Gli ultrà della fede e il virus di Dio come punizione

In una intervista sul sito cattolico la Nuova Bussola Quotidiana, lo psicologo Roberto Marchesini commenta nell’articolo «Morire di paura, è un disastro annunciato» le allarmanti notizie di cronaca degli ultimi giorni.

Nella parte conclusiva dell’intervista dice: «i nostri pastori sono scomparsi. Invece di approfittare della situazione per manifestare la loro presenza (come fanno, ad esempio, i testimoni di Geova, che compaiono e sono presenti nei momenti difficili della vita delle persone), tacciono…

Sembra che anche i sacerdoti e i vescovi siano convinti che sarà «la scienza» a salvarci, e che si siano fatti da parte lasciando la parola a virologi, infettivologi, biologi… ma noi abbiamo bisogno di conforto spirituale. Potremmo morire, e potremmo morire soli e senza sacramenti. Temiamo per la nostra salute terrena, abbiamo bisogno di conforto e speranza. Speriamo che tornino vicino a noi».

Invece di dare risposte confortanti e piene di speranza, Radio Maria se ne esce con un articolo stucchevole. Dal pulpito di Radio Maria, padre Livio Fanzaga “l’ultra della fede”, come lo definisce Il Messaggero, in una delle sue intemerate, attribuisce a Dio l’origine della pandemia che si è abbattuta sull’umanità perché si è allontanata da lui. Altro che conforto ai fedeli come auspicava Marchesini.

Andate a dirlo a tutti i familiari di quei fedeli cattolici attivi morti e spiegate loro che sono stati puniti da Dio con il Coronavirus. Anche Avvenire, il giornale dei vescovi, ci informa che secondo i musulmani radicali, la pandemia è un flagello di Dio che colpisce gli infedeli e gli apostati. Che rassicurazione! Che conforto! Avevamo bisogno di sentirci dire che la pandemia “è una benedizione per i credenti”.

Avete capito bene. La colpa è di questi sventurati che ci hanno rimesso la vita e di quelle persone infedeli di altre religioni. Voi credenti di cosa vi lamentate, in fondo si tratta di una benedizione divina. Se qualcuno ha ancora una fiammella di fede che arde nel proprio cuore, dopo questi giudizi viene spazzata via da raffiche di sciocchezze e tristezze.

(La peste nera) Trionfo della morte, Palazzo Sclafani, Palermo

Al tempo di Cristo i capi religiosi pensavano che le malattie fossero dovute ai peccati commessi dalle persone ammalate o da qualche loro parente. Anche nel Medioevo credevano che Dio mandasse le epidemie come castigo per i peccati. Quando nel XIV secolo milioni di persone in tutta Europa morirono a causa della peste nera, molti religiosi erano convinti che Dio stesse portando un giudizio sulle persone malvagie. In realtà, la peste era dovuta a un’infezione batterica.

Nessuno è immune dalle sofferenze, nemmeno chi ha il favore di Dio (inattivi compresi). Tuttavia:

  • «Nessuno, quando affronta una prova, dica: “Sono messo alla prova da Dio”, perché con i mali Dio non può essere messo alla prova né tanto meno mette alla prova qualcuno» (Giacomo 1:13).
  • «È inconcepibile per il vero Dio agire malvagiamente e per l’Onnipotente comportarsi ingiustamente! (Giobbe 34:10)

«Il coronavirus un avvertimento della Madonna di Medjugorie alla umanità»

‘il virus inviato contro infedeli’

Per correttezza inseriamo anche un estratto del pensiero di Mons. Paglia, pubblicato oggi sul Riformista, che non la pensa assolutamente come Radio Maria o come Naba.

 

Tags: , , , , , , ,

Trackback dal tuo sito.

Lascia un commento

inattivo.info

Inattivo.info è un sito aperto nel 2014 ed è rivolto ai testimoni di Geova non più attivi come un tempo e ai responsabili delle congregazioni.

Built by TANOMA