Il Web dovrebbe contribuire di più a diffondere notizie positive anziché negative

Una buona notizia, anche se piccola, rende più felici e fiduciosi. Per dirla con le parole della Bibbia: «Quanto sono belli sui monti i piedi di chi porta buone notizie» (Isaia 52:7).

Un semplice messaggio può essere letto da milioni di utenti e renderli felici, arrabbiati o insensibili. Le conseguenze non sono soltanto social, ma anche psicologiche. Perché molti non si prendono il tempo per approfondire l’informazione e verificarne sia l’autenticità che l’impatto negativo che essa trasmette?

Per chi studia questo fenomeno, i motivi principali sono da ricercare nelle scorciatoie che la mente usa per interpretare a modo suo le informazioni in suo possesso. Questa mancanza di connessione tra la logica e la valutazione obiettiva porta all’errore e a un giudizio deviato.

Il nostro cervello imperfetto è terribilmente più incline alle notizie negative rispetto a quelle positive. I lettori di un giornale, i telespettatori, gli internettiani, prestano più attenzione a una notizia scandalistica che a una scientifica. Se tutto va bene nella vita non è una notizia.

Se la notizia riguarda un disastro, un attentato, una sconfitta della Juve, un omicidio, un politico corrotto, uno sciopero, un suicidio, un terremoto, ecc., il nostro cervello ne è attratto come la falena lo è dalla lampadina di casa, che rimane disorientata dalla brillantezza di una luce che non è quella della luna o delle stelle che le serve per orientarsi. Il più delle volte, avvicinarsi troppo, si rimane scottati.

Perciò non è l’informazione in sé la causa principale della negatività, ma è il modo come il nostro cervello attribuisce maggiore rilevanza agli eventi negativi enfatizzandoli. Più si ricevono o si ricercano informazioni negative e più si abitua il cervello a elaborare negatività, E’ ovvio che se riceve informazioni di natura positiva, edificante e propositiva, il sistema cognitivo ne trae beneficio.

Per dirla di nuovo con le parole della Bibbia: «Tutte le cose vere, degne di rispetto, giuste, caste, amabili, di cui si parla bene, le cose virtuose e tutte le cose degne di lode, continuate a considerare queste cose» (Filippesi 4:8). Non bisogna dare al cervello quello che gli piace ma quello che è utile e sano per vivere. Altrimenti il primo a rimetterci è il cuore mentre il cervello si chiede perché?

Non aspettatevi che i giornali o la tivvù cambino stile di informare l’opinione pubblica e nemmeno i social, creati perlopiù per sguazzare nel gossip. Tuttavia è auspicabile che almeno nelle scuole o in quelle organizzazioni che mirano a migliorare lo stile di vita dell’uomo, mostrassero di più il lato positivo della nostra vita.

E’ vero che la Bibbia predisse che oggi siamo negli ultimi giorni, caratterizzati da eventi tragici, ma non lasciamoci sopraffare solo da un punto di vista, perché la Bibbia parla soprattutto di aspetti positivi per il nostro futuro. Non vediamo questo mondo tutto negativo, perverso e demoniaco. Ci sono tante cose belle. Altrettanto dicasi di coloro che non vedono di buon occhio i tdG. Non tutto è negativo come viene fatto apparire dai social, ci sono tante cose positive. Dipende su cosa il cervello si concentra.

Bisogna riconoscere che né la logica, né i ragionamenti, tantomeno i dati ufficiali, possono convincere un cervello che non vuole convincersi. E’ più facile rimanere della propria opinione che cambiare. Ecco perché, i media per convincere l’opinione pubblica fanno leva sulle emozioni umane più che sulla logica o i ragionamenti. Una volta che il cervello è condizionato lo sarà automaticamente anche il comportamento.

La nostra vita, in un modo o nell’altro, consapevoli o no, ha dato e darà frutti meravigliosi. Peccato non raccoglierli e lasciarli marcire a terra.

Una delle cose più spregevoli è privare la persona della speranza. Disegnare un futuro nero demotiva a fare i passi necessari per essere felici e ci convince che la nostra vita sia inutile. Sappiamo poco delle bellezze di questo mondo per colpa di una visione distorta. Ma sappiamo ancor meno del nostro futuro che il Creatore ha riservato alle persone dall’atteggiamento positivo, edificante ed incoraggiante.

Chi si occupa di gestire un sito, un giornale, una redazione televisiva, dovrebbe analizzare prima le informazioni in possesso e poi divulgarle con lo scopo di contrastare tutte quelle informazioni negative e quelle notizie catastrofiste.

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