La meditazione è un dovere cristiano da cui non si può prescindere

La Bibbia attribuisce grande valore alla meditazione (1 Timoteo 4:15). Non si riferisce alla pratica di svuotare la mente ripetendo parole come un mantra. La meditazione biblica implica il pensare in modo mirato ad argomenti che possono recarci benefìci come le qualità, le norme e la creazione di Dio.

LA BIBBIA E’ UNA LETTERA DI DIO PER OGNI UOMO. Già questa è una ragione sufficiente per non limitarci a una lettura frettolosa e superficiale. Senza la meditazione non potremo mai essere dei buoni cristiani. Un cristiano che non medita è come un operaio senza attrezzi. Senza di essa non potrà mai penetrare nel cuore. La meditazione spinge nel cuore le verità profonde della Bibbia, come il martello fa con il chiodo. La differenza tra conoscere una verità e meditarla è quanta ce n’è fra la luce di una candela e la luce del sole. Nel nostro cuore ci sono tante verità che giacciono come morte e quando le meditiamo iniziano a rivivere e a operare. Chi non medita sminuisce questa lettera di Dio.

MEDITARE NEL MODO SBAGLIATO. Chi medita nel modo sbagliato è come quel contadino che invece di irrigare i suoi campi, sparge l’acqua per strada. Ci sono cristiani che meditano su soggetti infruttuosi, che non trasmettono alcun bene. Altri, invece, meditano su cose sbagliate. “Guai a coloro che meditano l’iniquità” (Michea 2:1, CEI). Gesù disse che dal cuore provengono “i ragionamenti dannosi” (Marco 7:21, 22). La meditazione deve essere tenuta sotto controllo, come faremmo con un fuoco. In caso contrario, pensieri inopportuni potrebbero far crescere in noi desideri dannosi che, sfuggendo al nostro controllo, possono portarci a commettere un peccato (Giacomo 1:14, 15).

UNA SOCIETA’ CHE NON HA MAI TEMPO. Siamo così plasmati dai processi di modernizzazione che la velocità esercita un’influenza rilevante su ogni uomo. Siamo così investiti da immagini e informazioni che non siamo più in grado di riflettere su quanto i mass media ci propinano. E non solo, una tale accelerazione dei ritmi di vita sta causando problemi al nostro equilibrio psichico. Dimentichiamo in fretta le esperienze passate e la mancanza di meditazione ci fa ripetere gli stessi errori compiuti, ritrovandoci protagonisti in negativo di episodi già vissuti. Questa società è un gran nemico della meditazione. Nondimeno, c’è qualcosa di più importante della meditazione sulle opere creative e sul Creatore? Dio non ci ha mandato nel mondo per accumulare ricchezze, ma per salvarci e per raggiungere questo fine è vitale la meditazione. La via del cielo è spesso faticosa e non c’è nulla di strano se ci costa un sforzo cerebrale.

LA DIFFERENZA TRA MEDITARE E STUDIARE. Nello studio è il cervello a essere impegnato, la meditazione è un’attività del cuore. Lo studio tratta nozioni, la meditazione qualità. Lo scopo dello studio è la scoperta della verità; quello della meditazione è l’applicazione spirituale della verità. Chi studia va in cerca dell’oro, chi medita lo estrae. Lo studio non migliora l’uomo, è come il sole d’inverno che non riscalda, mentre la meditazione scalda il cuore e lo scioglie dal gelo.

Da quanto e come meditiamo dipende gran parte della vitalità della nostra fede e della nostra spiritualità. La pianta non porta frutto se non è annaffiata. Dio provvede il cibo nutriente, i pastori possono servirvelo in una tavola ben imbandita, ma se non lo digerite bene, nel senso di non assimilarlo perché non c’è una profonda meditazione, è come non aver mangiato niente.

Meditazione – fine prima parte

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Commenti (1)

  • Anonimo

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    Molto pratico.Grazie

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