Forzano la mano a Dio per un Nuovo Ordine Mondiale

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Pieter Bruegel, La grande torre di Babele, Kunsthistorisches, Vienna

E’ appropriato forzare la mano a Dio generando più volte aspettative che non si sono realizzate nel corso degli anni?

Nimrod fu il fondatore e il sovrano del primo impero venuto all’esistenza dopo il Diluvio. Egli trasformò gradatamente il governo in una tirannia, non vedendo altro modo per sviare gli uomini da Dio. Disse inoltre che intendeva vendicarsi con Dio, se mai avesse avuto in mente di sommergere di nuovo il mondo; perciò avrebbe costruito una torre così alta che le acque non l’avrebbero potuta raggiungere. La folla fu pronta a seguire tale decisione considerando un atto di codardia il sottomettersi a Dio; e si accinsero a costruire la torre . . . ed essa sorse con una velocità inaspettata”. Antichità giudaiche, I, pp.114, 115.

Per comprendere meglio l’idea di un governo mondiale che abbia come obiettivo la soluzione universale dei problemi dell’umanità, è necessario conoscere l’evoluzione di questa idea nel corso della storia.

Nella Bibbia, il Regno di Dio retto da Cristo è il principale tema ricorrente. Per mezzo di questo strumento Dio ripristinerà le condizioni paradisiache originali. Tutto avverrà dopo la battaglia finale di Armaghedon tra le forze celesti fedeli a Dio e quelle del male capeggiate dal Diavolo.

Nel Primo secolo, dopo la morte degli apostoli, la nuova emergente comunità universale o “cattolica” si sostituì al Regno di Dio. Spostò le benedizioni millenarie terrene in cielo e trasferì il Regno di Cristo dal cielo sulla terra. Così che ora il Regno non solo era nel mondo ma ne diveniva parte.

Dopo la distruzione di Gerusalemme, avvenuta nel 70 E.V. da parte dell’esercito romano, alcuni grandi Rabbi rielaborano la credenza sul messianismo ebraico. La redenzione del popolo d’Israele sarebbe toccata a Dio nei tempi e nei modi da lui stabiliti. Non sarà più compito degli ebrei “affrettare” la mano di Dio.

Nel XVI secolo, dopo lunghi secoli di tenebre medievali, la Riforma protestante di Lutero rappresenta la chiave di svolta per comprendere meglio l’idea di un nuovo ordine mondiale. Essa mette in moto una serie di energie culturali e spirituali rimaste a lungo latenti durante il Medioevo. Critiche feroci sono rivolte alla Chiesa. Nel tempo si svilupperanno idee e movimenti che uniranno allo spirito di ribellione protestante antiche dottrine magiche ed esoteriche. Una di queste idee – di collaborazione universale – viene ripresa ed elaborata dall’UNESCO che ne fa la sua ispirazione principale. In quegli anni sono molti i riferimenti al testo biblico dell’Apocalisse. Spesso oggetto di spregiudicate interpretazioni, prenderanno forma concreta durante il regno di Enrico VIII ed Elisabetta I, dove si identificherà l’Inghilterra con il nuovo popolo di Dio destinato a rinnovare l’umanità e a distruggere i poteri del male. Particolare rilevanza ebbe la Bibbia di Ginevra con le sue note infuocate contro il Papa, definito l’Anticristo.

Nasce, quindi, in Inghilterra nei secoli XVII e XVIII l’idea di realizzare un progetto mondialista: una “Nuova Era” in grado di trasformare e rinnovare l’umanità. L’idea predominante è quella di dissolvere le varie “identità” in un unico “pensiero globale”, piegando le “identità forti” e “irriducibili”. Il Nuovo Ordine viene così suddiviso in tre categorie: pochi eletti, un gruppo importante che esegue gli ordini e una grande folla che difficilmente conoscerà la realtà di ciò che accade.

Dopo la Riforma diversi movimenti svilupperanno l’idea di una fratellanza mondiale unita da scopi comuni. Uno di questi fu quello dei Rosa Croce che si poneva come obiettivo primario quello di inaugurare un generale rinnovamento dell’umanità, ovvero creare un nuovo ordine valido per tutti i popoli. Un altro gruppo con finalità simili fu quello dei Fratelli Moravi. Comenius, il suo esponente principale, fu il primo ad esporre una rappresentazione di un Governo Unico Mondiale destinato a soppiantare ogni forma di potere ed estendere il suo dominio in tutta la terra. Già nel 1646, Robert Boyle, ricco e geniale protestante irlandese, descriveva le riunioni di un gruppo denominato Collegio Invisibile, un’associazione di pensatori e uomini colti che fonderanno nel 1660 la Royal Society, una forma quasi perfetta di utilizzo della cultura e della scienza come strumenti a sostegno della Corona di Inghilterra.

Nel 1621 si fecero pressioni sul Parlamento britannico affinché favorisse l’insediamento degli ebrei in Palestina. In effetti, in alcune correnti ebraiche ortodosse è radicata l’idea di un messianismo collettivo, inserito in un’epoca di progresso e presieduto da Israele, il popolo eletto di Dio. Il ritorno in patria del popolo ebreo fu condiviso anche da movimenti cristiani millenaristi, convinti che molte profezie bibliche si applicassero all’Israele naturale.

L’idea di un Nuovo Ordine Mondiale rappresenta, rispetto a quello ebraico, la forma più clamorosa del Messianismo che “forza la mano” a Dio cercando di anticiparne la venuta. Ora è l’uomo che decide il suo ruolo e il suo futuro estromettendo di fatto Dio, facendosi creatore di se stesso e padrone del suo destino. Una rilevanza notevole nella diffusione di un Nuovo Mondo l’hanno avuta le frange estreme del Puritanesimo. Durante la colonizzazione dell’America del Nord crearono quella mentalità che in seguito caratterizzerà in maniera notevole la futura potenza degli Stati Uniti d’America. Gli americani si considerano “il Messia collettivo” di Dio destinato a diffondere nel mondo le sue convinzioni con ogni mezzo possibile.

Nel periodo a cavallo tra il XVIII e il XIX secolo una società “occulta” ben nota negli ambienti della Massoneria è quella dell’Ordine degli Illuminati di Baviera. Con il termine “illuminati” si vuole indicare tutti quei razionalisti, convinti di aver vinto la “superstizione religiosa” e i gruppi di “occultisti” sedotti da “una conoscenza nascosta”. Una guerra santa che abbia come fine l’instaurazione di un Nuovo Mondo viene vista in certi ambienti come una missione “religiosa”. Illuminismo e occultismo contribuirono poi allo sviluppo di uno spirito che ha dato vita alla “religione del potere dell’occulto”. Nasce in quest’ottica l’idea di un Novus Ordo da proporre a una società moderna dove è già in atto un processo di radicale trasformazione. L’idea che prevale è quella di trasferire il Regno di Dio a “un regno di pochi uomini, eletti e potenti”. Super uomini che sappiano guidare in modo cinico e strumentale intere masse dell’umanità.

Nella seconda metà del XIX secolo un nuovo clima religioso portò a un risveglio cristiano. In quegli anni molti movimenti “millenaristi” iniziarono a scrutare le profezie riguardo alla seconda venuta di Cristo e a divulgare pubblicazioni con forti riferimenti al Regno millenario. In questo clima di aspettativa messianica compaiono gruppi di avventisti evangelici e del Settimo Giorno, milleriti, mennoniti e altri movimenti di matrice millenarista, come i Testimoni di Geova. Grandi aspettative, spesso disattese, caratterizzarono quegli anni di intensa attività spirituale. “Alcuni di noi sono stati un po’ troppo frettolosi” disse uno di quei primi studenti della Bibbia, pensando che sarebbero andati in cielo subito dopo il 1914.

All’interno di corporazioni universali di messianismo, nuovo ordine, governo globale, esoterismo e occultismo, s’inserisce la teoria del “Grande Complotto”, che secondo alcuni condizionerebbe la storia degli uomini. La tesi nasce dal ravvisare una “non spontaneità” negli eventi rivoluzionari che hanno caratterizzato la storia. Sono ipotesi indimostrabili, che riguardano l’esistenza di una cospirazione dietro le quinte. Tuttavia è legittimo evidenziare un filo continuo, che lega attraverso i secoli una serie di poteri accomunati da interessi spesso invisibili che scorrono davanti ai nostri occhi. Un gioco di fumi e di specchi che ha come intento quello di acquisire maggiore potere attraverso l’induzione cinica di eventi volti a destabilizzare l’opinione pubblica per mezzo di misure coercitive, che hanno lo scopo di garantire il futuro dell’umanità attraverso un nuovo ordine mondiale.

Il problema è che un numero sempre crescente di persone sta acquisendo più consapevolezza riguardo alla fine. E’ vero che nessun gruppo ha la pretesa di sentirsi profeta ispirato da Dio. Inoltre, le Scritture rivelano che alcune attese dei profeti e degli apostoli non si realizzarono. Erano le loro aspettative ad essere errate. Una volta compreso questo punto, gli apostoli non commisero più lo stesso errore.

E’ appropriato forzare la mano a Dio generando più volte, nel corso degli anni, aspettative che non si sono realizzate? In questo caso, c’è un concorso di colpa tra chi abbandona le sue attività cristiane e chi genera aspettative deludenti? “In quanto a quel giorno e a quell’ora nessuno sa, né gli angeli dei cieli né il Figlio, ma solo il Padre” (Matteo 24:36).

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