In ogni libro vivono molte anime

Poche cose impressionano un lettore quanto il primo libro capace di toccargli il cuore.

Sì, lo so cari fratelli di inattivo.info, non posso farne a meno. Leggere è una passione che mi travolge. Vi mando la mia ultima riflessione su un libro che ho letto anni fa e che ancora mi stupisce per certe analogie che ci vedo con la Bibbia. Il libro si intitola L’ombra del vento, di Carlos Ruiz Zafon…

Barcellona 1945. Avvolta dalla nebbia, in un viale, si scorge un signore che tiene per mano un bambino, suo figlio, che ha una voglia frenetica di scoprire la promessa fattagli dal padre. Sono diretti in un negozio di libri usati, il Cimitero dei Libri Dimenticati, un luogo magico dove sono custoditi i libri caduti nell’oblio. Questo posto suscita un profondo fascino sulla mente del bambino e su chiunque inizi a leggere uno di questi libri. Daniel sceglie un romanzo intitolato L’ombra del vento, un libro dentro il libro, scritto da uno sconosciuto, Juliàn Carax. Il libro dà inizio a un’avventura che per Daniel durerà molti anni, in mezzo a intrighi, misteri e personaggi che vivrà intensamente come se…

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«Questo luogo è un mistero, Daniel, un santuario. Ogni libro, ogni volume che vedi possiede un’anima, l’anima di chi lo ha scritto e l’anima di coloro che lo hanno letto, di chi ha vissuto e di chi ha sognato grazie ad esso. Ogni volta che un libro cambia proprietario, ogni volta che un nuovo sguardo ne sfiora le pagine, il suo spirito acquista forza. Molti anni fa, quando mio padre mi portò qui per la prima volta, questo luogo era già vecchio, quasi come la città.

Nessuno sa con certezza da quanto tempo esista o chi l’abbia creato. Ti posso solo ripetere quello che mi disse mio padre: quando una biblioteca scompare, quando una libreria chiude i battenti, quando un libro si perde nell’oblio, noi, custodi di questo luogo, facciamo in modo che arrivi qui.

E qui i libri che più nessuno ricorda, i libri perduti nel tempo, vivono per sempre, in attesa del giorno in cui potranno tornare nelle mani di un nuovo lettore, di un nuovo spirito. Noi li vendiamo e li compriamo, ma in realtà i libri non ci appartengono mai. Ognuno di questi libri è stato il miglior amico di qualcuno. Adesso hanno soltanto noi, Daniel. Pensi di poter mantenere il segreto?»

 

Carlos Ruiz Zafon – L’ombra del vento

 

La Bibbia è considerata il Libro dei libri. Se ogni libro scritto da uomini ha un’anima che vive dentro, ancor di più sono le anime con un nome e quelle anime sconosciute che popolano le pagine della Bibbia. La Bibbia tramanda un tesoro di memorie che serve a orientarsi nel cammino della fede. I protagonisti principali sono due, uno invisibile e tutti gli altri visibili: Dio e gli uomini. Non mancano anche altre creature, gli angeli, esseri spirituali al servizio di Dio che in alcuni momenti della storia si rivestono dell’anima umana. Sin dall’inizio della storia dell’uomo, le anime che vivono nel tempo di Dio, non sono altro che le storie di ogni uomo di ogni tempo, infinite sfaccettature del cuore umano, storie di fede, di contraddizioni e finali inaspettati, in un palcoscenico dove si susseguono vicende e personaggi di ogni genere.

Il lettore sincero e obiettivo, che non oppone resistenze, si lascia coinvolgere fino a diventare partecipe dello spirito della narrazione. Si rimane così “catturati” dalle anime che si susseguono, in modo tale da vivere insieme le loro storie, provare il dolore umano e le gioie dello Spirito. Racconti di anime che lasciano il gusto del dolce e dell’amaro, della contentezza e dello scontento, della sofferenza e della felicità, della vita e della morte.

Ogni volta che la Bibbia cambia lettore, ogni volta che un nuovo sguardo penetra le sue pagine, si illumina di speranza, il suo spirito si rinvigorisce e ogni pensiero è condotto oltre ciò che è comprensibile, incommensurabile, infinito, eterno. Ogni storia che vive in essa si lega in noi, perché nelle sue pagine vive Dio che penetra in noi con la sua forza delicata, fluida e potente, che divide l’anima fino alle sue estremità, spingendosi fin dove i nostri pensieri e i nostri desideri hanno fine.

Le anime che si muovono sono manifeste ai nostri occhi, nude e apertamente esposte affinché le vediamo nel riflesso della loro natura e ne comprendiamo la nostra nudità di uomini mortali di fronte all’immenso della Creazione. Conoscere le vicende delle innumerevoli anime che vagano libere negli spazi dello Spirito di Dio e nella sua memoria, man mano che la lettura procede, si evocano e sedimentano nuove memorie, che si collegano con altre, unificandosi e crescendo per conto loro. Sia che dormiamo sia che vegliamo, di notte o di giorno, senza sapere come, la Parola è seme che cresce in noi senza conoscerne il perché.

Viaggiando con Gesù tra le pagine dei vangeli, accogliendo le sue parole e lasciando che trasformino il nostro cuore, accettando di diventare un suo discepolo, impariamo a essere come lui, fratello di tutti. Nelle sue parole vivi la pienezza di Dio. L’anima di Gesù la si accoglie o la si rifiuta, si diventa suoi amici o nemici, si impara a vivere la sua vita o si decreta la sua morte. Ogni occhio che lo vede e ogni orecchio che lo ascolta, è invitato a prendere posizione, a rivedere il suo cuore.

Non basta leggere il Libro. Va vissuto intensamente e ogni mano protesa verso i cieli deve lasciarsi prendere dalle mani delle anime degli evangelisti, dei suoi discepoli, lasciarsi accompagnare in questa straordinaria avventura, tra i campi da mietere, dove mettere le mani nell’aratro senza volgersi dietro, in venti tempestosi e in mari agitati, in mezzo a onde burrascose che si acquietano a un comando del Signore.

Ogni miracolo è un nostro desiderio realizzato. La trasformazione che avviene nei miracolati è la stessa che la parola dello spirito opera in chi legge: il loro incontro con Gesù diventa quello del lettore. I discepoli sono come i lettori: spettatori dei miracoli divini, quelli che ti cambiano definitivamente l’esistenza. Il miracolo del lebbroso guarisce le tue ferite interiori, il miracolo del paralitico ti indica la strada da percorrere, quello del cieco ti fa vedere la nuova luce di Dio, la risurrezione di Lazzaro è la tua nuova vita.

Si viaggia con Gesù, con i discepoli, con i primi cristiani, per le strade del mondo. Ogni arrivo è una partenza, un punto dove tracciare il tuo progresso, senza mai forzare, senza mai spingere, passo dopo passo, aspettando con pazienza che la verità ascoltata sciolga i legami di un’anima libera di pensare, di agire e di volare lontano, nei cieli immensi di quelle pagine che abbracciano tutto l’amore di Geova.

(Riflessione di un nostro articolista)

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