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giornalielogo

Dalla carta al digitale. Storia di una comunicazione religiosa.

Negli anni ’90 viene creato il primo sito istituzionale, si chiama www.watchtower.org. Per molti anni si rivela uno strumento utile per diffondere le verità bibliche e per ricevere informazioni da parte di persone che desiderano avere dei contatti. Nel 1999 viene aperto un altro nuovo sito Internet www.jw-media.org specificamente rivolto ai mezzi di informazione che trattano argomenti religiosi e medici. Include statistiche, comunicati stampa, ricerche e studi a livello scientifico sulle trasfusioni di sangue e le terapie alternative alle emotrasfusioni, domande ricorrenti e informazioni relative alla lotta portata avanti dai testimoni di Geova per la libertà religiosa.

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Nel 2012 è presentata una versione rinnovata del sito con il nome JW.org e accorpa i siti precedenti. “Il Corpo Direttivo ha pensato di rinnovare il sito perché si è reso conto che per molti nuovi questo è l’unico contatto con la nostra organizzazione”. (Geoffrey Jackson) “Abbiamo apportato tutti questi cambiamenti perché volevamo che la buona notizia del Regno raggiungesse più persone possibili”. (Anthony Morris) “Siamo un’organizzazione mondiale, fai una domanda e la risposta è lì, nel tuo smartphone”. (Guy Pierce) L’anno scorso è apparsa in rete JW.org Broadcasting, una TV on line che trasmette dei video 24 ore al giorno. Alcuni di questi video fanno parte del nuovo programma di istruzione biblica tenuto alle adunanze di congregazione. Oggi la pubblicità al sito JW.org ha raggiunto proporzioni mondiali divenendo un importante strumento di divulgazione tra i testimoni di Geova.

Ad alcuni sembrerà strano, ma per diversi anni, Internet (il suo uso errato) era considerato un pericolo per i Testimoni di Geova. Le direttive erano chiare: Satana sfrutta ogni occasione per attaccare la spiritualità dei servitori di Geova. Lo “Schiavo fedele” ha dato più volte consigli e avvertimenti circa l’uso di Internet (circ. 1-11-2006). Per quanto riguarda le notizie sui tdG si consigliava di sfruttare appieno i giornali on line e i siti Internet di informazione (circ.8-2-2007) prestando comunque attenzione ai forum dove gli oppositori potevano sfruttare le discussioni aperte per suscitare polemiche annullando l’effetto della notizia. C’è da dire che in quegli anni la maggior parte dei testimoni di Geova non si affacciava sul Web come adesso.

L’Ufficio Relazioni Pubbliche/Ufficio Servizio Informazioni

Per migliorare i rapporti con i mass media, il Corpo Direttivo, nel 1990 costituisce nelle regioni italiane, dove sono presenti le redazioni dei più diffusi quotidiani i “Comitati regionali per la stampa”. Pur ottenendo risultati soddisfacenti, il servizio stampa era gestito nelle circoscrizioni da fratelli non completamente adatti per un compito che richiede una certa conoscenza dei giornali, delle notizie, dei giornalisti e soprattutto una preparazione culturale della comunicazione dei media. Un ufficio stampa è di solito gestito da persone laureate che conoscono bene la lingua italiana parlata e scritta, le tecniche operative e gli strumenti di comunicazione.

Negli anni a seguire molte cose migliorarono. Alcune esigenze richieste per collaborare con il Servizio Stampa sono: anziani di congregazione, disponibilità di tempo, zelo per le attività spirituali, buona capacità d’espressione, attitudine per le pubbliche relazioni, equilibrio, modestia, umiltà, volenterosi, passione per la lettura, adattabilità e ragionevolezza.

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Alla fine degli anni ‘90, il Corpo Direttivo, tramite gli uffici delle relazioni pubbliche, diede inizio a una campagna  d’informazione sul sangue in tutta Europa, che durò circa un anno. Ai mass media, ai magistrati e agli accademici fu consegnato un dossier sull’uso del sangue e le sue implicazioni deontologiche, giurisprudenziali e dottrinali. Furono contattati quasi tutti i Tribunali italiani. In un caso è stato ottenuto dal Presidente del Tribunale il permesso di consegnare il dossier ad altri magistrati. Si sono avute esperienze positive con alcuni magistrati che hanno apprezzato tale iniziativa e hanno ammesso quanto sia importante per loro avere un interlocutore che fornisca le informazioni necessarie sulla nostra confessione. Il presidente di un importante tribunale partecipò come relatore a un incontro sulla persecuzione nazista dei testimoni di Geova tenuto presso una prestigiosa università italiana.

Dagli anni ‘90 fino a metà degli anni 2000, ci fu un’intensa attività di pubbliche relazioni. Nel dicembre 2001 l’Ufficio Relazioni Pubbliche (istituito nel 1997) e il Reparto Informazioni si unificarono e presero il nome di Ufficio Servizio Informazioni. Il nuovo Ufficio si occupò di molte iniziative che oggi sono gestite direttamente dal Corpo Direttivo su JW.org Broadcasting. Quelle che adesso sono foto e video (progetti di costruzione, esperienze di vita vissuta, video sui giovani, eventi, campagne speciali) allora erano comunicati stampa e video professionali preparati da fratelli esperti, da passare ai mass media per la pubblicazione nei giornali e la proiezione nelle TV nazionali e locali.

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Il 20 marzo 2000 si sottoscrisse l’intesa con il governo italiano, anche se essa non fu mai ratificata. Per l’occasione era stato preparato dalla Congregazione Centrale da dare alle redazioni dei giornali, un Dossier sui testimoni di Geova in Italia, una raccolta di informazioni relative alla storia, alle dottrine e alla struttura organizzativa della nostra confessione in Italia, con particolare riferimento alle critiche degli oppositori. Inoltre, in collaborazione con il sorvegliante di circoscrizione, si raccoglievano esperienze significative (come quelle che compaiono su JW Broadcasting) e venivano inviate alla sede centrale per eventuale pubblicazione nelle riviste, per raccontarle alle assemblee o passare agli organi di informazione con lo scopo di informare la stampa che l’organizzazione non abbandona chi non è più Testimone e che rientrare nell’organizzazione reca sempre benefici. La direttiva in merito era chiara: esperienze reali e verificabili, senza correre il rischio di diffondere esperienze che potrebbero compromettere la credibilità dei Testimoni.

In quel periodo si prestò particolarmente attenzione alla cura dei rapporti con la RAI. Furono preparati dei video televisivi di dieci minuti da mandare in onda nei programmi dell’accesso RAI. La Watch Tower preparò una ventina circa di programmi televisivi per le TV locali e nazionali, che i rappresentanti stampa proponevano con un discreto successo alle redazioni per il loro palinsesto. Da sottolineare, che la messa in onda di una nostra video cassetta attraverso una TV consente di dare testimonianza a centinaia di migliaia di persone contemporaneamente.

Un’iniziativa molto apprezzata dalle autorità carcerarie e dai detenuti, fu la campagna con il documentario “I Testimoni di Geova e l’assistenza alle vittime della droga”. Circa 3.000 detenuti hanno ricevuto testimonianza grazie a queste proiezioni. Tramite i ministri di culto, autorizzati dallo Stato italiano ad accedere nelle strutture penitenziarie e in collaborazione con i rappresentanti stampa, venivano segnalati all’opinione pubblica e ai giornali, i detenuti che accettavano la verità della Bibbia e si battezzavano nelle carceri.

Sia la Svegliatevi! dell’8 aprile 2003 sia la video cassetta sul recupero dei tossico dipendenti furono distribuiti alle scuole, alle comunità di recupero e ai Sert con molto successo. Si tennero incontri pubblici con addetti al settore e con interviste a ex drogati diventati Testimoni di Geova.

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Nei primi anni del Duemila, ci furono diverse campagne di distribuzione di video e riviste sulle alternative al sangue  per medici, docenti universitari di medicina, medici legali e giornalisti che si occupavano di medicina. In Italia ogni anno vengono eseguiti dai 10.000 ai 14.000 interventi chirurgici senza trasfusioni di sangue su testimoni di Geova, grazie a 2.500 medici e chirurghi che operano in oltre 200 ospedali e cliniche private e che hanno sperimentato moderne strategie per curare i pazienti senza sangue.

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Il programma televisivo Strategie alternative alle emotrasfusioni: semplici, sicure, efficaci, ha vinto la Telecamera d’Oro come primo classificato, nella categoria “Attualità”, e lo Schermo d’Argento come secondo classificato in altre due categorie al 34° Festival internazionale video-cinematografico tenuto nel 2001 negli Stati Uniti.

Strategie alternative al sangue

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Nel 2006, la rivista Svegliatevi! di settembre affrontava come argomento l’evoluzione e la creazione ed era un numero speciale da distribuire in maniera mirata e coinvolgeva le congregazioni mondiali. Si raccomandava di contattare i dirigenti scolastici, gli insegnanti e i docenti universitari di paleontologia, ecologia, zoologia, botanica, ecc. Furono consegnate copie della rivista a delle testate specializzate nel settore (Airone, Newton, Le Scienze, National Geographic, Tuttoscienze de La Stampa, Scienze del Corriere della Sera, Geo&Geo di RAITRE, Superquarkdi RAIUNO, ecc.).

Nell’ambito del Tavolo Interreligioso e a seguito di accordi con alcuni istituti scolastici, fratelli qualificati incontravano gli studenti nelle scuole per parlare della nostra confessione religiosa. Altre campagne speciali con le Svegliatevi! e con le video cassette riguardavano Il ruolo degli insegnanti a scuola, I disturbi dell’umore, Polizia: Perché ne abbiamo bisogno, La deportazione dei Testimoni di Geova sotto il nazismo e il comunismo, Biblioteche cittadine, Nei panni dei medici.

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L’apice si raggiunse con il video Saldi e gli incontri sulla persecuzione nazista delle minoranze religiose. Furono anni intensi e di grande soddisfazione. Milioni di persone ebbero l’opportunità di conoscere uno spaccato storico dei tdG. Inoltre, milioni e milioni di persone videro il video Saldi. Inoltre parteciparono come relatori alle mostre e ai convegni, storici, accademici, giornalisti, politici. Testimoni che vissero l’esperienza nei campi di concentramento, raccontarono ai presenti la loro esperienza sotto il regime nazista.

i-tg-gia-introvigneI testimoni di Geova, già e non ancora

Si è scritto molto in merito alle circostanze che portarono l’autore a scrivere un libro sulla nostra storia. Il 4 febbraio 2002 la Congregazione Centrale scrisse una lettera con le direttive da seguire per le varie ordinazioni. Fu spiegata anche la posizione ufficiale dei TdG riguardo a questo libro:

E’ la prima pubblicazione scritta da un autore italiano di prestigio in cui i testimoni di Geova sono presentati sotto un profilo basilarmente positivo.  Pensiamo che questo libro possa divenire un’utile fonte di informazione specialmente per i media, ma anche per i fratelli. Con questo non vogliamo darvi l’impressione che desideriamo promuovere la diffusione di questo libro.  Non è questa la nostra intenzione. Ci è stato chiesto se, come in passato, l’ufficio ha intenzione di acquistarne un certo quantitativo per metterlo poi a disposizione delle congregazioni.  Non lo faremo, ma coloro che desiderassero ottenerne una o più copie dovrebbero inoltrare la loro ordinazione secondo le informazioni che vi comunichiamo di seguito…

Gli anni precedenti al libro, i tdG furono attaccati da gruppi cattolici ed ex tdG che miravano a bloccare l’Intesa con lo Stato Italiano anche con l’aiuto di giornalisti e politici compiacenti che non si lasciarono sfuggire occasione per montare casi clamorosi. La Congregazione Centrale, per sue scelte, difficilmente risponde alle accuse mosse dagli oppositori (vedi W 1-4-1995, Come reagiscono i cristiani alle critiche pubbliche). In quel periodo si presentò in sede a Roma Introvigne, per informarli di uno studio dal carattere strettamente scientifico e sociologico che stava facendo sui tdG ed era lì per raccogliere informazioni di prima mano.

Come affermato nella circolare del 4 febbraio 2002, finalmente un autore italiano di prestigio e molto conosciuto in ambito cattolico, presentava i testimoni di Geova sotto un profilo positivo.  Era giusto e ragionevole che la Congregazione Centrale potesse rispondere in maniera obiettiva alle accuse che le erano mosse da politici, giornalisti e gruppi ostili, servendosi appunto anche delle informazioni raccolte da uno studioso cattolico. Introvigne fu ospite presso la sede mondiale dei tdG, dove raccolse altre informazioni e vide personalmente dall’interno la struttura organizzativa. Perciò anche il Corpo Direttivo era al corrente di questo studio. Le uniche perplessità mosse riguardavano i fatti raccontati da Introvigne alle pagine 75 e 76, sui tre membri del corpo direttivo che tra il 1980 e il 1984 furono costretti a dimettersi o esclusi, due per ragioni inerenti alla moralità privata e uno per questioni dottrinali. Per qualcuno questa informazione poteva diventare imbarazzante o creare problemi di coscienza. A proposito di W. Franz, nel libro a pag. 76 si legge: “Franz è diventato un punto di riferimento per numerosi ex Testimoni di Geova […]  La  posizione di Franz (come quella di altri “apostati”) è, in un certo seno paradossale: è stato “adottato” da ambienti ostili ai Testimoni di Geova cattolici e protestanti mainline che diffondono e traducono le sue opere, per quanto abbia più volte chiarito che la sua ostilità alle “religioni” organizzate  in genere non è diminuita rispetto a quando era Testimone di Geova.

Un’illuminante e obiettiva riflessione su questa vicenda la trovate in questo link

http://www.ciao.it/Testimoni_di_Geova_gia_e_non_ancora_Massimo_Introvigne__Opinione_635108

In Italia scoppia tra i testimoni di Geova il primo caso di molestie sessuali su un minore

La lettera del 1° agosto 1996 indirizzata a tutti i corpi degli anziani dava alcune direttive riguardo a un caso di molestie sessuali di un padre nei confronti della figlia minorenne e che i mass media avevano fatto ampia pubblicità. Nella circolare si legge:

“La notizia ha suscitato interrogativi in alcuni fratelli, soprattutto anziani, che si sono chiesti cosa sia realmente accaduto, e come questi fatti riguardino lo svolgimento della loro opera pastorale nell’ambito della congregazione. Alcuni si sono chiesti se quanto accaduto renda necessario modificare la procedura nel trattare i casi di trasgressione, soprattutto quelli che interessano violazioni delle leggi dello Stato oltre che della legge di Dio. [La persona è stata disciplinata per condotta dissoluta, poiché non si era configurato il peccato di fornicazione]. L’articolo 364 del Codice Penale obbliga a denunciare alle autorità solo i casi contro la persona dello Stato, quelli relativi al sequestro di persona e chi nel corso di un procedimento penale rende dichiarazioni false tace in tutto o in parte o si rifiuta di rispondere a tutto ciò che sa. Mentre l’art. 200 c.p.p., sul segreto professionale, recita che non si possono obbligare i ministri di culto delle confessioni religiose a deporre né a riferire alle autorità ciò che sanno”. [Anni dopo, i due anziani che trattarono il caso furono prosciolti dall’accusa di favoreggiamento e falsa informazione al pubblico ministero].

corsera-abuso-rettifica

bambibni-rischio-svegliateviNel 1998, con una circolare indirizzata a tutti i corpi degli anziani (28-12-1998) fu portato all’attenzione il problema degli abusi sui minori. Alcune direttive riguardavano la distribuzione della Svegliatevi! dell’8 aprile 1999 dal titolo Bambini a rischio chi li proteggerà? Copie di questa rivista furono distribuite a giornalisti, ad autorità e organizzazioni che si occupavano di questa problematica. Eppure, trascorsero più di dieci anni prima di modificare le procedure giudiziarie sui casi di pedofilia. Quanti casi giudiziari si sarebbero potuti evitare se allora si fosse prestata più attenzione all’interno dell’organizzazione e meno alle altre religioni, riguardo agli abusi sui minori? Non potremo mai saperlo. Rimane il fatto, che il Corpo Direttivo aveva tutto il tempo per rimediare e prevenire i casi che sono scoppiati in seguito nel popolo di Geova con conseguenti procedimenti giudiziari e relativi costi. Forse il problema è stato sottovalutato oppure è stato visto più in prospettiva teocratica che legale, il problema è comunque vasto e complesso.

passato-cdirNon pensiamo che il CD abbia voluto di proposito nascondere questi fatti. Forse avrà avuto la presunzione di risolvere questi casi con i propri mezzi interni, non prendendo nella dovuta considerazione gli aspetti legali in essi implicati. Comunque, alla luce degli ultimi scandali, fanno riflettere le parole riportare a pagina 11della suddetta rivista: “Pensate al dolore di quei genitori  che hanno scoperto troppo tardi, che ecclesiastici, insegnanti  o persino parenti stretti avevano abusato dei loro figli. Voi genitori fate bene a chiedervi:”La mia chiesa tollera o copre gli abusi all’infanzia? La mia religione si attiene fermamente a elevati principi morali? Le risposte a queste domande potrebbero aiutarvi a fare scelte sagge per proteggere i vostri figli”.

Non crediamo nemmeno che il CD voglia sbarazzarsi del suo passato. Lo dimostra l’articolo Gemme del nostro passato pubblicato sulla W del 15-1-2012, dove si legge: “Il Corpo Direttivo si interessa profondamente della nostra storia teocratica. Ragionando sul bisogno di preservare, documentare, tramandare la nostra eredità spirituale, un membro del Corpo Direttivo ha detto:’Per sapere dove stiamo andando dobbiamo sapere da dove veniamo’. A tal fine presso la sede mondiale di Brooklyn è stato formato l’Archivio Scrittori”. [Una sorta di museo].

A proposito di logo, con lettera del 18 febbraio 2008 si informava che la congregazione Centrale aveva assunto un nuovo logo da non usare nella carta intestata delle congregazioni locali. Nella lettera del 1° marzo 2008 si faceva notare come diverse congregazioni usano la “torretta” per la carta intestata o nelle insegne degli orari delle adunanze e in quelle per le identificazioni delle Sale del Regno.

La “torretta” è il logo della “Watch Tower Society” e non dovrebbe essere usata da altri. Questa direttiva non è retroattiva e si applica pertanto ai lavori che verranno fatti in futuro. Questo significa che non si userà alcun logo per rendere più identificabili o attraenti le nostre Sale del Regno”…“P.S. per i sorveglianti di circoscrizione: Nel corso delle vostre visite accertatevi che le indicazioni contenute in questa circolare siano ben recepite e prese in dovuta considerazione da tutti i corpi degli anziani”.

Il nuovo logo ufficiale adottato ora nella carta intestata dall’organizzazione è una Bibbia aperta. A distanza di anni, il vero logo che oggi spopola dappertutto tra i testimoni di Geova è JW.org.

Seguono alcune risposte della Congregazione Centrale riportate sul Dossier I tdG in Italia, a chi dice di noi:

“Impedite ai vostri figli di andare all’università”.

“Siete intolleranti con i dissidenti” [ostracismo]

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