Il futuro degli anziani di congregazione

“I problemi non possono essere risolti con lo stesso modo di pensare che li ha creati.” Albert Einstein

Per Einstein, se un problema è la causa di un certo modo di pensare sarà difficile per chi ha questa attitudine risolverlo, a meno che non sbatta rovinosamente la testa e forse allora capirà che qualcosa non funziona correttamente nella sua testa. Questa caratteristica è evidente anche tra gli anziani di congregazione. Molti di loro non si rendono conto che una certa attitudine nel relazionarsi con i fratelli è sbagliata. Rimane un mistero lo zelo con il quale persistono nel fare certe azioni anche quando è evidente che stanno sbagliando. Il problema è che non si tratta di noccioline quando c’è di mezzo la vita dei nostri fratelli.

Sul piano spirituale, la Bibbia ci fornisce precise informazioni sulle creature demoniche che influenzano le attività umane. Il problema dei tdG è l’ostilità che hanno verso questo mondo. Il pensiero che tutto ciò che appartiene a questo mondo sia di natura satanica, sposta l’attenzione non sul modo di gestire interno, ma su un nemico “da ricercare fuori dall’organizzazione”. In questo modo si fa credere che la responsabilità non sia da ricercare in coloro che gestiscono le congregazioni ma fuori. Se qualcuno causa problemi in congregazione è perché riflette lo spirito di questo mondo. Raramente si fa cenno agli anziani come la fonte di questi problemi. Il ritornello che si ripete continuamente è sempre quello dell’ubbidienza e della sottomissione, a prescindere.

In realtà, ci sembra di capire, che l’indirizzo intrapreso dal corpo direttivo in questi ultimi anni sia quello di un ridimensionamento dei ranghi ‘dirigenziali’. Abbiamo assistito all’abolizione dei sorveglianti di distretto, al ridimensionamento dei membri delle varie filiali e a quello di molti sorveglianti di circoscrizione e di pionieri speciali. Forse ora è arrivato il momento di mettere ordine anche tra i corpi degli anziani e dei servitori di ministero. Già evidente è l’indicazione di ringiovanire le fila dei nominati. Basta vedere gli oratori alle assemblee per rendersi conto di questi cambiamenti.

La figura del vecchio anziano che aveva risposte per tutti e soluzioni a portata di mano oramai non esiste più e coloro che hanno preso il suo posto si sono dimostrati spesso inaffidabili con ripercussioni pesanti nelle congregazioni. Tanti anni di mala gestione e le conseguenze che ne sono scaturite hanno indotto molti proclamatori, ma anche altri nominati, a mettere pesantemente in discussione, apertamente o in maniera meno evidente, un modo scellerato di guidare le congregazioni. Con ogni probabilità il corpo direttivo ha preso coscienza di questo andazzo e a modo suo sta cominciando a prendere provvedimenti, anche se vanno in direzione opposta rispetto a quanto sta succedendo nel mondo della leadership.

Per le religioni, il vero nemico è tutto ciò
su cui non hanno il controllo

Le moderne aziende hanno completamente cambiato il loro modo di gestirsi. Una nuova intelligenza, cosiddetta emotiva, si è staccata da quella tradizionale, cognitiva e tecnica e ha il suo cardine nello sviluppo di competenze definite appunto ‘emotive’. “Il nemico è fuori” è stato trasformato in “il nemico è dentro”. Le problematiche considerate esterne non erano altro che proiezioni di debolezze interiori. Il modus operandi non viene più imposto dall’alto ma sono gli stessi dipendenti incoraggiati a intraprendere un percorso di crescita personale. Il leader viene considerato come una sorta di ispiratore di stati emozionali e di cambiamenti a livello strategico che coinvolgono direttamente tutte le parti in causa.

In pratica, molte responsabilità che prima erano di competenza dei capi aziendali sono state trasferite ai singoli dipendenti responsabilizzandoli nelle loro assegnazioni attraverso stage e percorsi mirati. Nell’organizzazione dei tdG sta avvenendo il contrario: molti compiti che prima venivano assegnati agli anziani locali e ai sorveglianti, ora si stanno accentrando su JW.org. Da un’intelligenza emotiva si sta passando velocemente a un’intelligenza tecnica. Nel mondo, gli studiosi del comportamento umano, si sono resi conto che la funzionalità di un sistema tecnologico ha bisogno di una struttura che sappia riconoscere le emozioni umane e sappia convogliarle in un preciso obiettivo.

Anche in questo caso, tra i tdG va di moda la tecnologia digitale a discapito delle relazioni emotive. Gli anziani, rispetto a prima, stanno perdendo la loro funzionalità. Basta un click per trovare la risposta. Non è più necessario avvicinare un anziano per capire, basta collegarsi con JW.org. Persino le parti alle adunanze si sono ristrette alle spiegazioni contenute nei video preparati appositamente. Verrà il tempo che tutto sarà in mano al corpo direttivo che tramite brodcasting trasmetterà all’associazione mondiale dei fratelli le direttive e gli insegnamenti necessari. Verrà il tempo, ormai prossimo, in cui ci sarà un solo leader a comandare e tanti esecutori a operare. Non più deleghe ma accentramento.

D’altronde se il corpo direttivo ritiene di essere “lo schiavo fedele e discreto” agisce in base a ciò che ritiene giusto. Di cosa ci meravigliamo? Possiamo non condividere certe interpretazioni o certe direttive, ma che sulla terra ci sarebbe stato un ‘sostituto’ che avrebbe fatto gli interessi di Cristo è scritturale. Che poi sia quello dei tdG o di un altro gruppo religioso, questo è un altro discorso.

Questa tipologia di leadership spirituale esiste già nelle aziende. Sono in molti a credere che l’umanità si stia muovendo in questa direzione. Mai prima nella storia dell’uomo si è visto un desiderio così potente verso le cose spirituali. Persino la fisica quantistica sembra confermare l’importanza della conoscenza e della saggezza spirituale tramandate nel corso dei secoli. Secondo molti strateghi il destino finale dell’umanità sarà regolato da leggi superiori e da dinamiche spirituali grazie alla formazione di leader mistici, che svilupperanno un’intelligenza trascendente e sapranno condurci verso una realtà di tipo spirituale. Per cambiare occorre risalire ai livelli superiori, lavorando sull’intelligenza emotiva. Questo è quanto intendeva Einstein nel suo aforisma. L’umanità deve essere aiutata a raggiungere alti livelli dove non c’è mai stata. Sarà compito dei veri leader spirituali a portarla?

 

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