Guardate Cristo e non gli «spezzacanne»

“Estranei vi sostituiranno e prenderanno il vostro posto di pastori”

Dio ha considerato la nostra salvezza la cosa più importante mai compiuta. Lo dimostra il sacrificio di redenzione da parte di Gesù. Per questo straordinario motivo, il nostro sguardo deve essere rivolto a lui e non alle prove che stiamo affrontando. E’ di grande conforto sapere che ancor prima che avessimo vita, Dio ha provveduto il mezzo per eliminare la sofferenza, le malattie e la morte.

Per quanto Cristo sia conosciuto e proclamato nel mondo, richiamando l’attenzione delle masse, come usano fare i potenti, lui: “Non disputerà, né griderà, e nessuno udrà la sua voce nelle ampie vie”. (Mt 12:19) Lui ama il silenzio per potersi appartare intimamente con “gli affaticati e gli oppressi”. (Mt 11:28)  Egli “fascia quelli che hanno il cuore rotto, conforta quelli che fanno lutto, riveste di lode chi ha lo spirito abbattuto, riedifica i luoghi devastati [e i suoi discepoli] avranno allegria a tempo indefinito”. (Is 61:1-4)

A motivo del peccato siamo tutti “canne rotte” e “lucignoli fumanti”. Queste due espressioni descrivono in modo particolare il misero stato di un uomo travagliato e afflitto. Alcuni fratelli lontani, non scorgono nulla di buono in se stessi e non nutrono più come un tempo alcuna fiducia e speranza nelle disposizioni umane e nemmeno in chi le emana e in coloro che cercano di farle rispettare. Non hanno fiducia in un’etica dalle “foglie di fico”, dove si nega l’evidenza e non si riconosce la realtà dei fatti. (Gen 3:7)

Troppi presuntuosi nelle congregazioni, poca umiltà e modestia. Troppe convinzioni inattaccabili. Ma anche tanta miseria di spirito, di compassione, di accoglienza. Tanta fragilità interiore. Tanta voglia di gridare il proprio dolore, di porre fine alle ingiustizie, di dire basta alle minacce di apostasia se qualcuno leva la voce in alto. Non se ne può più di anziani indifferenti, super impegnati, ciechi ai bisogni del gregge. Analfabeti biblici, criticoni e giustizialisti. Basta con questi “spezzacanne”. Non se ne può più nemmeno di chi li difende, credendo di difendere ciò che rappresentano. Chi manifesta queste caratteristiche negative è indifendibile. A meno che, difendendo loro, si difenda se stessi.

Ci auguriamo che presto si realizzino le parole del profeta: “Estranei pascoleranno i vostri greggi, e stranieri saranno i vostri agricoltori e i vostri vignaioli… invece dell’umiliazione grideranno di gioia… prenderanno possesso e ci sarà allegrezza a tempo indefinito”. – Isaia 61:5-7.

Fine seconda parte

Tags: , , , , ,

Trackback dal tuo sito.

Lascia un commento

inattivo.info

Inattivo.info è un sito aperto nel 2014 ed è rivolto ai testimoni di Geova non più attivi come un tempo e ai responsabili delle congregazioni.

Built by TANOMA