I cicisbei

Chi erano i cicisbei? In che modo la loro “dedizione” formale è simile ad alcuni “devoti” religiosi?

Nel Settecento il barocchismo era perlopiù esteriorità finta. In questo ambiente il cicisbeo era una figura che dedicava gran parte del suo tempo a riverire una nobildonna sposata, declamandola in versi senza provare alcun sentimento nei suoi riguardi. Erano elogi sperticati dovuti più che altro al tipo di servizio che rendeva.

Spesso, schiavo dei capricci della nobiltà di quel tempo, il cicisbeo accompagnava la gentil donna ovunque andasse e la serviva galantemente in tutto ciò che potesse occorrerle durante la giornata. Il suo compito era quello di garantire rispettabilità alla dama oltre che allargare la rete di conoscenze che la nobiltà usava per rafforzare il suo potere. Inoltre doveva avere qualità apprezzabili: bella presenza, educazione, esperto nell’arte della conversazione e preparato in ambito culturale.

Il cicisbeo, quindi, era noto per il suo rapporto di “servizio” con la dama ed era in buoni rapporti col marito e con la famiglia. Il cicisbeismo sparì di colpo all’inizio dell’Ottocento con la riscoperta di un nuovo rapporto coniugale che non tollerava la presenza di un antagonista ufficializzato.

Questo tipo di mentalità che caratterizzò un intero secolo ha un parallelo oggi nell’ambito delle religioni? Quello che possiamo dire è che la sincerità del cicisbeo non sempre proveniva dal cuore ma era fatta per adulare la dama in presenza di altri nobili.

Anche oggi alcuni che sembrano sinceri nella loro adorazione lo sono più per forma che di cuore. E spesso dicono cose di cui loro per primi non ne sono convinti. A meno che non ci siano interessi e vantaggi. Sincero ha dei sinonimi come: puro, integro, leale, schietto. E’ il contrario di falso e quindi il sincero si identifica con il vero. Come si riconosce se qualcuno finge o è sincero?

Chi è sbugiardato in genere cerca di ribaltare la realtà presentandosi come vittima di una persecuzione e della “falsità” di chi lo ha smascherato. Prende così il via un susseguirsi di falsità dove non si capisce più il vero dal falso e dove chiunque si sente libero di accusare chiunque senza provare alcun senso di colpa o rimorso.

Il cicisbeo era un bravo simulatore, allo stesso modo ci sono alcuni che, in ambito religioso, hanno questa capacità di nascondere ciò che realmente sono. Il simulatore si arrabbia quando viene messa in discussione la sua falsa asserzione scagliandosi contro chi lo denuncia.

FATE ATTENZIONE ALLA MENTALITA’ CICISBEA

Oggi, la mentalità adulatrice, che fu tipica del cicisbeo è quell’azione di volersi rendere graditi con artificiosi elogi; lode falsa, insincera o esagerata. Di solito serve a soddisfare l’amor proprio o la vanità di chi viene adulato, e perciò gli è dannosa. Lo scopo è quello di ottenere favori o benefìci materiali da qualcuno.

I farisei amavano essere adulati. Invece coltivare la sincerità, la genuinità e la modestia di mente ci permette di mantenere buoni rapporti con gli altri e aiutare sia i fratelli attivi che quelli inattivi ad affrontare le difficoltà e le sofferenze che stanno vivendo. Geova conosce non solo le opere ma anche i pensieri di coloro che si professano suoi servitori e sa bene chi lo serve di cuore o chi ha una mentalità cicisbea.

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