Guardarsi con gli specchietti retrovisori

specchietti retrov

“Nessuno che abbia messo mano all’aratro e guardi alle cose che sono dietro è adatto per il regno di Dio. – Luca 9:62

Gli specchietti retrovisori sono dei dispositivi importanti che permettono al conducente la visibilità della strada alle sue spalle, senza tuttavia distogliere lo sguardo dalla strada che sta davanti. Nonostante gli specchietti retrovisori, non si ha mai una veduta totale della strada di dietro. Esiste sempre una zona di non visibilità detta “angolo cieco”. Alcuni specchietti retrovisori, per aumentare l’angolo visuale, hanno una superficie convessa che deforma la prospettiva alterandone le distanze, facendo sembrare gli oggetti più distanti di quanto non lo siano realmente. Secondo la Cassazione, prima di svoltare e attraversare un incrocio o immettersi in un’arteria non è sufficiente azionare la freccia e rallentare l’andatura. Il codice della strada richiede di guardare nello specchietto retrovisore, gesto che può esonerare l’automobilista da ogni responsabilità in caso di scontro con un altro mezzo.

Può capitare a qualsiasi cristiano di rimuginare sul proprio passato e discuterne anche animosamente con altri cristiani. Succede perché si commettono errori di comunicativa oppure mancano le capacità di saper discutere. A volte tirare fuori gli scheletri dall’armadio è controproducente. A parte quelle situazioni causate da disturbi psicopatologici, è utile in questi casi riflettere sull’uso corretto dello specchietto retrovisore. Quando si guida, uno sguardo rapido allo specchietto retrovisore è utile per la corretta guida e per evitare incidenti. Il pericolo di guardare troppo indietro e poco davanti è pericoloso per la propria andatura e soprattutto c’è il rischio di tamponare chi sta davanti o di investire un pedone la cui presenza ci è sfuggita, causando a volte danni irreparabili, con conseguenze anche mortali.

Se spostiamo la riflessione sugli inattivi e gli anziani, notiamo che l’inattivo spesso attribuisce la colpa agli anziani, mentre questi ultimi, dicono che la colpa è solo sua. Ognuno rinfaccia all’altro, errori fatti in passato, e tutt’e due sono convinti di avere ragione. E’ difficile che l’inattivo e l’anziano si addossino la colpa del loro agire. Trovano più giustificazioni che soluzioni. Questo atteggiamento negativo vale anche per gli inattivi e alcuni componenti della congregazione, che in genere hanno una veduta negativa l’uno dell’altro.

specchietto retr tramonto

Se non c’è volontà di venirsi incontro è molto difficile che si giunga a una soluzione spirituale per entrambi. Se è sensato dare uno sguardo veloce al nostro passato, è altresì vero che soffermarsi troppo sugli aspetti negativi, è pericoloso. Guardare dietro serve al conducente per svoltare in modo da non causare danno ad altri. E’ questo il giusto spirito con cui si deve guardare il passato. Ciò serve a evitare errori futuri. Chi è in guerra con il proprio passato può rovinare soltanto il suo presente. Mettere le cose a posto, indipendentemente dalla ragione o dal torto, aiuta senz’altro a guardare con ottimismo il proprio futuro. Se non puoi fare a meno di guardare il passato, sforzati almeno di vedere le cose belle che hai fatto.

NON GUARDIAMO ALLE COSE CHE SONO DIETRO

La moglie di Lot è l’esempio più calzante del pericolo di guardare dietro. (Luca 17:32) Qualunque sia stata la ragione per la quale guardò dietro, pagò questo atto con la vita. Gesù sottolineò questo fatto quando rispose a un uomo che gli aveva chiesto il permesso di salutare la famiglia prima di diventare suo discepolo. Disse: “Nessuno che abbia messo mano all’aratro e guardi alle cose che sono dietro è adatto per il regno di Dio”. (Luca 9:62) Gesù sapeva che la richiesta dell’uomo era solo una scusa per sottrarsi alle proprie responsabilità. Gesù conosce i motivi del cuore per cui sia l’inattivo che l’anziano o qualsiasi membro della congregazione si stanno sottraendo alla responsabilità cristiana di cercare da una parte e di tornare dall’altra.

Forse l’inattivo è tormentato dalle ingiustizie subite al punto che sono divenute un chiodo fisso. L’anziano può giustificare la mancanza di ricerca della pecora dicendo che è tempo perso. Oppure, cosa grave e succede, l’inattivo non è stato cercato a causa dei pregiudizi nei suoi confronti.

Se ci concentriamo sulla misericordia che Geova ci ha mostrato, eviteremo di sprecare le nostre energie tormentandoci per avvenimenti passati che non è possibile cambiare. Possiamo cambiare solo il nostro futuro. Come Geremia nell’antichità, se siamo “in aspettativa” con piena fede in Geova, l’Iddio della giustizia, possiamo essere fiduciosi che ogni cosa sarà corretta al momento giusto. — Lam. 3:19-24

 

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Per saperne di più:

Orfeo-ed-Euridice

Guarda Geova e non voltarti indietro

 

 

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