propria spiritualità. Man mano che le condizioni peggiorano, è probabile che i motivi di lamentela aumenteranno. (2 Timoteo 3:1-5) Perciò un cristiano potrebbe cominciare a mormorare contro un altro, anche per cose futili. Chi è sveglio e intelligente non trascura questa tendenza, perché essa potrebbe portare a sviluppare l’abitudine di mormorare.

La ruggine non affila il coltello, perciò bisogna attivarsi subito per eliminare la tendenza al deterioramento spirituale. Letteralmente, ci sono sia modi naturali che commerciali per togliere la ruggine. Per molte cose, il miglior modo di prevenire la ruggine è quello di eliminare le cause che ossidano il metallo. Per i cristiani, la cosa migliore per non arrugginire la propria spiritualità è quella di adottare il punto di vista di Dio, evitando in particolare l’invidia.

Inoltre, la stessa Torre di Guardia avverte: “Perché dobbiamo cercare di guardare le cose dal punto di vista di Geova anche quando abbiamo una ragione valida per lamentarci?” (…) “la cosa non passa inosservata a Geova. Egli potrebbe correggere la situazione immediatamente. Allora perché a volte permette che le nostre avversità si protraggano? Il motivo potrebbe essere quello di aiutarci a coltivare ottime qualità come pazienza, perseveranza, fede e longanimità. — Giacomo 1:2-4”. (…) Sopportare i disagi senza lamentele non solo ci aiuta a migliorare la nostra personalità ma può anche avere un buon effetto su quelli che osservano la nostra condotta (…).

 “Mormorare non risolverà il problema. Il termine ebraico reso “mormorare” può significare anche “brontolare”. Molto probabilmente non ci sentiamo a nostro agio in compagnia di una persona che mormora sempre e cerchiamo di starne alla larga. Se mormoriamo, o brontoliamo, quelli che ci ascoltano forse si sentiranno allo stesso modo. Anzi, potrebbero sentirsi così a disagio da non voler stare in nostra compagnia! Brontolando possiamo anche richiamare l’attenzione di qualcuno, ma non ci guadagneremo certo il suo affetto”.

Riguardo alle legittime lamentele, rimandiamo a un’altra Torre di Guardia (15/3/1993), dove si legge: “Che dire se la questione è troppo seria per passarci sopra? Ci può essere una ragione valida per far presente una lamentela. [vedi il grido di lamento a causa di Sodoma e Gomorra, (Genesi 18:20, 21) e la distribuzione dei viveri a Gerusalemme nel I secolo, (Atti 6:1-6)]. Allo stesso modo gli anziani cristiani nominati non dovrebbero indugiare a fare i passi necessari quando vengono portate alla loro attenzione questioni serie”.

Quindi, i mormorii scoraggiano e abbattono. Le lagnanze del popolo di Israele nel deserto, scoraggiarono Mosè al punto che chiese di morire. (Nu 11:13-15) Inoltre, Geova considerava tali lamentele come una ribellione contro la Sua stessa autorità divina (Nu 14:26-30), e molti per questo persero la vita. Mentre per quanto riguarda la lamentela legittima, se possibile è meglio passarci sopra, altrimenti gli anziani dovrebbero ascoltare con comprensione e non sonnecchiare o peggio ancora rimanere indifferenti. Anche loro devono togliersi la ruggine di dosso.

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