Il webibbiologo

Discetta svariati temi, disputa su dottrine, confuta (a volte con disprezzo) le tesi altrui, ribatte le affermazioni screditandole come false, non c’è campo della Bibbia che non conosce, sa tutto.

Stiamo parlando del “webibbiologo”, una mente suprema che con l’autorità conferitagli dall’Onnipotente pontifica nel web e guai a contraddirlo, ti scatena fulmini celestiali e ti riempie di pagine copiose più dei capelli che hai in testa.

Il bello è che tanti gli vanno dietro nelle sue assurdità. Non si capisce perché. Appunto perché non si capisce, questo è il paradosso. Ancor più grave è che a seguirlo nelle sue elucubrazioni sono alcuni tdG sprovveduti.

Eppure la Bibbia è chiara:

Perché alcuni ci cascano, lasciandosi coinvolgere in dibattiti vuoti che non aiutano a crescere spiritualmente? Forse qualcosa in congregazione li disturba. Il tarlo, invece di scacciarlo dalla testa, costoro lo alimentano con quanto di peggio si trova nel web.

(Vedi: “Il tuttologo”)

Alcuni entrano nelle discussioni digitali con le “penne” ancora addosso ed escono spennati, nel senso che perdono la loro identità e non ci capiscono più niente.

 In un’occasione, si accese tra alcuni cristiani del I secolo “un’animata discussione” (Atti 15:6,7). La Bibbia non condanna le discussioni dove si indaga diligentemente una questione, ponendo domande ed esprimendo in modo schietto e aperto le diverse opinioni.

Ciò che si condanna sono gli inutili dibattiti privi di senso da parte dei “webibbiologi”, che pretendono di essere conoscitori della Bibbia, ma “non capiscono né le cose che dicono né le cose su cui insistono con tanta convinzione” (1 Timoteo 1:6,7).

La contenzione è uno spirito litigioso, un tratto carnale (Giacomo 3:14). Contendere porta alcuni a essere ostinati nel difendere le proprie opinioni. I più ostinati sono i “webibbiologi”. In genere, durante una discussione, non si entra subito a gamba tesa, ma l’ostinazione comincia con le piccole cose, a volte su certe banalità.

Perché si insiste su una cosa quando la maggioranza delle persone non è d’accordo? Orgoglio, mancanza di modestia, eccessiva stima della propria conoscenza? Ritrosia nell’accettare un’opinione diversa? È appropriato che un cristiano manifesti sul web queste caratteristiche pensando che in fondo si tratti di una discussione tra anonimi? Siete sicuri di essere nascosti agli occhi di Dio? (Ebrei 4:13)

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Commenti (2)

  • Vesevo

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    Non so chi è Lei, ma dagli articoli percepisco un uomo (donna) di cultura e di profonde riflessioni e di fede basata non sul semplice sentito dire. Alcuni argomenti trattati semplicemente descrivono il vero, e mi trova pienamente daccordo. Viviamo in un periodo di tempo dove si colloquia più con maschere che con i volti, e avere il coraggio di essere, entità pensante (sapere aude) diventa un problema serio, e si pagano molte consequenze. Purtroppo col il tempo si impara a gestire tali situazioni, e se ne parla solo con chi ha la stessa lunghezza d’onda, pur rimanendo schivi, e in allerta adottando sempre più silenzi.. È paura, timore o mancanza di coraggio? Niente di tutto questo, è “survival” , dopo tutto in un’era di pandemia (pensieri imposti) ogni uomo, capo di famiglia cerca di salvaguardare se stesso e la sua famiglia, adottando maschere e gel igienizzante, nell’attesa di tempi migliori. Le auguro buona giornata.

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    • inattivopuntoinfo

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      Grazie, gentilissimo. Buona giornata anche a lei. (i.i)

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