Il Medesimo che siede nei cieli e l’umorismo

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Dal diario di un inattivo. Maggio 2012: IL DIVINO SENSO DELL’UMORISMO

Ho finito di leggere il primo capitolo “Il divino senso dell’humor “, tratto dal libro All’uscita del tunnel, di Ferdinando Castelli. Inizio a scrivere sul mio diario i concetti che più mi sono piaciuti.

“L’umorismo è serbato al cristiano quale espressione della sua nuova libertà, che lo innalza, come creatura spirituale, sopra tutte le creature non libere”. (G. Sellmair) L’autore cita tre definizioni  dell’umorismo, che sintetizzo:

L’umorismo è la disposizione a cogliere le debolezze e le contraddizioni comiche della natura umana, senza acredine, ma con comprensione… Si esprime a voce o per iscritto, in modo da risultare più simpatico e meno patetico… L’umorista coglie nell’assolutezza della vita, l’aspetto del sorriso, con un garbato senso di superiorità, senza malevolenza e cinismo.

L’umorista vede meglio e “oltre”, ridimensionando chi assolutizza. L’umorismo nasce dalle miserie umane ed è accompagnato da un atteggiamento comprensivo che fa pensare. Esso è ricco di simpatia, benevolenza ed energia.  Se l’ironia distrugge, l’umorismo edifica.

Bibbia e umorismo vanno d’accordo, anche se a prima vista parrebbe il contrario. Dunque, Dio è umorista? Il divertimento di Dio è amore infinito che sfugge a ogni logica e comprensione umana. Se la base dell’umorismo va ricercata nei contrasti e negli accostamenti dei contrari, si può concludere che, in fatto di umorismo la Bibbia è un libro insuperabile (1 Corinti 1:28).

L’umorista vede l’inadeguatezza umana di fronte a Dio, ma la vede riflessa nello specchio dell’amore di Dio.

Dal punto di vista della Bibbia, l’umorismo non chiude gli occhi alla realtà, né sulle miserie della vita né sulle bruttezze degli uomini. Anche i mostri sono creature di Dio. Guidato dalla fede, l’umorista scopre i segreti della verità e guarda avanti con gioia. Nell’umorista ci sono una straordinaria forza di sopportazione e una grande libertà dell’essere.

Nessuna fredda valutazione riesce a deprimerlo. L’umorista vede l’inadeguatezza umana di fronte a Dio, ma la vede riflessa nello specchio dell’amore di Dio. Chi ha umorismo genuino ama il mondo nonostante la sua imperfezione. L’umorismo demitizza sé e gli altri, converte il pessimismo in coraggio.

Ci fa vedere le nostre debolezze con gli occhi di Geova, che ci guarda con tenerezza e clemenza e ci concede il suo spirito e la sua benignità per ridere dei nostri fallimenti e dei nostri voli mancati, sdrammatizzando gli eventi, eliminando quel senso di fatalità e collocando ogni cosa nella giusta prospettiva.

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Il senso di insoddisfazione e amarezza di cui siamo vittime deriva dal fatto che nelle congregazioni le cose non vanno come vorremmo e che l’organizzazione non la pensa come a noi piacerebbe.

In questi casi, l’umorismo ha la sua efficacia, facendoci prendere le distanze dai nostri punti di vista, ricordandoci che nell’universo non siamo le sole persone intelligenti che dispongono dello Spirito Santo.

Ho vissuto la mia esperienza cristiana con anziani accigliati, tesi, arrabbiati, nervosi e perfino isterici. Ho vissuto con proclamatori che fanno di ogni problema una tragedia, di ogni novità un’eresia, di ogni critica una disgrazia, di ogni protesta una rivoluzione, di ogni disaccordo una disassociazione. Forse è il caso di guardare con benignità e humor ogni nostro e altrui limite per sfuggire ai veleni che la sofferenza distilla.

Chi è privo dell’umorismo, prende tutto sul serio e quando sorride lo fa in modo stentato. La sua presenza corrucciata non genera simpatia. Il vero cristiano non si preoccupa eccessivamente di sé e dei suoi punti di vista.

Viste in questi termini, le parole di Salmo 2:4 “Il Medesimo che siede nei cieli riderà” assumono un valore diverso da come può sembrare. Dio ride pieno di compassione, con calma. Lui conosce i nostri drammi, e con ciò afferma che perfino il riso più genuino che scaturisce da un cuore puro, davanti a qualsiasi idiozia, riflette un raggio di Dio.

Può darsi che nel giorno di Armaghedon, Dio conceda una grazia speciale, a quanti, che invece di prendere troppo sul serio se stessi e le cose di questo mondo, hanno salito un gradino per volta sulla scala che porta al Cielo. A queste persone che hanno il divino senso dell’umorismo, invece del suo giudizio avverso, forse, Dio offrirà il suo sorriso di tenerezza e dolcezza.

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