«Là dove sta il mio più grande problema, lì c’è anche la più grande opportunità di salvezza» (Anselm Grün)

Sono i grandi problemi le migliori opportunità per crescere nella vita.

Dio ci rende forti, non mediante le capacità e i talenti naturali, ma attraverso le prove, le cadute e i fallimenti.

Occorre però non cadere nella trappola di pensare che la ricerca a ogni costo di una “coscienza pulita” che possa piacere a Dio, a noi stessi e agli uomini sia la soluzione migliore per essere salvati.

Questo modo di pensare ha una base storica, dovuta a un monaco britannico, Pelagio, che recatosi a Roma, rimase turbato per la corruzione tra i cosiddetti cristiani. Pelagio iniziò una campagna affinché i cristiani si impegnassero a condurre una vita moralistica.

Questo monaco sosteneva che le colpe dell’uomo non si possono addossare al peccato originale, perché il bene o il male sono il risultato delle proprie azioni. Non si nasce peccatori ma si diventa con le opere. Allo stesso modo una condizione approvata da Dio è dovuta al merito di opere giuste.

Si tratta di una dottrina moralistica, nel senso che il cristiano può con le proprie forze morali osservare le leggi di Dio e salvarsi; lo spirito gli viene concesso soltanto per facilitare l’azione buona.

In realtà, la Bibbia insegna la condizione di caduti nel peccato degli esseri umani. Avere mancato il bersaglio (questo significa peccato) è importante per accettare il soccorso che Dio ci ha dato per mezzo del sacrificio di Gesù.

Il pensiero – considerato eretico – di Pelagio pone in essere alcune domande: “Perché è più facile compiere il male che fare il bene? Bastano solo le opere per avere la salvezza? E’ sufficiente condurre una vita accettabile dal punto di vista morale per sentirsi a posto con la propria coscienza?”

Intanto non esistono altre vie oltre al bene e al male. Di sicuro è più facile scegliere il male, una strada piana, agevole, facile da percorrere sollecitata dai desideri dissoluti. Le virtù sono intrise di sudore, fatica, sforzi non indifferenti. Il cammino è difficile, aspro, pieno di pericoli.

LE PROVE SONO UTILI?

«A motivo di questo vi rallegrate molto, anche se per un po’ di tempo dovete essere afflitti da varie prove, così che la vostra fede di provata qualità — di valore molto più grande dell’oro che, malgrado sia provato con il fuoco, non dura in eterno — sia motivo di lode, gloria e onore quando Gesù Cristo sarà rivelato» (1 Pietro 1:6,7).

Come cristiani non è possibile sottrarsi alle prove, anzi ne siamo costantemente esposti. Come indica Pietro, le prove possono servire a uno scopo utile. Mettono alla prova la nostra fede, rivelando se è debole o forte.

Il processo di raffinazione rivela se la nostra fede è sincera e se ha la forza di sostenerci e confortarci in tempo di difficoltà. Il fatto che le prove possono rivelare i lati deboli della nostra fede è di grande utilità, poiché siamo aiutati così a comprendere il bisogno di fare le opportune correzioni.

Sapere che la fede è indispensabile per essere approvati da Dio dovrebbe motivarci a fortificarla. “Senza fede è impossibile essere accetto a lui, poiché chi s’accosta a Dio deve credere ch’egli è, e che è il rimuneratore di quelli che premurosamente lo cercano”. (Ebrei 11:6)

Molto spesso durante le prove ci concentriamo su noi stessi. In realtà, la prova serve più a Dio che a noi. Se lo cerchiamo gli diamo l’opportunità di rimunerarci. La prova è un’occasione per credere ciò che Lui è, un Salvatore che ci offre tramite essa l’opportunità della salvezza. Non c’è salvezza senza prove.

La perseveranza che porta alla salvezza non dovrebbe essere intralciata da lamentele, mormorii o ribellione, come spesso accade sui social. Se stai affrontando una o più prove non è saggio rivolgersi ai social per superarle. La sapienza per affrontarle è sufficiente chiederla a Geova non a uomini imperfetti e ingiusti che scrivono post e articoli, a volte insensati (Giacomo 1:5).

Dio sa essere il meglio per noi

La sapienza per resistere che otteniamo sotto la guida dello spirito di Dio, è una delle cose che Dio dà molto volentieri ai suoi servitori, anzi è felice quando gli chiediamo sapienza. Perciò, là dove sta il tuo più grande problema, lì c’è anche la tua più grande opportunità di salvezza.

___

IL PUNTO DI VISTA DEI TESTIMONI DI GEOVA:

Tags: , , , , , , , ,

Trackback dal tuo sito.

Lascia un commento

Devi essere loggato per postare un commento.

inattivo.info

Inattivo.info è un sito aperto nel 2014 ed è rivolto ai testimoni di Geova non più attivi come un tempo e ai responsabili delle congregazioni.

Built by TANOMA