Il coraggio, la chiave per superare il problema della lontananza

Il coraggio è lo strumento che ci permette di affrontare serenamente gli ostacoli della lontananza ed essere in pace con noi stessi.

Di lui si dice che da giovane pascolava il gregge di suo padre e quando un leone o un orso cercava di aggredire le sue pecore, lui li rincorreva, li colpiva e gli strappava dalle fauci la preda. E se gli animali feroci si rivoltavano contro di lui, li afferrava per le mascelle e li ammazzava con coraggio. (1 Samuele 17:34-36)

In un’occasione Davide ammise da chi gli veniva quel coraggio: “Geova, che mi liberò dalle grinfie del leone e dell’orso, mi libererà anche dalla mano di questo filisteo” –  1 Samuele 17:37. Le gesta di Davide sono diventati un simbolo biblico del coraggio.

Di solito per comprenderlo meglio si associa al suo opposto, la paura. Per compiere un atto di coraggio, è necessario superare la paura, dominarla. È la paura a darci la percezione di un pericolo o di una minaccia. Ed è la paura a mettere in moto l’ansia che ci accompagna durante l’azione.

Eppure quando compiamo un atto di coraggio non ci pensiamo su due volte. In molte situazioni, se ci soffermassimo a soppesare i pro e i contro, i rischi associati al gesto che stiamo per compiere, spesso faremmo un passo indietro. Un atto di coraggio è, in molti casi, un gesto d’impulso.

«Il coraggio, uno, se non ce l’ha, mica se lo può dare», ripeteva giustificandosi Don Abbondio. Il coraggio, invece, si può allenare, si può sviluppare. Per farlo occorrono due strumenti:

  1. La determinazione ad agire
  2. La capacità di tenere sotto controllo la propria paura.

La determinazione si rafforza quando si agisce senza preoccuparsi del fallimento. La paura si disinnesca guardando più i benefici di un’azione che le conseguenze negative.

Il coraggio è lo strumento che ci permette di affrontare più serenamente gli ostacoli ed essere in pace con noi stessi. La lontananza, in fondo cos’è, se non una situazione spaziale determinata dalla distanza; un’assenza più o meno temporanea e non sempre dolorosa in tutti i casi.

Sei se un fratello “lontano”, forse il tuo ritorno a Geova, è dovuto a un maggiore coraggio? Allora, cari fratelli, potete prendere a cuore le seguenti parole: ‘Abbiate coraggio e dite: “Geova è il mio soccorritore”’. — Ebrei 13:6.

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