IL DESIDERIO MALATO

Quel sentimento intenso che ha spinto diversi cristiani a cercare l’appagamento nella lussuria.

 La lussuria è un desiderio ossessivo e smodato di soddisfare i piaceri sessuali. Il termine “condotta dissoluta” che significa ‘atti oltraggiosi, eccessi, insolenza’ include anche la ‘sfrenata lussuria’. È la causa principale di molte defezioni (tra cui l’inattività) tra i tdG. Il desiderio è un sentimento nobile che Dio ha dato agli uomini affinché provassero felicità nel servirlo. Anzi, quello di fare la volontà del Creatore è il primo e il più importante dei desideri. Gesù riconobbe e mostrò di avere questo desiderio con il suo modo di agire e con le sue parole: “Son disceso dal cielo per fare non la mia volontà, ma la volontà di Colui che mi ha mandato”. (Giovanni 6:38).

Il desiderio nasce debole e diventa potente. Se il desiderio è sbagliato, nella sua massima intensità è incontrollabile. Se invece è giusto, diventa sempre più soddisfacente e vigoroso. Il desiderio spesso non sente ragioni, va dritto per la sua strada. Una strada fuori da ogni regola. Il desiderio ci spinge a comportarci in modi che condanniamo negli altri e che non avremmo creduto possibili da parte nostra. Neppure questa consapevolezza riesce a frenarlo. Il desiderio non conosce ostacoli, limitazioni, tempo, non risparmia persone e cose. Il desiderio può nascere in chiunque, per qualsiasi cosa, sempre e ovunque. Ci obbliga a seguirlo. Sono queste le cause per cui tanti si allontanano dalle congregazioni e con certuni non si può nemmeno ragionare.

È vero che alcuni sono diventati inattivi senza volerlo, però bisogna ammettere che non lo si diventa da un giorno all’altro, e non si viene disassociati perché si pecca in maniera inaspettata. Qualcosa interiormente non funzionava già da tempo. Alcuni – non tutti – avevano deciso da tempo di andarsene. «L’attesa è già essa stessa un piacere» recita un famoso spot pubblicitario. Si tratta di un desiderio innescato dall’aspettativa di quello che accadrà, ma che già di per sé vale la pena di essere vissuto. Una volta che si manifesta è difficile controllarlo. C’è una voglia irrefrenabile di abbandonarsi ad esso. Senza aspettare, si cerca il momento e l’occasione per farlo.

I desideri sono buoni o cattivi, non esistono vie di mezzo. Non è nella forma embrionale che si riconoscono per quello che diventeranno. Sono i risultati a determinarne il valore. «Dalle opere sarai condannato o approvato»; «che la sapienza sia giusta è provata dalle opere», sono espressioni riportate nella Bibbia e che servono come metro per misurare se i desideri e le scelte fatte sono giuste o sbagliate. I desideri dannosi e il comportamento che ne deriva sono contaminati dai germi dell’aggressività e dell’egoismo, della mancanza di rispetto, dell’umiliazione e della costrizione. È in casi come questi che il desiderio, una volta divenuto fertile, fa nascere il peccato. (Giacomo 1:14, 15).

Il desiderio coinvolge letteralmente in tutti i sensi. Chiama in causa i pensieri, le emozioni, la motivazione, i sentimenti, i muscoli, i genitali. Il desiderio sessuale scatena l’azione degli ormoni, e spinge furiosamente a soddisfare questo impulso. Il desiderio sessuale agisce nei circuiti neurochimici del cervello anticipando una parte del piacere che si proverà. Questo piacere anticipato, che si percepisce dalle immagini mentali e che si avverte dall’accelerazione del battito cardiaco e dal sangue che affluisce ai genitali come un fiume in piena, motiva chi è sotto il suo influsso a prendere qualsiasi iniziativa che porti all’appagamento sessuale. I piaceri che hanno a che fare con il sesso o con le zone erotiche sono tra i più appetibili.

Il desiderio e il piacere non sono la stessa cosa. Il desiderio è la voglia non ancora soddisfatta, il piacere è la soddisfazione della voglia. Una voglia può rimanere tale, cioè non soddisfatta. Si può dunque provare voglia ma non il piacere, perché il piacere è il completamento della voglia. E quando l’irrefrenabile voglia non viene placata, ma alimentata e non soddisfatta può far uscire di testa. Il paradosso è che spesso ci affanniamo per cose che una volta ottenute non ci procurano nessuna soddisfazione. Il pericolo è dunque nel desiderare una cosa inappropriata e sconveniente. Per questo motivo ci sarà pure una ragione se Gesù ha anticipato le conseguenze della passione bramosa, dicendo: “Ma io vi dico che chi continua a guardare una donna in modo da avere una passione per lei ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore”. (Matteo 5:28)

Non si può accarezzare un cattivo desiderio senza far del male a sé stessi e agli altri. I cattivi desideri ebbero il potere di trascinare un uomo e una donna perfetti nel peccato con la loro morte, perciò chi potrebbe essere così stolto da dire che una creatura umana imperfetta possa dar ascolto a un cattivo desiderio con la sua mente senza essere alla fine indotta a soddisfarlo?

Se un desiderio non procura un piacere sano, legittimo, genuino, soddisfacente e duraturo, è saggio sbarazzarsene immediatamente. Ricordate che il piacere è di breve durata e dato che vogliamo provarlo di nuovo, siamo inclini a cedere altre volte al desiderio. Il piacere è perciò induttivo sempre, perché non si esaurisce una volta soddisfatto, ma è continuo e insaziabile. Anche l’appagamento di un cattivo desiderio che avviene in segreto non passa inosservato, prima o poi uscirà allo scoperto.

Il desiderio è un dono meraviglioso di Geova, è salutare e può dare molti frutti positivi. Dio ci ha dato la capacità, non solo di riconoscere se un desiderio è dannoso o vantaggioso, ma anche di poterlo controllare. Non siamo all’oscuro, né alla mercé dei desideri sbagliati. Tutti hanno in sé almeno un desiderio sbagliato. Chi non è in grado di controllare i desideri dannosi e ne subisce gli effetti dannosi, ha bisogno di aiuto, sia spirituale sia professionale. La guarigione completa dai desideri errati e la vittoria finale avverranno soltanto in futuro, quando Dio eliminerà definitivamente il peccato e i suoi desideri nocivi. Per adesso possiamo soltanto difenderci dai desideri malati e contrastarli con l’aiuto dei consigli biblici e dello Spirito di Dio.

È imbarazzante per le persone parlare di argomenti che coinvolgono il lato negativo del desiderio sessuale e delle sue conseguenze dannose. Si deve comunque riconoscere, che spesso il carattere di un uomo è rivelato dalla direzione che prendono i suoi pensieri quando ascolta un discorso su un soggetto religioso.

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