Il bereano uno scettico vero

Ci sono due tipi di scettici: quello che esclude le verità assolute e quello che non crede a nulla a prescindere. Il termine scettico deriva da una parola greca tradotta “esaminare, osservare”.

Invece il nome bereano allude ai cristiani dell’antica città macedone di Berea, dei quali si dice negli Atti degli Apostoli 17: 11 che esaminavano “attentamente le Scritture ogni giorno per vedere se le cose stavano veramente così”.

Quando nella sinagoga udirono qualcosa di nuovo, i bereani ebrei non si insospettirono e non rifiutarono il messaggio proclamato da Paolo, anzi lo ascoltarono attentamente, con mente aperta e senza pregiudizi.

I bereani non erano privi di fede, al contrario avevano una forte fede. Erano giudei che frequentavano regolarmente la sinagoga. Erano veri scettici – esaminatori – nel senso greco del termine. Il vero scettico pensa, esamina e riflette. Ma non si ferma qui. Una volta esaminata una cosa l’accetta e ne sostiene la veridicità.

La forte fede che contraddistingue il “bereano scettico” è la conseguenza di un cammino in terreni difficoltosi, strade scoscese che fanno sanguinare i piedi. Lo scetticismo finisce quando si arriva alla conclusione definitiva di un argomento. Non comincia a dubitare dopo aver accettato una cosa come verità.

Se come scettico hai accettato in passato la Bibbia come verità e la sua guida moderna (il corpo direttivo) non puoi a distanza di anni mettere in discussione queste verità. Se lo fai, evidentemente allora non eri un vero scettico bereano. Eri il secondo tipo di scettico, il credulone. Anziché mettere in dubbio quello in cui hai sempre creduto, dovresti essere scettico di te stesso e non degli altri.

 

 

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