Gli illusi della conoscenza biblica

cervellomagico

I tdG sono noti per la predicazione, mentre le loro adunanze servono a studiare la Bibbia e a trovare i metodi più efficaci per diffonderne il suo messaggio.

Nell’illustrazione si vede un cervello che spunta all’improvviso dal tipico cappello del prestigiatore. Il cervello rappresenta le capacità intellettive, mentre il cilindro è lo strumento che l’illusionista usa per i suoi giochi di prestigio. Il cervello può essere vittima delle illusioni di qualcuno che riesce a manipolarlo facendogli credere ciò che vuole. Si può anche essere vittima di un’illusione auto praticata.

Tra i tdG ci sono proclamatori ben preparati per parlare della Bibbia con le persone, così come ci sono anche proclamatori che si credono preparati. I tdG sono veramente capaci di insegnare la Bibbia alle persone? Qualsiasi tdG risponderebbe di sì. Il fatto di portare nella borsa del servizio un libriccino che permette di condurre schematicamente uno studio della Bibbia, con lettura dei paragrafi e domande prestampate, significa fare con le persone un vero e proprio studio della Bibbia? Con le persone interessate i tdG studiano la Bibbia oppure degli argomenti già prestabiliti? Poniamo queste domande, perché una cosa è lo studio della Parola di Dio vista nel suo contesto storico, geografico, ambientale e religioso del suo tempo, e un’altra cosa è la disamina di argomenti religiosi attraverso un testo scritto da uomini. Esaminare profondamente la Bibbia è da veri studiosi, parlare di argomenti in generale è una cosa che chiunque può fare a modo suo. In tutta onestà, si è veri studiosi della Bibbia perché si studia la Bibbia come tale? o si è soltanto capaci di parlare di vari argomenti seguendo uno stampato che spiega il punto di vista della religione che si professa?

Non è la convinzione di conoscere un argomento ne’ la citazione di un passo biblico che rende automaticamente chi ne parla uno studioso. Quando non si hanno le competenze spirituali è facile cadere vittima di un’illusione che porta a dare credito a concetti e a fatti che potrebbero non avere un riscontro nella realtà o mostrarsi addirittura in contrasto con la Bibbia stessa. Anche i fedeli delle altre religioni hanno le loro adunanze o incontri settimanali per studiare la Bibbia. Ognuno di loro è convinto di avere le credenziali giuste per far conoscere agli altri la Parola di Dio. Non sono pochi quelli che spesso si sopravvalutano riguardo all’insegnamento della Bibbia. E se fosse solo un’illusione la certezza di conoscere in modo accurato la Bibbia? La convinzione di saperne più degli altri può rivelarsi più pericolosa dell’ignoranza.

Quando predicate la Parola di Dio, vi è mai capitato di trovare qualcuno che vi obietta usando la Bibbia o vi menzioni dei versetti biblici? Se vi trovate in difficoltà, pensate di cavarvela liquidando una tale persona come polemica, che ha pregiudizi e che non è interessata sinceramente alla conoscenza della Bibbia, solo perché è in grado di ribattere i vostri ragionamenti con altri ragionamenti forse più logici e convincenti? Quanti proclamatori sono in grado di usare solo la Bibbia per ragionare con queste persone? Vi siete mai chiesti se il mancato progresso nell’opera di predicazione sia dovuto al fatto che non si è in grado di insegnare la Bibbia dovutamente? In genere, quando non c’è progresso si attribuisce la colpa agli altri o a fattori esterni. E se fosse invece da d’attribuire alle scarse capacità dei proclamatori di conoscere e insegnare la Bibbia? Vi meravigliereste se i proclamatori che si credono insegnanti, vanno di casa in casa per proporre uno studio biblico e scoprireste che in realtà sanno insegnare soltanto le cose elementari della Bibbia?

Provate a chiedere a un qualsiasi tdG, anche nominato, quanti sono i libri della Bibbia o cosa vuol dire la parola Bibbia. Chiedetegli chi scrisse il primo libro della Bibbia, quali sono i nomi degli apostoli o di raccontarvi la parabola di Lazzaro. Rimarrete stupiti della loro ignoranza. Ci riferiamo a persone che sono convinte di insegnare la Bibbia agli altri. Se ponete le stesse domande a un bambino che va al catechismo, forse vi risponderà in maniera esatta. Non è nostro obiettivo svalutare le capacità teocratiche dei nostri fratelli, ma questa è una constatazione frutto di esperienze personali. E’ impensabile che si è scarsi come insegnanti della Parola di Dio? Il CD sin dalla prima scrittura del giorno di questo nuovo anno pone in evidenza il problema dell’addestrare altri a prendersi cura del gregge. Se un anziano non e’ un insegnante capace e non si cura del gregge, come puo’ addestrare altri a insegnare e a prendersi cura del gregge? Speriamo di sbagliarci in queste valutazioni. Comunque un problema del genere non ce lo stiamo inventando, accadde realmente ai primi cristiani ebrei.

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Siete mai stati in una libreria nel reparto religione? Rimarreste meravigliati della quantità (e qualità) di letteratura disponibile per approfondire la Bibbia. Pensiamo forse di essere gli unici che scrivono, stampano e diffondono letteratura biblica? Gli anziani preposti all’insegnamento (uno dei requisiti per la nomina è la capacità di saper insegnare la Parola di Dio) sono veramente qualificati per tale compito? Provate a chiedere la spiegazione di una qualsiasi scrittura che hanno letto dal podio. Rimarrete stupiti della loro ignoranza. Noi abbiamo provato ed è stato imbarazzante. Per non parlare poi degli oratori mordaci, che dal podio fanno applicazioni che lasciano nel corpo dell’uditorio ferite che sembrano i morsi di una bestia feroce.

Molti di questi anziani amano più il podio che la Parola di Dio e lo si capisce quando leggono un versetto della Bibbia: sono superficiali, non spiegano, non illustrano, non applicano. Non sanno cogliere il senso, ripetono solo quanto scritto e non sempre lo fanno correttamente. E questi sono i pastori che dovrebbero andare dagli inattivi ed aiutarli con le scritture a ritornare da Geova? Riguardo alla conoscenza della Bibbia, conosciamo inattivi molto più capaci e preparati di tanti anziani messi insieme. E se vanno a trovarli rischiano di essere presi a “colpi di Bibbia” in testa e di tornarsene a casa con la coda tra le gambe.

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E che dire dei luoghi comuni? Molti parlano allo stesso modo, usano gli stessi toni, introducono le adunanze con le stesse parole da decenni, pronunciano le preghiere come i cattolici recitano il Padre nostro. Stessa verbosità, stesse frasi fatte anche nei consigli, sembrano dei copia e incolla della Torre di Guardia. Per non parlare poi dell’originalità dell’insegnamento. Guai a non ripetere quanto scritto nello schema! Per i tdG tutto ciò che è originale è peccato: il peccato originale, l’originale serpente, origine dal mondo, ecc. L’ originalità è un tabù.

Da una parte si assiste a un ostracismo della cultura e dell’istruzione secolare e dall’altra a una spaventosa ignoranza della conoscenza biblica. Poveri noi come siamo messi male. Forse è arrivato il momento che si inizi con l’abbecedario della Bibbia a partire dai nominati. Altro che “studiosi”, facciamo persino fatica a parlare tra noi della Bibbia ed è tutto un dire. Chiediti: “Quand’è l’ultima volta che hai usato la Bibbia in predicazione?”. E poi ci sorprendiamo della mancanza di progresso nell’opera e nella qualità di insegnare ad altri la Bibbia… cristiani ebrei dilettanti.

 

Per saperne di più  _________________________________________________________________________

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   La virtù del dubbio contro i presuntuosi della verità

cosainsegnabibbia   Rinunciate a pensare di essere i detentori della verità

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Commenti (1)

  • Alan

    |

    Buongiorno a voi.
    Ottimo articolo. Da tempo penso ciò che avete scritto, che corrisponde al vero. Lo avevo capito, ma, complice anche la dissonanza cognitiva, proseguivo comunque nelle attività. Non frequento le adunanze dal marzo scorso, e devo dire che la qualità della mia conoscenza biblica è aumentata, utilizzando tempo e risorse appropriate senza condizionamenti.
    Grazie per le informazioni corrette e franche che esponete. Qualunque sia la strada che i singoli vorranno intraprendere, Dio “è maggiore del nostro cuore” e conosce quelli che sono dalla sua parte. Gli sforzi da parte di chi è sincero non passano inosservati.
    Buona continuazione.

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