Fratelli che non vogliono crescere

Tipi strani in congregazione

Nell’universo variegato dei testimoni di Geova sono presenti personalità di ogni genere. Fra questi ci sono fratelli adulti che si riconoscono per l’atteggiamento tipico degli adolescenti, cioè quello di non assumersi troppe responsabilità. Agli occhi della congregazione appaiono come cristiani immaturi, superficiali, dei ragazzini, anche se alcuni di loro hanno superato l’età adulta da lustri. Sembrano paralizzati emotivamente. Non sono insensibili, il problema è che hanno la porta delle emozioni sbarrata. Nei rapporti sociali con altri della congregazione si presentano sempre sorridenti, anche se a volte si tratta di un sorriso forzato. Quando sono tristi fanno fatica a esprimersi, preferiscono stare da soli. Non sono egoisti, anzi in più occasioni si mostrano generosi, servizievoli. Sono testardi nelle loro idee e difficilmente le cambiano. A guardarli sembrano tanti Peter Pan, simili a lui nel comportamento e negli atteggiamenti: bambini che non crescono, adulti nel corpo e adolescenti nella mente.

Sta molto simpatico alle sorelle, perché è un tipo gioviale, fresco e fine nei modi di fare. E’ riluttante a eseguire ordini che provengono dagli anziani o dai suoi familiari. Non è un ribelle per natura o un disubbidiente ostinato. E’ che non permette a nessuno di controllare la sua vita. Per lui, la libertà è un concetto assoluto. A volte, finisce per agire addirittura contro il suo interesse perché l’unica cosa che conta è resistere a ogni costo a chiunque cerchi di limitare la sua libertà. Metterlo con le spalle al muro è l’errore più grave che possono commettere gli anziani nei suoi confronti. Intimargli di prendere decisioni, di agire, di scegliere, sono modi per perderlo definitivamente. Quando c’è di mezzo la sua libertà, rifiuta categoricamente qualsiasi consiglio o ultimatum. Sa smarcarsi come pochi, non risponde alle domande o replica a sua volta con un’altra domanda.

Lui ha paura delle cose serie. Tutto ciò che è solenne lo mette a disagio. Battezzarsi, fare il pioniere, avere un incarico nei reparti, pronunciare un discorso, commentare, sono aspetti che lo imbarazzano. Anche le situazioni tese, come i comitati giudiziari, le liti tra fratelli, le visite del sorvegliante, tutti i preparativi che ruotano intorno a congressi, commemorazione e adunanze speciali, spesso fa di tutto per evitarle. La passione non è il suo sentimento più forte. Questo non vuol dire che non ama o non prova affetto. E’ che non riesce a dirlo o a esprimerlo nel modo giusto. Ha un grande pudore verbale. Evita i salti nel buio.

Utilizza spesso l’umorismo. E’ molto brillante e grazie a questa risorsa riesce a superare tutti i suoi difetti, anche nelle circostanze serie e drammatiche. E’ capace di fare “una battuta” anche in un funerale. E’ un modo tutto suo per sdrammatizzare. Difficilmente cadrà in depressione. La tristezza è per lui una calamità. Il suo istinto lo porterà a cercare relazioni sociali e spirituali con altri fratelli e sorelle. Per lui tutto è un gioco.

Questo suo bisogno di libertà e di leggerezza, lo porta spesso a deresponsabilizzarsi. Detesta impegnarsi. Non è un caso che rimane celibe per molti anni. Ha bisogno di vivere nella spensieratezza. E’ fedele a Geova, ma non accetta pressioni. E’ molto legato a quei fratelli che non esigono nulla da lui. Pur apparendo un superficiale, ama molto la profondità dei sentimenti. Questo gli causa momenti di contraddizione che lo fanno soffrire. Sa gustarsi il presente come pochi, perché non va in ansia per il domani. La tendenza a non preoccuparsi del suo futuro gli fa perdere importanti occasioni, anche in congregazione. Per questo motivo prova sensi di colpa, perché sa che aspirando di più, sul piano spirituale avrebbe dato e ricevuto molto. Riesce a nascondere i sensi di colpa con l’allegria, anzi li spazza via in poco tempo. Per lui la vita è troppo breve per non essere vissuta allegramente.

A suo vantaggio, bisogna riconoscere che non si dà troppe arie, non è vanitoso, non fa il super fratello, nonostante possieda grandi capacità intellettive o artistiche che naturalmente non mette in pratica. Tende a mettere la testa sotto terra, come gli struzzi. Rifiuta di vedere quelle realtà che lo intristiscono o che lo terrorizzano. E’ poco portato agli sforzi. Non è molto attento, nemmeno al suo abbigliamento, che a volte è stravagante.

Da questa analisi emerge un quadro abbastanza bizzarro e insoddisfacente. Ciò non toglie che questi fratelli vanno amati e rispettati. Geova ha creato gli uomini diversi fra loro, con caratteristiche personali variegate. Ogni fratello va apprezzato per quello che è, soprattutto perché ama Geova, anche se a modo suo, e poi finché rimane nella congregazione di sua spontanea volontà, nessuno ha il diritto di giudicarlo negativamente. Alcuni di questi fratelli, per non essere stati compresi dagli anziani, o perché certi atteggiamenti sono stati interpretati in modo negativo, come se fossero ribelli e disubbidienti, sono stati talmente stressati, che li hanno spinto nell’inattività, se non peggio, ad andarsene via per sempre dalla congregazione cristiana. Il mondo ottuso e autoritario di certi anziani e il mondo leggero e spensierato di questi fratelli non saranno mai compatibili fra loro. Non volersi assumere certe responsabilità non sempre è dovuto alla cattiveria o alla malvagità. Semplicemente, alcuni fratelli, sono fatti così.

Tags: , , , , , , ,

Trackback dal tuo sito.

Lascia un commento

inattivo.info

Inattivo.info è un sito aperto nel 2014 ed è rivolto ai testimoni di Geova non più attivi come un tempo e ai responsabili delle congregazioni.

Built by TANOMA