FUGE, TACE, QUIESCE

bose

Fuggi, taci, tranquillo.

Dopo aver trascorso una vita dissipata presso la corte di Costantinopoli, ebbe una crisi interiore, rientrò in sé e pregò con insistenza il Signore di guidarlo nella strada della salvezza. Una voce leggera gli sussurrò: «Arsenio, fuge, tace, quiesce».

Arsenio visse nella seconda metà del III secolo, ed è considerato tra i monaci, uno dei padri del deserto. Egli udì tre brevi parole – fuggi, taci, tranquillo – che hanno segnato non solo il suo percorso spirituale, ma anche quello di molte generazioni, un percorso caratterizzato da solitudine, silenzio e pace interiore.

Fuge

Siamo in piena estate e molti di noi – impegnati in incarichi secolari e teocratici – sono reduci da un anno vissuto intensamente. E’ arrivato il momento di staccare la spina per riflettere sulle cose più importanti che sono successe in questo periodo. E’ necessario rigenerarsi fisicamente e spiritualmente, e per farlo in modo equilibrato, dobbiamo «fuggire» dal nostro luogo abituale.

Dobbiamo viaggiare verso paesi sconosciuti, mondi nuovi da scoprire, lontano dalle nostre abitudini di un tempo e dobbiamo farlo in modo sensato se vogliamo recuperare forza e vigore. Alcuni lasciano in maniera definitiva le cose che hanno fatto fino ad oggi. Hanno deciso di iniziare altre attività, vivere una nuova vita.

Altri «fuggono» da se stessi per ritornare rinnovati in se stessi. C’è chi invece «fugge» letteralmente dagli uomini, in cerca di posti solitari e meravigliosi, dove poter contemplare le meraviglie del Creato ed essere un tutt’uno con lo spirito che anima le forze della natura.

Svegliarsi presto la mattina è un ottimo consiglio per godere l’alba di un nuovo giorno. Si può meditare scrutando l’orizzonte dall’alto di una montagna; la vastità del mare da una spiaggia solitaria; ammirare di notte nella profondità del silenzio la lucentezza delle stelle. Immaginiamo, che sia questo il senso della voce fuge.

Tace

«Tacere» vuol dire fare silenzio. Viviamo in un mondo assordante, dove tutti dicono di tutto. Siamo stanchi di parlare e di sentire. Basta con le lamentele, le pretese, lo scoraggiamento. Basta con le voci dissonanti, le critiche, le maldicenze. Desideriamo udire soltanto il suono del silenzio.

Basta con le cose stonate della vita. Vogliamo chiudere gli occhi per un istante e fermare il tempo, percepire intorno a noi una leggera brezza, ascoltare i suoni melodiosi della natura per riposare la mente e rilassarci.

Quiesce

Vogliamo riappacificarci con Dio e con noi stessi. Cercare nella quiete interiore, la pace spirituale che «sorpassa ogni pensiero e che custodisce il nostro cuore». Sforziamoci di discostarci dai ritmi frenetici di attività divenute oramai logoranti. Vogliamo uscire stanchi per rientrare forti, stare da soli, pensare da soli, vivere da soli. Prendiamo le distanze da noi, senza paura del domani, riequilibriamoci e riappacifichiamoci.

padri-del-desertoDopo un anno impegnativo e ricco di soddisfazioni, Inattivo.info ha saggiamente deciso di «fuggire, tacere, acquietarsi». Una stretta di mano fraterna a tutti gli internauti che ci hanno seguito con affetto e interesse, e a tutti i lettori che hanno apprezzato gli articoli pubblicati.

Con la passione che ci ha contraddistinto in questo anno di vita, vi auguriamo buone vacanze, buon riposo e non dimenticatevi di far vostra la voce sussurrante: fuge, tace, quiesce.

(i.i)

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