In viaggio con un inattivo sulle tracce di Gesù

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Quanto incide sulla fede di un inattivo (e non solo) una visita ai luoghi della Bibbia?

Riceviamo e pubblichiamo. Prima parte

Ho voluto percorrere alcuni dei luoghi che hanno caratterizzato i passaggi importanti della vita di Gesù, con lo scopo di ravvivare la mia fede che si è quasi spenta dalle varie attività “attive” di una religione diventata sempre più egocentrica e meno altruista. Una religione, secondo me, fin troppo lontana dai posti dove Cristo ha lasciato le sue orme. In questo mio secondo viaggio in Israele, ho visitato Gerusalemme, Betlemme, Nazaret, Gerico, Tiberiade, Capernaum, Tagbha, Megiddo, Cana, il Giordano, il Mar di Galilea, il Mar Morto e il Deserto di Giuda.

Peregrinando, ho visto terre, acque e pietre che trasmettono messaggi ancora vivi e sensazioni che difficilmente si provano leggendole nella Bibbia. Questi luoghi sembrano parlare a chi sa ascoltarli con il cuore e con gli occhi della fede e per riuscirci ci si deve staccare dalla monotonia della vita. E’ impagabile vedere i posti dove grandi uomini hanno fatto la storia biblica. Muoversi seguendo la geografia di terre così lontane e immaginando di vivere il tempo di quei tempi, ha un valore inestimabile per rafforzarsi spiritualmente. Soprattutto, se si viaggia non con lo spirito del turista, ma con quello di diventare un altro uomo. In queste terre si respira nell’aria soltanto spirito, perché queste terre non hanno altri valori se non quelli spirituali.

Cari fratelli unti di Gesù, la primitiva congregazione di Gerusalemme è nata piccola e povera, ed è sempre rimasta piccola. In questa sua piccolezza ha vissuto la grandezza di Cristo. Le prime congregazioni sono figlie di Gerusalemme, qui sono nate e da qui si sono sparse per il mondo. Nel tempo sono diventate grandi, ma lei, la madre di tutte le congregazioni non è mai stata grande come le altre. La sua missione era di rimanere legata intimamente al Golgota. Essi erano i cristiani del Mar di Galilea, del fiume Giordano, del deserto di Giuda, del Monte degli Ulivi, del Calvario, della Resurrezione e dell’Ascensione. Il vero cristianesimo che si è irradiato nel mondo intero è nato qui, tra le solenni mura del Tempio di Gerusalemme, tra le insidie dei nemici e lo stupore degli umili. Da queste terre povere ma ricche nello spirito, partivano le direttive mondiali che hanno fatto grande la storia del Cristianesimo. Essi non erano i cristiani dei poderi e dei grandi terreni immobiliari. Erano nati poveri di questo mondo, ma erano ricchi di Cristo.

 

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Gerusalemme vista dalla Dominus flevit sul Monte degli Ulivi.

Dove una volta sorgeva il Tempio, ora si trova l’Haram con la cupola d’oro. Da questo punto, Gesù guardò la città e «pianse su di essa». «Gerusalemme, Gerusalemme… Quante volte ho voluto  raccogliere i tuoi figli, come la gallina raccoglie i pulcini sotto le ali…». (Luca 19:41-44; Matteo 23:37-39)

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Basilica del S. Sepolcro, scritta che indica il Golgota.

Il luogo dove Gesù fu messo a morte. E’ chiamato anche Calvario. (Giov.19:17,18)

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Ulivi plurisecolari nel Giardino del Getsemani sul Monte degli Ulivi.

Qui Gesù si incontrava spesso con i discepoli. (Giov.18:2) La sera di Pasqua del 33 E.V. Gesù, insieme ai suoi discepoli si ritirò in questo orto a pregare. Scoperto e tradito da Giuda Iscariota,  viene arrestato da una turba armata. (Mt.26:36-56) Gli apostoli si danno alla fuga.

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Il Lithòstroton.

Il lastrico dove Gesù comparve davanti a Pilato per essere processato. (Giov.19:1-3, 13) Non si può spiegare a parole l’emozione profonda di calpestare queste pietre che portano ancora l’eco viva degli sputi e dei flagelli che Gesù ha dovuto patire.

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Il deserto di Giuda, visto dal Monte Scopus di Gerusalemme.

In qualche punto di questo deserto, Gesù fu tentato da Satana. (Matteo 4:1)

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Nei pressi di Betlemme, un pastore conduce il suo gregge.

Al tempo della nascita di Gesù, i pastori stavano all’aperto nei campi e la notte sorvegliavano i loro greggi. (Luca 2:8-20) Furono i primi a conoscere Gesù. All’annuncio dell’angelo, essi dissero: «andiamo» e «vediamo» e si avviarono in «fretta». Poi «lodarono e glorificarono Dio per aver visto e udito». Cristo nasce e i pastori si mettono a vegliare.  E’ così anche oggi? I pastori del gregge di Dio vegliano ancora sulle pecore inattive?

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Il Mare di Galilea

Qui Gesù parlò da una barca alle folle, radunata sull’ampia riva sassosa. (Marco 4:1) In un’occasione fece fare una pesca miracolosa ad alcuni discepoli e invitò Pietro, Andrea, Giacomo e Giovanni a divenire «pescatori di uomini». (Lc. 5:4-11; Mt. 4:18-22). E’ lo specchio d’acqua più celebre al mondo dove si ammirano, aranci e limoni, palme e ulivi, viti e sicomori, anemoni e narcisi. Chiudendo gli occhi si può immaginare Gesù che, lontano dai frastuoni dei centri abitati, ammaestra le folle assiepate sulla spiaggia. Dalle sponde del lago di Tiberiade, il poeta Giuseppe Ungaretti, scrisse in una lettera:

«Stamane ero a Cafarnao, a Nazareth da un luogo all’altro, in tutti i posti — i più belli del mondo — dove Gesù faceva i suoi miracoli. Bisognava vedere che cos’è il lago di Tiberiade, di questa stagione, e in giorni chiari come quelli che mi accolgono in questi giorni qui. Quando faceva sera, e l’ombra si estendeva sotto l’azzurro dell’acqua, piano piano facendola rabbrividire e fremere, come un’anima viva, come l’anima che illumina e abbuia i tuoi occhi, il lago di Tiberiade era la visione più bella del mondo… Il Paese che Gesù ha reso meraviglioso passeggiando sull’acqua. Si sente che al suo passo sulla terra è nata la verità, anche se nessuno l’accoglie, nessuno, se non a briciole».

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L’entrata che porta a Gerico, la città più antica del mondo.

Vicino a Gerico, Gesù ridiede la vista al cieco Bartimeo. (Mc. 10:46-52) Per la strada, Gesù vede sopra un sicomoro Zaccheo, un pubblicano a cui chiede ospitalità.  «Il Figlio dell’uomo è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto». (Luca 19:1-10)

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La Sinagoga di Capernaum.

In questa città e dintorni, Gesù svolse la maggior parte del suo ministero. Era la città destinata a diventare il centro di irradiazione del Vangelo. Qui furono compiuti numerosi prodigi. Sia Capernaum che le città vicine di Corazin e Betsaida non corrisposero agli inviti di Gesù.

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Yardenit, dove nasce il fiume Giordano

Si tratta del posto del fiume Giordano dove milioni di visitatori realizzano il sogno di immergersi in segno di una nuova dedicazione spirituale a Gesù. Un’esperienza unica proprio là dove Giovanni battezzava. «In quei giorni Gesù venne da Nazaret di Galilea e fu battezzato da Giovanni nel Giordano. (Mc 1:9)

 

TUTTO IL VIAGGIO:

Cercare Gesù e trovare YHWH (seconda parte)

Da Betlemme a Gerico, andata e ritorno (terza parte)

Una vita segnata dal legno (ultima parte)

(Tutte le foto di questo viaggio sono dell’autore ©).

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