“Fermezza quando è necessario, misericordia quando è possibile”

faldoniSono un inattivo e vi scrivo in merito all’interrogazione di un membro del corpo direttivo da parte della commissione istituzionale australiana. Ho atteso che “le acque agitate” si calmassero un po’ per non farmi condizionare dai giudizi del momento che ho letto in rete. Spero di fare un’analisi lucida, anche se da inattivo e quasi distaccato dal clamore che c’è stato dopo l’audizione. Conosco bene le procedure dei comitati giudiziari, perché ne ho fatto parte per molti anni. Sono stato anche membro dei comitati speciali che riguardavano quei casi complicati dove era difficile trovare una soluzione equa.

Quando ero presidente di questi comitati, la prima cosa che raccomandavo agli altri membri era lo studio delle procedure riportate nel Ks (il libro di testo degli anziani) e la lettura degli articoli “Geova, l’imparziale giudice…” e Anziani giudicate con giustiziache si trovano nella Torre di Guardia dell’1-7-1992. Molte di queste procedure con riferimenti biblici sono corrette e giuste. Il problema è che molti anziani non le studiano o le applicano in modo sbagliato. Una massima che mi ha sempre guidato durante i comitati giudiziari recita così: “Fermezza quando è necessario, misericordia quando è possibile”.

mose-e-le-leggi

Non sono solo i testimoni di Geova sotto inchiesta per quanto riguarda le accuse di pedofilia in Australia, ma anche altre comunità religiose, orfanotrofi, scuole, scout e organizzazioni non governative. Per quanto riguarda i testimoni di Geova, mi ha colpito l’uso di domande fatte dall’esaminante durante l’audizione, che miravano non a screditare la verità biblica dei “due testimoni” di cui parla Deuteronomio 19:15 e che servono per avviare un processo giudiziario, ma l’interpretazione di questo passo biblico che riguarda la legge mosaica e gli israeliti di quel tempo. In sostanza, il ragionamento dell’esaminatore è che non è sbagliato ciò che dice la Bibbia, ma è sbagliato l’uso scorretto che di essa viene fatto.

Di conseguenza, se i testimoni di Geova sbagliano come in questo caso l’interpretazione delle scritture, è possibile che lo facciano anche con altri passi che riguardano le loro dottrine. In gergo dibattimentale si chiama “effetto demolitore della testimonianza”, che in questo caso suscita più clamore, poiché il teste è un membro dei vertici dei testimoni di Geova a livello mondiale. Il messaggio che è passato è: “Da quello che abbiamo detto, si deduce che l’organizzazione dei testimoni di Geova ha sì adottato delle direttive bibliche in merito ai casi di pedofilia, ma l’interpretazione che ne è stata data è sbagliata, senza logica e fuori dal tempo; perciò non è sbagliata la Bibbia ma l’uso che voi ne fate”. Siccome le direttive che gli anziani locali applicano provengono dal corpo dirigente, la responsabilità è anche la vostra.

chil-sexualsMi è parso di capire, che l’obiettivo della commissione è di trascinare non solo il corpo locale degli anziani nella responsabilità diretta di un reato penale, ma anche l’intera organizzazione mondiale dei testimoni di Geova. L’esaminante ha sorpreso un po’ tutti per la conoscenza della documentazione e della letteratura dei testimoni di Geova cui era in possesso, a differenza del teste che sembrava un novizio durante il dibattimento.

L’esaminante non poneva domande al buio, egli conosceva molti dettagli delle direttive interne, era molto preparato e si capiva che aveva fatto ricerche in merito. Questa conoscenza ha “spiazzato” tutti, sia il teste sia gli osservatori. Ancora una volta è emerso quanta impreparazione ci sia di fronte a certe “accuse”, come ha fatto notare qualcun altro inattivo scrivendo sul vostro sito. La mancanza di dialettica, di un confronto su temi così delicati, è indice di scarsa prontezza e impreparazione nel saper rispondere dovutamente a “chi chiede ragione della nostra speranza”. (1 Pt. 3:15)

C’è stata da parte degli organi della commissione un’invasione di campo, uno spostamento del dibattimento sul terreno degli stessi testimoni di Geova. In questo campo sono state rilevate incongruenze e inaffidabilità di certe norme che regolano l’ordinamento interno delle congregazioni, norme perlopiù anacronistiche per quanto riguarda gli abusi sui minori.

Secondo me non c’è stata malafede da parte del corpo direttivo nelle direttive sui pedofili e nemmeno l’intenzione di voler insabbiare questi casi. C’è stata come spesso succede la presunzione di voler risolvere un problema di tale portata all’interno della stessa organizzazione sopravvalutando i mezzi di cui si dispone e senza voler prendere in considerazione l’idea che trattasi di un reato penale con la necessaria intromissione degli organi istituzionali di questo “mondo” nel “mondo” dei testimoni di Geova. La convinzione di essere il canale guidato da Dio, porta alcune volte, i vertici a commettere gravi errori di valutazione, soprattutto in quei campi la cui competenza è della giustizia ordinaria.

Eppure, mi risulta che questa situazione era stata fatta notare anni fa al corpo direttivo, e c’era tutto il tempo materiale per valutarla e prendere decisioni sagge e appropriate. La presuntuosità di alcuni del corpo direttivo, pensando che tutto si potesse risolvere internamente, ha causato danni irreparabili a molte vittime innocenti.

commissione-reale-australiana

Il punto di forza della commissione d’inchiesta ruotava e batteva attorno alla libertà di movimento del pedofilo, sia all’interno delle congregazioni sia all’esterno. Non denunciandolo alle autorità competenti si è messa a rischio la vita di molti bambini che in seguito sono stati abusati da questi predatori sessuali che si muovevano senza restrizioni sul territorio. Perché minacciare con provvedimenti disciplinari chi avrebbe voluto denunciare tali abusi? Quanti danni si sarebbero potuti evitare denunciando tali predatori? Una volta acclarato che un individuo ha commesso pedofilia ed è stato soggetto a un comitato giudiziario, perché è stato permesso che si muovesse liberamente nelle congregazioni?

Addirittura ad alcuni sono stati restituiti anche l’incarico di anziano che avevano in passato. Quando si capirà che non tutte le accuse che vengono mosse ai testimoni di Geova non sempre provengono da fonti apostate? E anche se così fosse perché liquidare tutto troncando ogni confronto e lasciando la maggior parte dei fratelli nell’ignoranza?

Nell’ordinamento giuridico ordinario il legislatore garantisce la deposizione di soggetti deboli come i bambini. Una delle massime giuridiche che riguardano i minorenni è: “Evita di infierire sui bambini”. Il codice prevede che l’esame testimoniale dei bambini sia condotto dal presidente su domande e contestazioni proposte dalle parti in causa. Studi psicologici che si occupano di questi temi hanno dimostrato che i bambini “se avvicinati in modo suggestivo, possono facilmente cambiare la descrizione di quello che hanno visto o subito”.

Non è un caso che la commissione australiana abbia voluto sapere quali strumenti idonei, sono a disposizione dei comitati giudiziari per trattare dovutamente tali questioni. In realtà non esistono strutture adeguate né i membri dei comitati giudiziari hanno una preparazione giuridica e psicologica per affrontare gli abusi sui minori. Non credo che questa esperienza serva un granché al corpo direttivo per costringerlo a fare chissà quali cambiamenti. Sì, cambieranno qualche procedura, ma solo per limitare i danni causati e gli eventuali risarcimenti in atto. L’organizzazione dei testimoni di Geova, così com’è strutturata, è troppo monolitica perché cambi decisamente.

com-giud

In molti casi giudiziari che ho affrontato, ho notato che spesso il giudizio finale può essere influenzato dall’aspetto più o meno gradevole del trasgressore; dall’atteggiamento con il quale risponde alle domande; dall’interesse che mostra; se è incline alla lamentela e all’autocompatimento; se mostra attenzione e spirito di collaborazione; se tende alla vanteria e all’esagerazione; se appare vendicativo o animato da spirito di rivalsa; dall’aspetto esteriore e dal linguaggio. E’ sempre difficile giudicare in un comitato. Ci sono casi in cui le cose vere sono riferite in modo non credibile e cose non vere in tutto o in parte riferite con apparenza di credibilità. C’è bisogno di gente sveglia e ricca di umanità.

Mi ricordo di un corpo di anziani che mi chiamò per far parte di un comitato che doveva trattare un caso di omosessualità. Quella sera mi ritrovai in una casa privata, tutti nella stessa stanza, e con altri quattro anziani in più rispetto ai tre che normalmente agiscono in questi casi. Eravamo in sette anziani e questo poveraccio di fratello rannicchiato in un angolino della stanza. Chiesi spiegazioni e mi dissero che i quattro nuovi anziani dovevano fare esperienza come osservatori.

Altro che osservatori, parlavano sempre loro, si intromettevano spesso con domande impertinenti e imbarazzanti sul tipo di rapporto sessuale avuto. Inoltre, cosa ancor più grave, furono spietati nei loro giudizi. Cercai in ogni modo di salvare questo fratello, ma dovetti prendere atto che avevo tutti contro.pecora-azzoppataNon mi ricordo se quello fu l’ultimo o uno degli ultimi comitati giudiziari di cui ho fatto parte. Quando si partecipa a troppi comitati giudiziari, c’è il rischio di vedere in modo negativo e freddo i fratelli. Il coinvolgimento emotivo è tale che ogni energia spirituale è assorbita dalle scorie del peccato di altri.

Secondo la mia esperienza i comitati giudiziari influiscono anche sui membri che lo formano: si diventa più misericordiosi o più spietati, in base alle caratteristiche di ognuno. Non ho memoria di persone che si sono lamentate dei giudizi emessi dai comitati di cui ho fatto parte. Ringrazio Geova che in quegli anni mi ha concesso il suo spirito per valutare e giudicare con misericordia gli sbagli dei fratelli dove è stato possibile. Se comunque ho sbagliato in qualche caso nel giudizio, non l’ho mai fatto con malafede, e comunque sempre nel rispetto della dignità che ognuno merita a prescindere.

Tags: , , , , ,

Trackback dal tuo sito.

Lascia un commento

inattivo.info

Inattivo.info è un sito aperto nel 2014 ed è rivolto ai testimoni di Geova non più attivi come un tempo e ai responsabili delle congregazioni.

Built by TANOMA